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Simona Corso

Collana: Il divano
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 145 p.
  • EAN: 9788838918223

Un famoso avvocato si trova improvvisamente costretto agli arresti domiciliari in attesa di un processo in cui dovrà rispondere di una colpa non commessa. Non è escluso che alla base di tutto ci sia il rancore di un amico magistrato, vittima in gioventù di uno scherzo pesante da parte dell'avvocato, che di scherzi pesanti è uno specialista.La vicenda, che si svolge durante quattro lunghi anni, sconvolge la vita del protagonista e provoca una profonda crisi personale e familiare dell'avvocato. Fino all'epilogo, che, in maniera imprevedibile, tinge la vicenda di una luce sinistra.
Se è vero che il racconto batte l'accento sul rapporto, eternamente conflittuale, tra magistrati e avvocati, l'autrice evita le generalizzazioni e i qualunquismi ai quali la cronaca ci ha abituato.

Recensioni dei clienti

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    Cristina

    25/01/2015 10.05.04

    ottimo libro e ottima autrice cui vanno i miei complimenti. una storia con trama kafkiana e ironia nostrana. una penna sicura da provetta scrittrice pur essendo un'esordiente. purtroppo la vicenda non è per niente assurda come potrebbe sembrare a qualcuno e chi lo nega o vive in un universo parallelo o forse è un magistrato. spero di leggere altro di Simona Corso.

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    Marina Alfieri

    13/02/2012 14.31.01

    Un Bel libro, scorrevole e intrigante dai caratteri a volte ironici e a volte assurdi come assurda è la vita stessa, brava Simona Corso in questo suo primo romanzo che non a caso ha vinto il Premio Mondello Opera Prima del 2003!

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    Bos Jean-Claude

    30/11/2003 12.05.38

    Simona Corso ci narra la storia di una coppia che va scomposando dopo uno scherzo che il marito indirizza a un ex amico. Pero la vittima non è il destinatario ma lui e la sua vita coniugale verra proprio rovinata. Ma Simona Corso supera lo studio di una coppia davanti a una prova abbozzando un universo scuro, da incubo,nel quale si muove un giudice prepotente, torbido e pericoloso. In lui c'è un desiderio di purezza, di risanare i costumi che raggiunge il fanatismo. Porta paraocchi, non si accorge mai delle trappole tese dai suoi amici, pero è diventato un uomo che ha il potere di arrestare chiunque! Per concludere raccomando il primo romanzo di Simona Corso. Si legge con molto interesso da un capo all'altro. Probabilmente il lettore penserà al "Processo" di Kafka o anche allo "Scherzo" di Milan Kundera!

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    Francesca Berti

    30/04/2003 13.03.46

    Un libro brutto, senza unità di stile né senso narrativo. Null'altro che una acrimoniosa requisitoria contro la magistratura (verosimilmente originata da vicende familiari), in cui si scopre che il problema di Palermo non sono i mafiosi, ma i giudici!

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