C'è un sole che si muore. Racconti gialli e neri di Napoli e dintorni - copertina

C'è un sole che si muore. Racconti gialli e neri di Napoli e dintorni

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Editore: Il Prato
Collana: Gli antidoti
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 1 gennaio 2016
Pagine: 234 p.
  • EAN: 9788863363333
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Napoli - con i suoi vicoli, i suoi sotterranei, i suoi leggendari ed esoterici misteri; e gli psicopatici naïf, i killer della camorra, i piccoli e grandi addetti all'illecito - è una città che sembra mostrare il suo volto più nero anche in pieno giorno. Col caldo, poi, la gente impazzisce, e allora anche la circostanza più banale e fortuita può diventare teatro per un vero e proprio spargimento di sangue. C'è un sole che si muore mette insieme undici tra i migliori autori di "giallo napoletano". Una raccolta di racconti inediti che intende colmare una lacuna attualmente presente nel noir nostrano: parlare finalmente non solo di quella Napoli-capoluogo che ha fatto la fortuna di certo immaginario ormai in buona parte stereotipato e da cartolina, ma delle tante città, campagne, coste e delle periferie, pur esse intrise di quella lingua, di quella mentalità, di quel modo d'essere tipico e unico: la "napoletanità". Gli autori: Diana Lama, Paolo Calabrò, Luciana Scepi, Ugo Mazzotta, Sibyl von der Schulenburg, Francesco Costa, Vittorio Del Tufo, Piera Carlomagno, Alessandra Pepino, Riccardo Fabrizi, Diego Lama.
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    Gianluca

    30/06/2016 18:03:58

    Alcuni pezzi di quest antologia sono dei veri capolavori. Altri meno. Ma i 12 euro del libro andrebbero benissimo spesi per il solo "In vino veritas", un pezzo di bravura che ricorda il miglior Tibor Fischer. Dunque, anche se la qualità non è omogenea (non lo è mai con i florilegi) il giudizio è assolutamente lusinghiero.

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    Mimma

    24/06/2016 10:58:17

    Finalmente dei gialli a Napoli che sembrano veri! Finalmente Napoli (e Caserta, Salerno, il Cilento?) non è né quella tutta grigia delle serie TV né quella a colori pastello di tanti libri e film. Il racconto ambientato sul Vesuvio è spettacolare

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    Myriam

    23/06/2016 12:36:45

    Almeno metà dei racconti sono diversi dal solito: qua i serial killer non sono quelli con coltello e tenaglie, ma sono malati di "feederismo", psicosi del terzo millennio, e certi omicidi non vengono commessi con la propria malattia mentale, ma sfruttando quella degli altri. Delitti atipici, insomma, non tutti belli uguale, ma originali

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    Webmaster

    20/06/2016 14:19:11

    Belli. Un po' diversi dal solito, certe cose non te le aspetti o sembrano esagerate. Però è fatto bene, attira sempre l'attenzione.

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    Antonio

    18/06/2016 17:10:24

    Per l'ombrellone è l'ideale. I racconti non sono né troppo brevi né troppo lunghi (ed è meglio non leggerli di notte! Almeno alcuni). Napoli è sempre sullo sfondo, sembra quasi un personaggio in più. Scelta azzeccata

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    Andrea

    18/06/2016 09:37:55

    Mi aspettavo una raccolta con più "Napoli", più ambientazione, più dialetto? invece la cosa va in sordina? I racconti sono belli, ma molti potevano essere ambientati anche in Sardegna o in Corsica. Per questo do 2

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    Stefano

    17/06/2016 19:10:02

    Molti degli autori hanno già pubblicato diverse cose con editori più grandi, in effetti questa sembra una raccolta "impegnata", dove la scrittura è importante quanto le trame. Bello

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    Cristiano

    17/06/2016 10:30:48

    Spesso non sai scegliere tra i mille gialli che escono ogni giorno. Ho preso questa raccolta perché aveva il marchio di NapoliNoir in copertina, l'associazione di scrittori napoletani che ne "certifica", diciamo, la qualità. E anche se la qualità non è la stessa per tutti i racconti, come in tutte le antologie, molti pezzi sono notevoli.

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    Giuseppe

    17/06/2016 09:19:44

    Dopo tante antologie di gialli dedicate alla Liguria, a Milano, alla Toscana, finalmente una dedicata alla Campania (e non solo a Napoli). Bellissima pure la copertina

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