Caporetto. Una battaglia e un enigma

Mario Silvestri

Collana: Storia
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 330 p., Brossura
  • EAN: 9788817071291

46° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Storia militare - Prima Guerra Mondiale

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    Renzo Montagnoli

    07/09/2017 13:23:41

    Considerato che Mario Silvestri non è uno storico di professione questo suo libro assume maggior valore, perché l’autore vi ha profuso la passione dell’autodidatta, ma restando vincolato, giustamente, alle ferree regole alla base di ogni ricerca che, andando a ritroso, cerca di avvicinarsi il più possibile alla verità. Di questa disfatta, di cui tanti hanno scritto e che nei testi scolastici viene presentata come un dramma senza precedenti nella storia italiana, Silvestri ci fornisce un resoconto a volte fin troppo capillare, quasi ora per ora di quelle tragiche giornate che videro un grande esercito in un’iniziale disordinata ritirata. Peraltro, non mancano le premesse, ciò che prima avvenne, in funzione soprattutto di cercare di comprendere i motivi per i quali un attacco congiunto dei tedeschi e degli austriaci, che avrebbe dovuto avere soprattutto funzioni di alleggerimento della nostra pressione sul fronte orientale, per poco non finì per trasformarsi in una vittoria del tutto insperata. Incapacità del comandante in capo, cioè di Cadorna? Pochezza dei comandanti divisionali? Stanchezza e sfiducia delle nostre truppe? Non è improbabile che concorsero insieme queste circostanze, ma ciò che stupisce in tutta la vicenda è che lo stesso soldato sconfitto, ribelle alla disciplina, logorato dalla guerra, a ritirata ultimata dietro la sponda del Piave e sul massiccio del Grappa si trasformò, come per incanto, in un milite deciso, disposto anche al supremo sacrificio pur di difendere la propria patria. Silvestri non si limita a discutere solo di Caporetto, perché giunge a formulare l’ipotesi che quella nostra disastrosa disfatta sia sintomo di un male che ci affligge da prima e anche dopo di allora. Secondo l’autore l’Italia caporetta è, innanzi tutto, l’Italia priva del senso delle proporzioni, con la carenza dei relativi freni inibitori che prepara il terreno alle Caporetto storiche. Da leggere, perché è un libro molto interessante.

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    roberto

    19/02/2015 11:23:20

    E' un saggio che, nonostante risalga a oltre 30 anni fa, merita di essere riletto e meditato per la sua lucida, originale e ben documentata analisi di quello straordinario episodio storico. Mario Silvestri era un raro esempio di perfetta sintesi di cultura scientifica ed umanistica: e' forse banale dirlo ma di figure cosi' se ne sta perdendo lo stampo.

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