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Traduttore: M. Nicola, S. Gezgin
Collana: La memoria
Anno edizione: 2016
Pagine: 337 p. , Brossura

12 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Antologie

  • EAN: 9788838935206


Racconti di Esmahan Aykol, Gian Mauro Costa, Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami, Gaetano Savatteri.

«Sono a casa di Mimi, stava parlando di te.»
«Me lo saluti»
«Dice che dovresti scrivere un libro sul calcio»
«Ci vuole uno pratico»
«Cosa? Ah, Mimì dice che c’è uno bravo, Maurizio de Giovanni, di calcio ne capisce assai. Fatti consigliare da lui.»


È il mitico Saverio Lamanna, ex giornalista con assegno di disoccupazione rifugiato a Màkari, personaggio nato dalla penna intelligente e ironica di Gaetano Savatteri, a tirare in ballo a pagina 207 Maurizio de Giovanni: l’assente, il convitato di pietra, di questa raccolta.

Prima di Maurizio de Giovanni la strana accoppiata calcio - delitto era stata ampiamente sottovalutata, malgrado si trattasse senza dubbio di due sport nazionali in cui noi italiani dimostriamo una certa classe. E forse è stato proprio il noto giallista, tifoso sfegatato del Napoli e commentatore sportivo, a ispirare questa raccolta di racconti, l’ennesimo successo delle serie tematiche scelte da Sellerio, dopo le raccolte dedicate alla città di Roma (Storie della città eterna, 2015) ai turisti (Turisti in giallo, 2015), la crisi (La crisi in giallo, 2015), la scuola (La scuola in giallo) e le classiche raccolte dedicate alle vacanze estive e invernali.
Gli autori che si cimentano di volta in volta con il tema proposto sono quelli più amati della scuderia Sellerio, in questo caso l’editore sfodera tutti i suoi pezzi da novanta: Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami, Gaetano Savatteri, Esmahan Aykol, Gian Mauro Costa, che mettono in campo, con un racconto lungo al massimo quanto un tempo regolamentare, i protagonisti delle loro serie poliziesche.
Come si cimenterà ciascuno di loro con il tema del calcio? Be’, qualcuno ci va a nozze, come Massimo il barrista del BarLume di Marco Malvaldi o Rocco Schiavone, il vicequestore esiliato in Valle d’Aosta, di Antonio Manzini. Altri si approcciano con un certo disagio, come il pensionato Amedeo Consonni di Francesco Recami, che le partite di calcio non le guarda nemmeno in tv, o Saverio Lamanna, che non tocca una palla da trent’anni. Sempre meglio di Petra Delicato, poliziotta alter ego della scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett, che considera il calcio un rito tribale per cerebrolesi. Che siano coinvolti o meno, che siano più o meno pratici dei tiri dal dischetto, quello che conta in tutti questi racconti, non è il calcio, ma sono tutte le passioni insane che ruotano intorno ad esso.
Dalle squadre di calcetto rionali alle infime categorie dilettantistiche, fino ai campionati professionistici, c’è sempre una sottile linea oscura in cui può annidarsi l’assassino. L’odio tra tifoserie, le scommesse clandestine, la rivalità: tutto può essere uno spunto valido per un giallista di razza. In attesa dei campionati europei, previsti in Francia nel prossimo mese di giugno, una lettura divertente e rilassante che ci farà guardare ben oltre la linea di campo.


Indice

Alicia Giménez-Bartlett, Una sinistra speranza
Gian Mauro Costa, Il passo dell'anatra
Francesco Recami, Progresso-Audace 3-2
Gaetano Savatteri, È solo un gioco
Marco Malvaldi, Donne con le palle
Antonio Manzini, ... e palla al centro
Esmahan Aykol, Rifugiato

Recensioni dei clienti

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    Laura

    25/07/2016 10.33.11

    Mi ripeterò, ma nonostante le recensioni poco entusiaste e le critica a Sellerio di compiere una pura operazione di marketing, trovo queste raccolte azzeccate. A volte il leit-motiv che le tiene insieme è tirato, non sempre ci sono veri e propri gialli da risolvere, ma il piacere di ritrovare vecchi amici con cui trascorrere un'oretta, è innegabile. E poi la partita di calcio decritta da Manzini è irresistibile, leggevo e ridevo come una scema, immaginando Deruta che fa avanti e indietro da un palo all'altro della porta, o D'Intino che molla il pallone e si mette accanto al palo... E con i tempi che corrono che cosa c'è di meglio che una bella risata?

