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Mauro Corona

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 272 p. , Brossura
  • EAN: 9788804605089

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    Renzo Montagnoli

    08/11/2014 16.02.23

    Leggere un libro scritto da Mauro Corona è sempre un'esperienza esaltante perché come ben pochi autori riesce a mostrarci la vita nella sua spesso cruda realtà, indicandoci nel contempo, senza imporcelo, il senso da dare alla stessa. La sua è una scrittura semplice, piana, ma di straordinaria efficacia e ha il dono dell'immediatezza, poiché chi legge resta avvinto da subito, dalle prime righe. È il caso anche di questa raccolta di racconti intitolata Cani, camosci, cuculi (e un corvo), un bell'assortimento di animali in cui però predominano i primi, gli inseparabili amici dell'uomo che tuttavia, a volte, hanno da temere i rispettivi padroni, dovendo patire gli sfoghi di uomini abbrutiti dalla vita e dall'alcol. Eppure i fidati "quattro zampe" restano protagonisti indiscussi, con il loro istinto che li porta a prevedere la caduta di una valanga, o con il disamore per il padrone che li ha feriti nell'aspetto relazionale, al punto di cercare la morte. Su tutto domina la natura, incombono le montagne del luogo natio dell'autore, in una serie di visioni a volte bucoliche, a volte drammatiche, ma non c'è da meravigliarsi, perché Corona è veramente bravo nel descriverci la realtà del mondo di cui siamo parte e che a volte può sembrare amico e altre nemico. È indubbiamente presente il risultato di un animo poetico che ha la capacità di incantarsi ed incantare di fronte a un'alba o a un tramonto, ma c'è anche la consapevolezza che è ormai indispensabile ritrovare quel rapporto con la natura che la società attuale sembra aver smarrito, ingannata dalla falsa chimera di un benessere che si intende misurare solo in guadagni di denaro. Da leggere, pertanto, anzi mi permetto di consigliarne l'adozione fra i testi scolastici, affinché i giovani possano comprendere quanto non hanno capito tanti adulti che vivono in un'avvilente rincorsa dietro al nulla.

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