Cantate sacre

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Compositore: Johann Peter Kellner
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: CPO
Data di pubblicazione: 1 novembre 2017
  • EAN: 0761203515929

€ 19,50

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Johann Peter Kellner (1705-1772):
Lobt ihn mit Herz und Munde; Ach, daß du den Himmel zerrissest; Ehre sei Gott in der Höhe; Lass es Jesu dich erbarmen; Lasset uns mit Jesu ziehen; All unser Schuld vergib uns, Herr; Es bleibet wohl dabei
Dopo un oblio di due secoli e mezzo, la prima registrazione mondiale delle cantate di Johann Peter Kellner.
Pur avendo ricevuto un’educazione musicale decisamente breve, Johann Peter Kellner riuscì a raggiungere una qualità musicale molto elevata, anche grazie alla sua conoscenza con alcuni compositori che gravitavano nell’orbita della famiglia Bach. Oltre ai membri della dinastia musicale più famosa di tutti i tempi, questa cerchia comprendeva gli allievi di Johann Sebastian Bach e alcuni loro amici come Jacob Adlung di Erfurt. Fino al 1762 Kellner scrisse cantate sacre con suo figlio Johann Christoph, che lo aveva raggiunto nello Schüler-Jahrgang (ciclo annuale scolastico). Intorno al 1755 l’organo concertante svolgeva un ruolo di primo piano nelle cantate sacre di Johann Peter Kellner, una scelta che conferisce a queste opere un carattere del tutto particolare. Questo ruolo non era limitato a brevi sezioni melodiche, come avviene nelle opere di suo figlio, ma si poneva come una parte indipendente che si alternava ai cantanti e ai violini, contribuendo a illustrare i contenuti del testo con sezioni dalla scrittura estremamente virtuosistica. Nelle cantate di Kellner è possibile ravvisare in maniera evidente numerosi elementi stilistici di Johann Sebastian Bach, Gottfried Heinrich Stöltzel e – in seguito – sempre più spesso di Carl Philipp Emanuel Bach, che collocano queste opere nel periodo di transizione tra il Barocco più maturo e la piena affermazione dell’Empfindsamer Stil e dello stile galante. Dopo un’attesa di oltre due secoli e mezzo, queste cantate di uno dei compositori meno noti della generazione degli allievi di Johann Sebastian Bach vengono finalmente proposte al grande pubblico degli appassionati con uno splendido disco realizzato in una suggestiva sede storica e con l’utilizzo dell’organo Kellner-Weise del 1736 restaurato di recente.
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