La cacciatrice di ossa

Kathy Reichs

Traduttore: I. Annoni
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli best
Anno edizione: 2011
Pagine: 359 p., Rilegato
  • EAN: 9788817049320

28° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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Recensioni dei clienti

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    Marco

    22/09/2018 17:31:26

    Scritto in prima persona, un genere che adoro ma qui manca la storia. 200 pagine per dire sempre le stesse cose e un finale deludente. E'il primo titolo che leggo di questa autrice e spero di cambiare opinioni con altri libri.

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    Bruno Crespi

    21/11/2011 11:03:06

    Dopo aver letto quest'ultimo romanzo di Kathy Reichs ho capito perché quasi in contemporanea ha fatto apparire un altro romanzo con protagonista la nipote. Passaggio di testimone? "La cacciatrice di ossa" è raffazzonato, improbabile anche per la fantasia, arruffato. Non una trama ingarbugliata e da sgarbugliare, ma raccogliticcio, arrangiato e rabberciato in modo approssimativo e frettoloso. Le parti assolutamente fuori contesto sulla Nascar e simili sembrano sponsorizzati, avulsi dal racconto. I personaggi sconclusionati, incoerenti e affollati solo per imbrogliare una trama sfilacciata, alla fine sfilacciata, che si sperde e smarrisce. Avesse voluto mettere alla berlina la paranoia post 11 settembre sei Servizi USA, avrebbe dovuto fare di meglio, molto di meglio. Idem per i gruppi di estrema destra. Sentimenti più che superficiali, bislacchi e capricciosi, da farsi psicanalizzare. Il replay del sottoterra. Indegno della sua abilità, del livello alto cui ci ha abituato. Davvero, meglio passi il testimone alla nipote, anche se l'affetto è tale che non mi sono deciso al passo. Spero torni al suo standard, lo preferisco di gran lunga a quello della più prolifica e famosa Patricia Cornwell, che pure è ripetitiva, ma in Anatomia virtuale denuncia la caduta. Forse ha ragione Italo Svevo, che me lo ripete in continuazione: Senilità.

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    zialelli

    03/11/2011 17:31:49

    Non vorrei essere ripetitiva ma anche lei sta perdendo man mano. Temperance Brennan ha sempre catturato la mia attenzione, ma in questo libro mi ha un po' delusa. Non è che la Reichs ha confuso la trama del libro con la sceneggiatura degli episodi della serie "Bones"?

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    cristina passarella

    03/11/2011 00:08:03

    Di una noia mortale,non sono riuscita a finirlo;e poi questa ironia nello scrivere male si adatta ad un giallo o noir o quel che questo pessimo romanzo vuol essere.

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    ara

    28/07/2011 14:49:43

    Mi aspettavo di piu', ennesima delusione da una delle mie preferite, ora aspetto al varco LYNDA LA PLANTE, speriamo abbia in riserbo qualcosa di bello! sono anni bui per gli scrittori di gialli, la cronaca reale li sta subissando!!

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    Erika

    25/07/2011 11:32:38

    Come oramai succede a Patricia Cornwell, anche Katie Reichs non riesce più a scrivere ai livelli dei suoi primi romanzi. Più che anatomopatologa Temperance Brennan è sempre più un detective e questo secondo me toglie quasi tutto il fascino che il personaggio possedeva all'inizio. Non è un libro brutto ma non lo consiglierei con slancio.

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    zombie49

    23/07/2011 11:03:32

    Il cadavere di un uomo in un bidone riempito di asfalto in una discarica presso l'autodromo di Charlotte, North Carolina. La dott. Brennan deve esaminarlo, e le cause di morte sono molto inusuali. Un meccanico del circuito sospetta che il rinvenimento abbia a che fare con la scomparsa di sua sorella e il fidanzato, avvenuta 12 anni prima. Le indagini sono state condotte frettolosamente dalla FBI, che interviene anche in questo caso. Perché i federali se ne interessano? Storia molto lenta all'inizio, decisamente più gialla che medical, prende slancio con ulteriori inevitabili omicidi. Nella tradizione poliziesca K. Reichs dissemina indizi e false piste, ma la soluzione appare evidente fino dalla presentazione del colpevole, così il lettore può compiacersi di essere stato più perspicace della dott. Brennan, polizia e FBI messi insieme. Lo sfondo questa volta sono due eventi poco noti al pubblico europeo, le corse Nascar e l'estremismo dei gruppi neonazisti americani dei Patriot Posse, coinvolti nell'attentato di Oklahoma City ed altri omicidi. Nel tempo i personaggi cominciano a cristallizzarsi in stereotipi, e qui Tempe dispensa acidi giudizi sull'aspetto e intelligenza altrui, e appare sempre più prevenuta nei confronti degli uomini, considerati tutti maschilisti. Dopo quasi 15 anni la dottoressa non ha ancora deciso se Ryan è l'uomo della sua vita, se l'ex marito appartiene al passato, la figlia non ha ancora un lavoro stabile, la sorella è sventata come una liceale, cane e gatto godono sempre di ottima salute. Una storia grigia come le nuvole nel cielo della North Carolina, questa volta sotto la pioggia, e l'asfalto della pista. Forse K. Reichs potrebbe creare un nuovo più fresco personaggio, ma è difficile rinunciare ad un successo garantito. Questo è comunque uno dei suoi romanzi meno riusciti.

