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Carmen Pellegrino

Editore: Giunti Editore
Collana: Scrittori Giunti
Anno edizione: 2015
Pagine: 224 p. , Brossura
  • EAN: 9788809792548

Recensioni dei clienti

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    giuseppe

    01/07/2016 11.42.05

    A mio avviso uno dei migliori romanzi che ho letto: una luce inattesa nel panorama degli scrittori italiani

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    federica

    30/05/2016 09.25.16

    Ho resistito fino a pagina 25, poi ho desistito, peccato.

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    Germana

    18/03/2016 00.14.46

    Bellissimo, personaggi molto ben delineati e trama avvincente

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    bruno trabattoni

    14/11/2015 23.46.19

    noioso ,a tratti inutile avevo sentito una intervista alla scrittrice e a pensarci ora pareva raccontare un'altra storia non questa nenia soporifera in questi tempi difficili risulta deleterio sconsigliato

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    donatella

    07/08/2015 15.23.04

    libro da leggere assolutamente se si cerca qualcosa di particolare e diverso dalle solite letture. ti cattura dalla prima pagina

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    Lina

    26/07/2015 21.11.40

    linguaggio spesso bello ma storia esile che sembra piuttosto un collage di microstorie.

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    Bianca Cataldi

    25/05/2015 14.27.37

    Questo romanzo è una lettura insolita, sorprendente, così lontana dalle mode e dai gusti letterari del momento da sembrare del tutto fuori dal tempo e dallo spazio. In fondo, credo che questo sia proprio il senso più profondo del libro: non esiste un tempo ben definito, nettamente stratificato in "passato-presente-futuro", ma piuttosto un continuum dato dal passato che infesta il presente e che, inevitabilmente, lancia le sue ombre sull'avvenire. Carmen Pellegrino teorizza l'abbandonologia, parola che ho imparato ad amare, e lo fa attraverso personaggi che non sono in grado di comunicare tra di loro, che abitano il passato e il presente sfiorandosi come fantasmi senza mai riuscire a comprendersi, a prendersi. La voce narrante, quella di Estella (nome profondamente dickensiano), è imponente, ingombrante. E' la voce di una persona che, annaspando nella propria solitudine, ha bisogno di nutrirsi del dolore degli altri per poter trovare una via di fuga dalla propria sofferenza. Al suo fianco, sfuggente, c'è Marcello, enigmatico contraltare di Estella, il ragazzo che non riusciva ad accettare la diversità culturale e sociale degli altri ed era magro e pallido come un malato. Il romanzo si snoda tra passato e presente ricostruendo, volta per volta, dolorosi cammei della vita degli altri fino a formare il quadro completo di Alento, il paese fantasma costantemente minacciato dalla frana. Cade la terra non è semplicemente un titolo, ma anche la metafora dello sgretolarsi del tempo nel tempo, della caducità della vita del mondo, dell'inevitabile crollare delle certezze precostituite. Consiglio questo romanzo a chi ha bisogno di una lettura diversa, intensa, profonda. Questo non è il solito libro, e già questo dovrebbe spingervi immediatamente a leggerlo.

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    Romolo

    06/05/2015 15.58.13

    Un romanzo assolutamente da leggere per chi ama la vera letteratura. C'è tutto: una prosa ricercata, dei personaggi straordinari e al tempo stesso di eccezionale e semplice umanità, un'ambientazione coinvolgente e struggente, una storia che appassiona. L'autrice è bravissima, nient'altro da aggiungere

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    Alessandro

    24/04/2015 15.35.24

    Scrittura che pare levigata dal tempo, talmente è la cura dedicata alle parole che vanno a forgiare questa magnifica storia. Consigliato!

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