Canto della pianura. Trilogia della pianura. Vol. 1

Kent Haruf

Traduttore: F. Cremonesi
Editore: NN Editore
Anno edizione: 2015
Pagine: 301 p., Brossura
  • EAN: 9788899253172

16° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Il titolo italiano perde l’importante gioco di parole che si nasconde dietro a quello inglese: plainsong infatti è a un canto medievale a più voci. Un canto semplice, all’unisono, senza salti di tono. Così è questo romanzo: molti personaggi, nessun protagonista.

Ognuno racconta il suo pezzo di storia, una storia che comincia ben prima dell’inizio del libro e finisce ben dopo la sua conclusione (e la conclusione del suo seguito, Crepuscolo). La scrittura continua in questo solco, non concedendosi nessuna parola di troppo, anzi asciugandosi al punto di non distinguere tra discorso diretto e narrazione. Ogni parola, ogni lettera, ogni segno è lì perché deve esserci.

Nessuna ridondanza è ammessa, nessuno spreco è accettato: in fondo questo è il modo in cui si vive a Holt, Colorado, nelle grandi pianure del Midwest.

Recensione di Sara West

Recensioni dei clienti

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    milad

    15/10/2017 10:47:42

    bellissimo, il più bello di tutta la trilogia, che comunque mi è piaciuta moltissimo. ho amato questi libri, la città di Holt, i suoi abitanti. consigliatissimo

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    n.d.

    14/10/2017 19:35:53

    Molto bello.

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    Sergio

    22/09/2017 19:28:18

    Ho letto la trilogia della pianura e mi è piaciuta tantissimo. Dopo un'iniziale adattamento allo stile dell'autore ho letto i tre libri in un soffio e mi sono quasi affezionato ad alcuni personaggi come, ad esempio, i fratelli MacPherson presenti nel secondo e terzo libro tanto che alcune volte mi ritrovo a pensarci. Assolutamente da leggere per gli amanti del genere.

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    Claudio

    21/08/2017 19:33:43

    Primo libro della trilogia. Mi è piaciuto molto.

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    Ilaria

    15/08/2017 08:35:30

    Rispetto al primo libro della trilogia questo è pmeno essenziale più descrittivo.i personaggi prendono letteralmente vita e sono più caratterizzati .l'ho adorato mi piace la scrittura calda e accogliente e meno melanconica.La trama è più interessante è stato un piacere leggerlo è ancora di più ritrovare i fratelli mcpheron nel terzo libro che sto leggendo

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    Massimo

    17/06/2017 10:45:24

    Malinconico, essenziale, lodevole...personaggi preferiti? I due fratelli....

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    furetto60

    14/06/2017 08:22:09

    Romanzo ambientato nella classica zona di mezzo degli USA, campagna e ambiente rurale, bulli e zotici dalla scorza dura ma dolci nel midollo, vecchine che soffrono di solitudine, una simpatica coppia di monelli che ricorda un pochino i (ben più tremendi) fratelli della Trilogia di K. La storia fila via liscia, appassionante e ben scritta, eppure in alcuni frangenti Haruf inserisce una parola di troppo, quel voler per forza spiegare, o sottolineare, che demarca la differenza tra i buoni scrittori e i grandissimi.

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    luca

    11/05/2017 04:42:12

    A differenza di "BEnedizione" (stupendo) questo capitolo della saga è più scorrevole. PErsonaggi dipinti in un paesaggio fantastico. Da non perdere

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    vittorio pisa

    11/04/2017 16:30:28

    Leggere Haruf è sempre un incanto.

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    Michela

    28/03/2017 12:54:46

    Confesso che ero scettica riguardo al successo dei libri di Haruf, e so che quando agli altri piace così tanto un libro...beh a me succede l'esatto contrario. Ho iniziato con Canto della Pianura perché sapevo fosse il primo della saga di Holt (dal punto di vista cronologico) e anche perché mi attirava più la trama. L'ho letto molto velocemente: la scrittura è scorrevole e coinvolgente, per quanto (tranne la vicenda di Victoria) le altre storie non lasciano molti spiragli di speranza o positività. Qualcuno direbbe: è la vita vera quella, baby! Va bene, sarà così. Haruf ha un modo di narrare molto efficace, te la senti addosso la polvere di Holt, idealmente affondi gli scarponi nella neve ai pascoli dei McPheron, e desideri ardentemente dare un pugno a Dwayne, e a tutta la famiglia Beckman. Però, sì c'è un però: il libro per quanto scritto bene, non mi ha lasciato niente dentro. Ho iniziato Crepuscolo, e al solo rileggere di vitelli, assistenti sociali e ragazzini asociali ho detto: no basta, Holt è peggio di Chi l'ha visto! Mi assumo tutta la responsabilità di non aver capito Haruf, e ritorno nella mia comfort zone della narrativa spagnola e sudamericana :D

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    valter57

    10/02/2017 09:15:44

    Secondo volume della Trilogia di Holt. Confermo le ottime impressioni suscitate da BENEDIZIONE. Magnifico Haruf. E adesso CREPUSCOLO, che essendo il terzo volume di una trilogia dovrebbe essere l'ultimo.. E invece no, perché è in uscita OUR SOULS AT NIGHT, e quindi voilà la quadrilogia. Tornare ad Holt sarà sempre un piacere. Grazie Kent.

