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Dominique Lapierre

Editore: Il Saggiatore
Collana: Nuovi saggi
Anno edizione: 2005
Pagine: 154 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788842812722
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Recensioni dei clienti

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    Briele

    30/04/2014 08.52.07

    Un racconto meravglioso! Stilisticamente un riassunto di generi, dal romanzo di formazione, d'avventura, storico, un reportage di viaggio: una personalissimo ricordo della Russia sovietica rivissuto nell'intimità di una azzardata "vacanza" tra amici.

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    Antonio

    30/05/2007 20.50.32

    Sicuramente piu' incisivo e stimolante di un manuale di storia; avvolte, un libro diario come questo può far luce e stimolare l'approfondimento su fatti storici, piu' di altre forme narrative. Bel libro, mi ha fatto percepire l'entusiasmo e la curiosità giornalistica dei giovani reporter di Paris Match, che, per amore del loro lavoro e anche per curiosità, si sono avventurati nel regno proibito dei Soviet... Una testimonianza obbiettiva e quasi senza tempo di come si vive, o per meglio dire, si sopravvive, durante una dittatura; e a parlare sono solo i fatti, narrati con assoluta oggettività e lucidità giornalistica...Scorrevole e di facile lettura, rappresenta un buon compendio per chi vuole ripercorrere le vie inaccessibili dell'ex Urss...

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    Giovanni B.

    23/05/2007 21.50.21

    Un bel diario di viaggio, senza troppe pretese saggistiche...che si legge molto volentieri.

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    Giampietro Sgorlon

    26/04/2006 22.20.06

    Un racconto, un diario di viaggio, semplicemente meraviglioso che descrive la semplice e sincera felicità della popolazione sovietica di allora e di adesso, specialmente nei luoghi e regioni che ancora non conoscono l'essere occidentale. Una caratteristica, questa, che Lapierre per primo, ha constatato nonostante i "pregiudizi occidentali" verso questa numerosa popolazione.

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    Mauro Saverio Giacosa

    15/02/2006 12.29.22

    Un libro commovente sino alle lacrime, scritto con la solita raffinata umanità di Dominique Lapierre. L'utopia del comunismo narrata attraverso le vite dei lavoratori sovietici e dele loro famiglie ci riporta ad una realtà che credevamo di avere già dimenticato. Questo libro ci dimostra come il concetto di felicità possa risultare assai relativo.

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    GIORGIO GIORDANO

    19/12/2005 10.41.34

    Forse la bellezza di un libro si misura dalle emozioni che suscita. Dominique Lapierre fa respirare al lettore il profumo di un mondo che, nel bene(poco) e nel male(molto), non c'è più, di giovinezze passate, di vite spezzate dal destino. E' un libro che sarà più apprezzato da chi le esperienze dell'autore le ha vissute, di persona o per averne letto. Forse questo è il suo limite maggiore: diciamo che - dopo "La città della gioia","Più grandi dell'amore" e i tanti best-seller scritti da solo o insieme a Larry Collins - Lapierre ha voluto prendersi una vacanza rievocando un viaggio di cinquant'anni fa. Ma l' ha fatto da par suo, facendoci trascorrere come sempre delle ore piacevoli. E glie ne siamo grati.

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    cocobaya

    03/12/2005 11.17.25

    Un diario un pò sbiadito di un viaggio nella vecchia URSS. Pochi ricordi interessanti e nemmeno emozionanti. In positivo è sicuramente un libro scritto di buona penna.

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