I canti di un sognatore morto

Thomas Ligotti

Illustratore: S. Bonazzi
Editore: Elara
Collana: Libra fantastica
Anno edizione: 2011
Pagine: 320 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788864990309

90° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

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Recensioni dei clienti

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    Freedom

    22/09/2017 17:28:09

    Molti lo ritengono il più grande scrittore vivente del fantastico. Io sono d'accordo.

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    EAP

    01/03/2017 20:59:24

    Sconcertante. Angosciante davvero. Molti critici lo ritengono tra gli scrittori maggiori di nuova generazione.

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    Marion.

    13/12/2016 20:22:47

    Da non perdere. Oltre qualsiasi definizione. La critica ha ormai segnalato Ligotti come uno dei maggiori scrittori viventi.

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    Fabio

    03/09/2016 19:09:10

    La prosa di Ligotti è qualcosa di estatico; raramento ho letto racconti horror così curati stilisticamente e sintatticamente, con termini e strutture verbali perfette e coinvolgenti. Quindi, innanzitutto, Ligotti è un grandissimo scrittore e, cosa ancor più importante, aver messo le sue doti al servizio del racconto horror ha permesso di rivoluzionare, in positivo, questo genere. La lettura, però, non è delle più scorrevoli, com'è ovvio e l'horror non è quello dei più scontati, bensì colto e ricercato. Il romanzo (in realtà una raccolta di brevi storie, suddivise in tre sezioni e accomunate da riferimenti comuni) è avvincente per le prime due sezioni, poi, pian piano, inesorabilmente, i racconti iniziano a sgonfiarsi, per riempirsi di deliri interessanti, ma troppo lontani dal comprensibile e così ricchi di virtuosismi letterari da risultare stucchevoli e, lo ammetto, troppo pesanti. Quindi, per le prime due sezioni, il romanzo meritava un 5 pieno, per la terza e ultima parte il voto cala ed è un vero peccato, perchè questo Ligotti è una scoperta piacevole e, davvero, di talento. Consigliato a chi cerca un horror autoriale e innovativo, consapevole che non si tratta di una lettura semplice; sconsigliato a chi cerca il brivido a buon mercato sotto un'ombrellone.

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    Cozs

    17/11/2015 18:17:43

    Geniale, un grande!!

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    Borromini

    11/11/2014 16:42:16

    L'orrore che preferisco leggere. Disperazione, spaesamento, angoscia. Scrittore immenso.

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    Francesco

    13/09/2014 18:16:24

    Offre spunti interessanti, ma nel complesso l'ho trovato deludente, sembra un libro scritto da una persona che usa la scrittura come una pillola curativa, non per rendere pubblico un proprio pensiero o una propria riflessione.

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    Cabal

    15/06/2014 15:06:56

    Un genio assoluto. Impossibile descriverlo, ma consigliatissimo.

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    Cucu

    30/04/2014 18:37:37

    A due passi dall'incubo. La terra dell'angoscia. Un grande scrittore.

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    Gradpa

    27/04/2014 10:13:52

    Geniale! Non si capisce come mai un così grande scrittore possa essere ignorato dalle case editrici a favore di spazzatura illeggibile.

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    Scott

    14/03/2014 11:29:39

    Sembra scritto da un adolescente mai uscito di casa e che legge solo classici dell'800. Pensavo fosse inizialmente uno stile adottato consciamente dall'autore, dato che le prime due pagine erano scritte bene, ma poi, nell'intermezzo dove Ligotti ci spiega come si scrive un racconto dell'orrore ho ritrovato la stessa ingenuità e astrattezza. A un autore morto e defunto gliel'avrei fatta passare, ma a un moderno proprio no. Leggete che dialogo inverosimile e patetico: "come è andata oggi, David?" "È andata come al solito" "vuoi dire che non vuoi parlarne?" "Non hai avuto l'impressione che intendessi proprio questo da come ti ho risposto?" "Si, proprio questo. Ti senti bene oggi?" "Gravemente dubbioso, ecco come mi sento" " dubbioso di qualcosa in particolare, dr. Munk?" "Solamente di ogni cosa." "Preparo qualcosa da bere?" "Questo lo apprezzerei moltissimo" ...???... E poi dopo: "sai perché stasera ho fatto tardi?" "No, perché hai tardato?" " a causa del protrarsi di una chiacchierata con un tizio che non ha ancora nome." ... Solo perché si usano paroloni e arcaismi letterari non vuol dire che sia un grande scrittore, e Ligotti è decisamente scarso.

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    Mattia

    06/05/2012 11:49:06

    Grandioso. I racconti di questo scrittore sono una sorta di trip mentale, un'esperienza prossima alla follia. Un must per gli amanti dell'assurdo. Consigliato anche se non proprio a tutti. Gli amanti di Lovecraft dovrebbero provarlo: non per le rarissime analogie stilistiche o tematiche con il ben più noto scrittore, ma per le sensazioni di "smarrimento mentale" (e gli amanti di Lovecraft sanno di cosa sto parlando) che i racconti di Ligotti trasmettono. Decisamente un artista d'altri tempi.

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