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    Carol

    08/01/2017 15:52:54

    Dopo Benedizione, nuovi personaggi dell'immaginaria cittadina di Holt prendono vita dalla penna di Haruf. Anche se lo stile è meno scarno di Benedizione e la storia non interamente incentrata su un protagonista principale, si riconosce la mano dello scrittore nella descrizione dei luoghi e nei dialoghi semplici, nel raccontare le piccole e grandi fatiche quotidiane, i dolori e le delusioni che scaturiscono dalle relazioni umane, ma soprattutto i sentimenti che elevano l'uomo e rendono la vita degna di essere vissuta: l'amore, la solidarietà, la comprensione, la compassione. Potrebbe sembrare un libro buonista, ma non lo è, perché il lato oscuro dell'animo umano emerge prepotente e la violenza è pronta a sfociare, ma il bene, nonostante tutto, ha la meglio, la vita va avanti, ricomincia, si riassesta, anche con il ripetersi del miracolo della nascita di un bambino. Mi ha ricordato molto Percival Everett, altro autore americano che consiglio a chi apprezza Haruf.

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    byAx

    05/01/2017 09:40:27

    Tra le pianure del Colorado, nell'immaginaria contea di Holt, entra in scena la vita di gente semplice. Tutto qua. Eppure è un 'Tutto qua' dalla forte componente magnetica, la cui attrattiva risiede proprio nella semplicità di quelle poche vite portate in scena, appartenenti a personaggi cui Haruf regala un'aggettivazione minimale, che io preferisco, sì da lasciarli alla loro natura, alla loro realtà, ai loro gesti. Se è vero che un gesto vale più di mille parole, ed è come la penso io, allora è più che sufficiente per dare la misura del personaggio. Il resto lo deve fare l'intuizione del lettore, lettore che di conseguenza comincia a spostarsi silenziosamente in avanti, verso il palco — sul palco — delle vicende, ritrovandosi personaggio egli stesso, partecipe in prima persona delle gioie e dei dolori, piccole o grandi che siano, di Guthrie, Victoria, i fratelli McPheron, Maggie, Ike e Bobby, e del resto della gente che popola la contea di Holt, contea che a fine lettura muta la sua funzione, da ipotetico microcosmo geografico a macrocosmo emozionale. È stato bello arrivare a Holt.

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    AdrianaT.

    18/12/2016 09:36:41

    No, a Crepuscolo proprio non ci arrivo: mi fermo qui. Con Benedizione mi ero annoiata e angustiata: realismo alla Hemingway? - mah! Nemmeno il Canto (monotono) della pianura mi ha convinto, o meglio, mi ha convinto che Haruf - con il suo stile talmente 'semplice e sobrio' da lasciarmi a fine lettura soltanto con un pugno di grosse grasse mosche della prateria - non ha scritto roba per me.

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    Andrea

    08/11/2016 08:49:07

    Un romanzo in punta di piedi. Lieve, scorrevole, proprio come il canto di una pianura. Della trilogia è sicuramente quelle che mi è piaciuto di più. Lo consiglio anche da leggere da solo.

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    Aledifra

    06/11/2016 19:54:25

    Mi dispiace dissociarmi dai precedenti commenti positivi ma questo romanzo non mi ha particolarmente conquistata.L'ho trovato un po'noioso e lento nell'evoluzione degli eventi.

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    cantarstorie

    04/10/2016 10:18:37

    Una delle più grandi, e più belle scoperte degli ultimi anni di letture. Esordio alla "Trilogia della pianura", uno di quei libri che vorresti ti accompagnassero per sempre, senza abbandonarti mai. Meraviglioso.

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    Walter

    05/09/2016 11:57:09

    Confermo il giudizio che ho espresso per Benedizione. Magnifica è Holt questa cittadina di un'america marginale. Come anche i personaggi sono magnifici, soprattutti i due allevatori i fratelli McPheron. Complimenti ad Haruf per averci fatto conoscere una America diversa.

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    asri

    01/09/2016 22:18:28

    bello! il mio mitico libraio di fiducia mi ha consigliato di leggero come primo libro prima di crepuscol e benedizione. mi aspetto ancora bune letture

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    Sofia

    01/09/2016 14:48:54

    Stupendo! Lo stile di Haruf incanta. Ho letto e riletto alcuni passaggi per la scia di emozioni che riuscivano a lasciarmi dentro. I fratelli Mc Pheron sono deliziosi.

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