La campagna di Russia 1941-1944. La più gigantesca campagna militare del nostro secolo nel racconto degli sconfitti

Paul Carell

Collana: Superbur saggi
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 2 voll., 1486 p., ill.
  • EAN: 9788817259040
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Recensioni dei clienti

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    thehound

    19/10/2013 01:33:50

    Opera di ampio respiro che si divide naturalmente nelle due fasi della campagna tedesca in URSS. La guerra è raccontata con ritmo incalzante ma preciso, dettagliato. Il racconto di chiara natura cronachistica non riporta i lati più tragici del conflitto come le esperienze delle popolazioni russe che videro l'invasione. L'opera non mira a raccontare questi fatti, non è quello il suo obiettivo, si concentra sui fatti d'armi vissuti dai soldati, sulle imprese belliche, sui fallimenti e spesso viene messa in evidenza anche l'incompetenza di alcuni ufficiali. L'uso delle cartine permette di seguire con cura i movimenti della truppe, le direttrici di avanzata e non solo, permette di cogliere il senso di alcune decisioni tattiche e addirittura strategiche prese dall'HKW. Capolavoro intramontabile della storiografia bellica, unica nel suo argomento, non esiste altro testo così dettagliato.

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    Riccardo

    13/03/2009 15:58:14

    Libro molto ben fatto. E' soprattuto una narrazione di eventi, scevra da giudizi e con pochi commenti. Non si legge come un romanzo perchè un romanzo non è, ma per chi abbia un minimo di conoscenza di questioni militari e abbia la passione della storia in generale e di quella militare in particolare, è un bellissimo libro. Poichè la storia la fanno i vincitori, è quasi d'obbligo leggere quel poco che agli sconfitti è stato concesso di tramandare. In una guerra dove si giocava il destino dell'Europa, la ferocia dei combattimenti era all'ordine del giorno ed il libro la racconta senza enfasi, ma con la crudezza che gli compete. Un'unica pecca: è piuttosto pesante. Una minore piattezza di stile narrativo gli avrebbe giovato. Da non perdere comunque.

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    Gian Paolo

    04/12/2008 04:23:47

    Un lavoro ben strutturato e frutto di una meticolosa ricerca, per quanto l'attenzione dell'autore privilegi le operazioni condotte in Russia dalle Armate germaniche. Merito del libro è, fra l'altro, quello di aver tentato il superamento di certi limiti imposti dalla storiografia corrente, orientata , come è noto, a offrire sul dato storico e sul conseguente giudizio, interpretazioni aderenti agli schemi previsti dalle forze "Alleate" vincitrici.

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    Marco

    11/09/2008 14:42:59

    Va benissimo anche questo libro purchè si conosca la verità sull'autore. Paul Carell alias Paul Karl Schmidt, ex maggiore delle SS e portavoce del ministro degli esteri del reich Joachim Von Ribbentrop. Così forse si capisce come mai la guerra è vista "solo" dai tedeschi. La vera vergogna è che per molti anni questa è stata l'unica fonte sulla 2a guerra mondiale in Unione Sovietica (1a edizione di Longanesi) e nessuno sapeva veramente chi fosse l'autore e la sua "imparzialità".

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    saturn

    30/08/2008 18:01:33

    Scrivo dopo aver letto la recensione di Stefania. Anche mio nonno e' disperso in Russia (2^ battaglia del Don,divisione 'Cosseria',sergente d'artiglieria).Detto questo,espongo il mio pensiero che e' totalmente differente.Il 22.06.1941,l'Italia si affianca prontamente alla Germania e partecipa alla piu' crudele e micidiale guerra di aggressione e di sterminio della storia,milioni di sovietici civili e militari vengono sterminati,i corpi non solo non vengono diligentemente seppelliti ma scompaiono per sempre nel nulla tanto che nemmeno oggi la Russia puo' quantizzare il numero preciso di morti della guerra( 20,30,40 milioni!!!!),vengono distrutte centinaia di villaggi,cittadine,citta', deportati milioni di persone in Germania a lavorare come schiavi per il Reich.Di fronte a tutto questo possiamo certamente compiangere le povere vite di uomini innocenti inviati in Russia contro la loro volonta' (forse'),ma certo la colpa della loro morte e del mancato recupero dei corpi NON e' dei Sovietici impegnati in una vera lotta per la sopravvivenza di una nazione e di un popolo brutalmente aggredito.La colpa e' di chi organizzo' il CSIR/ARMIR per vanita' e prestigio personale( secondo la prosa Churchilliana : lo sciacallo che emette latrati di cupidigia accanto alla tigre tedesca...).Altro che comunisti ( cara Stefania liberati dalla propaganda).Dopo le malefatte in Russia , agli italiani e ai tedeschi e' andata anche troppo bene... Detto questo passo al mio giudizio sull'opera di Carell: ottima 'cronaca' militare dalla parte tedesca, brillante scrittura, magnifica esaltazione del soldato tedesco,anche gradevole lettura,ma inficiata dalla totale incomprensione del vero senso della campagna secondo Hitler e dalla mancanza di fonti attendibili sovietiche.Per capire la vera realta' di queste battaglie decisive della 2^Guerra Mondiale consiglio in italiano le opere di Werth,Overy,Beevor e sopratutto l'eccellente recente opera di Giorgio Scotoni; in inglese (mai tradotte) le monumentali sintesi di J.Erickson e D.Glantz