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    Francesca

    18/07/2011 08:53:50

    Credo che anche la Reichs, come la Cornwell con Key Scarpetta, abbia ancora molto poco da dire su Temperance Brennan. Il libro è noioso, Tempe sempre meno antropologa forense e sempre più detective ... insomma, non mi è piaciuto.

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Chi legge Kathy Reichs solo adesso che è arrivata al quattordicesimo titolo della sua serie, riesce a capire più o meno tutto già a pagina 11: “Avevo passato la mattina a dissotterrare resti umani. Macabro? È il mio lavoro, tutto qui. Sono un’antropologa forense, recupero e analizzo corpi in qualsiasi condizione si presentino: carbonizzati, mummificati, mutilati, smembrati, decomposti o ridotti a scheletro.”
Discorso diretto, prima persona, frasi brevi e nessun timore di rivelare particolari raccapriccianti: ecco Kathy Reichs. La protagonista della sua serie, l’antropologa forense Temperance Brennan, è in tutto e per tutto il ritratto dell’autrice americana, docente di antropologia all'Università del North Carolina. Proprio nei luoghi della sua attività lavorativa e investigativa sono ambientati tutti i suoi romanzi, che si basano evidentemente sull’esperienza diretta e di questa si servono per arricchire la scrittura di particolari. Un mestiere un po’ strano il suo: mentre il medico legale per analizzare un corpo deve avere a disposizione un cadavere con organi e tessuti annessi, l’antropologo basa le sue deduzioni solo su resti, come ossa o altri frammenti, magari depositati in tempi lontanissimi. I suoi casi sono spesso dei Cold case, che hanno a che vedere con persone sparite da molto tempo o con cadaveri conservati in condizioni anomale.
E anche questa volta è proprio Tempe Brennan ad essere interpellata dalla polizia quando nella discarica di Morehead Road, in un fusto di benzina pieno d’asfalto, viene ritrovato un corpo. La parte più semplice per Tempe e la sua squadra, paradossalmente, è proprio quella di liberare il corpo dal suo strano sarcofago: basta tagliar via la lamiera con una sega elettrica, frantumare l’asfalto con un martello pneumatico e continuare il lavoro con uno scalpello, premurandosi di mettere via i frammenti di materiale che possano contenere tessuti epidermici. Il riconoscimento del cadavere è cosa ben più difficile, perché ovviamente non porta con sé i documenti. L’unica cosa che si sa è che è un uomo, sui trentacinque anni, alto circa 170 centimetri. Neanche la data del decesso è sicura - la letteratura medica non contempla molti casi di corpi conservati nell’asfalto - ma a giudicare dal livello di stratificazione della discarica in cui è stato trovato il fusto, dovrebbe risalire a più di dieci anni prima.
Se aggiungiamo che il macabro ritrovamento coincide con l’evento sportivo più importante della contea, il quadro diventa ancora più complicato. Proprio il giorno dopo il ritrovamento a Charlotte si sarebbe svolto il Motor Speedway, una delle tappe più importanti del campionato di corse automobilistiche NASCAR. In quelle ore, quindi, la cittadina del North Carolina si sta riempiendo di centinaia di migliaia di appassionati e addetti ai lavori, un mondo sconosciuto per Tempe Brennan. Ed è proprio un meccanico dell’autodromo, Wayne Gambl, il primo a farsi avanti per denunciare la scomparsa di sua sorella e del suo fidanzato, dodici anni prima. Ma anche un altro uomo è scomparso dopo aver assistito come spettatore alla prima gara delle qualificazioni. Forse è il caso che Tempe approfondisca le sue conoscenze sui motori, ma soprattutto è importante che riesca a capire come mai anche l’FBI abbia così tanto interesse a intervenire nella sua indagine.
Un medical-thriller che ha tutti gli ingredienti per appassionare il lettore, scritto con un’abilità sorprendente, capace di trascinarci verso un finale al cardiopalma.