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    zombie49

    09/07/2016 05.23.01

    Il volume raccoglie sette storie gialle, ambientate nel mondo del calcio. Non quello che conta, però, ma quello dei campetti di provincia e delle squadre dilettanti, dove rivalità, agonismo esasperato, corruzione, violenza, possono essere ancora maggiori che nello sport professionistico. Molti sono racconti di costume, ancora più che polizieschi o calcistici. Alcuni vorrebbero essere spiritosi o satirici ma pochi raggiungono l'obiettivo: sono piuttosto vicende di una periferia desolata e violenta, in cui l'unico desiderio è il denaro, a qualunque costo. Colpisce in particolare la descrizione del calcio praticato dai ragazzini, i cui genitori si accapigliano per sostenere il figlio, sognando, attraverso le sue imprese, future ricchezze e fama. Purtroppo questa non è solo fantasia ma realtà, come mi ha testimoniato un allenatore di una squadra di bambini: alcuni genitori sono disposti a qualunque compromesso purché il figlio scenda in campo, dalle lusinghe alle minacce. Certo, la disonestà esiste, ma credo che ancora molti giochino, come facevamo noi, per divertimento. Ho trovato questo libro deludente: si parla poco di calcio, ancor meno di delitti, molto, e con acredine e sarcasmo, di argomenti di moda, come l'omosessualità e la corruzione. Le storie non sono divertenti, ma solo di cattivo gusto. Si direbbe che gli autori, chiamati quest'anno dalla Sellerio a trattare il tema del calcio, lo abbiano fatto più x dovere che x convinzione personale. A mio avviso i migliori, da 3/5, sono "Una sinistra speranza", unico vero giallo della raccolta, leggero, divertente, spiritoso, anche se la conclusione è piuttosto improbabile; "Progresso- Audace 3-2", satira paradossale, surreale, kitsch ma divertente; "Rifugiato", interessante descrizione dell'attuale atmosfera di paura in Turchia. Pessimo, invece, da 1/5, il racconto di Malvaldi "Donne con le palle": un giallo impossibile, che vorrebbe divertire, ma è pietosamente sessista e omofobo.

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    kramer

    01/07/2016 08.57.07

    Condivido il giudizio negativo di Giulippa : operazione prettamente commerciale che non fa onore né alla casa editrice né alla dignità degli autori

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    giorgio g

    26/06/2016 09.50.49

    Seguo il criterio già adottato per gli altri libri della serie "in giallo" edita da Sellerio, e cioè quello di dare un voto separato per ciascun racconto. Ecco le mie valutazioni: Alicia Gimenez-Bartlett - "Una sinistra speranza ": Omicidio di un arbitro frustrato: 5/5; Gian Mauro Costa - "Il passo dell'anatra": Non c'è delitto, fiacco: 3/5; Francesco Recami - "Progresso-Audace 3-2": Violenza nella storia e scurrilità del linguaggio: 1/5; Gaetano Savatteri - "È solo un gioco": Piacevole, rende bene l'atmosfera della Sicilia: 5/5; Marco Malvaldi - "Donne con le palle": Frizzante nella miglior tradizione dell'autore: 5/5; Antonio Manzini - "...E palla al centro": Divertente e piacevole: 5/5; Esmahan Aykol - "Rifugiato": Deprimente sapore d'Oriente 3/5 per un complessivo 3.5/5 che, in vena di liberalità, arrotondo a 4/5.

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    Claudio

    23/06/2016 16.39.04

    Da leggere in una giornata sotto l'ombrellone. Operazione prettamente commerciale a cui si prestano diversi autori gialli Sellerio.

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    archipic

    16/06/2016 13.31.48

    Nuova puntata delle raccolte gialle Sellerio, questa volta è il mondo del calcio il palcoscenico dei fatti. Inizia la Bartlett con un racconto nel suo stile molto gradevole e ben scritto: voto 4. Segue Costa che ci porta nei campi di periferia della Sicilia: voto 3. Abbastanza deludente Recami con un racconto alquanto surreale. voto 2. Savatteri sempre godibile: voto 4. Malvaldi un po frenato: voto 3. Manzini al top, spiritosissimo: voto 5. Conclude la Aykol, con un racconto che va più sul sociologico che sul giallo: voto 2. Complessivamente esce fuori un 3, che rispecchia una raccolta molto meno briosa delle precedenti.

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    giulippa

    15/06/2016 16.45.03

    Trovo che sia offensivo nei riguardi del lettore da parte della casa editrice di proporre in libro simile. E' solo una operazione commerciale per fare guadagnare soldi a Sellerio. In questo libro ci sono 7 storielline insulse di cui un paio veramente orrende e tirate per i capelli. E' vergognoso che anche gli scrittori , che dovrebbero avere una certa dignità da difendere, si prestino a questo giochino ma si sa.........pecunia non olet! Risparmiate i soldi per qualcosa che somigli a un vero libro e non fatevi gabbare in questo modo.

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