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    frank

    23/05/2008 14:11:54

    questo è un libro di storia militare,e come tale va letto. uno dei pochi veri sulla battaglia di stalingrado vista dai tedeschi.(che poi per inciso ci morirono in migliaia) enon credo che tutti fossero nazisti e contenti di esserci.fa onore a chi vi combattè sia russo che germanico. anche e soprattutto leggendo questi libri si capisce quale follia è la guerra

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    marinella acerbi

    16/02/2008 15:20:38

    qualcuno dimentica che la campagna di russia è stata una guerra di aggressione in territorio russo da parte dell'italia e della germania -governi nazifascisti- per la sete di potere di due dittatori.E che milioni di ragazzi, di giovani soldati,sono stati mandati al macello inutilmente... Mio padre partecipò a quell'orrore, tornò facendosi tra l'altro a piedi il percorso dal fiume Don al confine italiano avendo negli occhi e nella mente la morte di molti amici e commilitoni, con temperature di 30 sotto zero, senza equipaggiamento, cibo,le mani congelate, la paura dei russi....

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    FRANK

    06/09/2007 05:31:58

    Libro piuttosto cinico,ma cara Stefania,con tutto il rammarico per tuo nonno caduto li,in una guerra folle(anche un mio lontano parente è morto li)ricordati però che di russi ,massacrati senza pietà,e parlo di civili,ne sono morti 17 milioni,molti rimasti seppelliti in mezzo a 3 metri di neve(prima)e poi di fango(dopo il disgelo).Le nafandezze commesse dai nazisti li,non hanno eguali nella storia.Se i Russi non sono riusciti a ritrovare spesso i loro morti,potevano curarsi degli altrui morti?Aggiungi ai civili quasi 9 milioni di soldati russi morti,totale quasi 27 milioni!!!!

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    Martin

    17/01/2005 14:40:20

    Secondo me molta gente(soprattutto italiana) non capisce la differenza che vi è tra un libro di storia ed un libro di STORIA MILITARE come questo. In Italia non vi è la cultura per questi libri,cioè dei libri che parlano esclusivamente della strategia e tattica di una operazione militare. Vi sono altri libri che parlano della politica e degli orrori di questa guerra. Questo e semplicemente un libro di cronaca e tecnica militare della seconda guerra mondiale sul fronte russo. Personalmente essendo interessato alla storia militare ho trovato questo libro preziosissimo data la totale mancanza di questo genere di libri in lingua italiana.Consiglio caldamente anche gli altri scritti di Carell

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    STEFANIA

    25/08/2004 13:49:57

    POCHI COMMENTI X CHI DA QUESTA CAMPAGNA NON HA VISTO TORNARE IL PROPRIO NONNO, NON HA MAI POTUTO CONOSCERLO, NE SAPERE DOVE RIPOSA LA SUA SALMA. PERCHE INVECE DI NAZISTI CARO ANDREA NON PARLI DI COMUNISTI CHE NON PERMETTONO LA RESTITUZIONE DELLE SALME IN ITALIA? NELLA GUERRA NON C'è IL ROSSO O IL NERO MA SOLO MORTE..FORSE PRIMA DI PARLARE CERCA DI PENSARE A CHI LA VIVE ANCORA OGGI QUESTA CAMPAGNA

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    AndreaB

    14/05/2004 16:20:44

    Storia militare della campagna di Russia vista dalla parte dei tedeschi. Null'altro troverete nel libro. Non si cita mai niente che non sia inerente alle pure azioni militari. Per Carell non esistono i nazisti, le stragi dei civili, gli orrori della guerra più brutale della storia. Troverete solamente valorosi militari tedeschi. Giudizio sintetico: parziale e, per questo, fuorviante. Anche un po' noioso.

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    ORAZIO

    20/02/2002 18:43:46

    LEGGO MOLTO SPESSO QUESTI LIBRI SONO FANTASTICI PERCHE A ME PIACE MOLTISSIMO LA STORIA

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