Capriccio all'italiana

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Piccoli racconti a soggetto libero: la rappresentazione dell'Otello da parte di un gruppo di marionette prima di essere gettate tra i rifiuti (Che cosa sono le nuvole?); un anziano signore che decide di dare una punizione esemplare ai capelloni che odia (Il mostro della domenica); un'istitutrice che preferendo le favole ai fumetti spaventa i bambini (La bambinaia)...
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    Sonia

    29/05/2020 02:53:19

    Tutti bravissimi, attori comici che qui mettono da parte la solita verve per recitare con afflato poetico, esaltando la loro immensa bravura

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    Ciccio

    08/03/2019 22:33:21

    Sono 4 storie, vi racconto la quarta ; a storia è una rivisitazione dell'Otello, recitato da un gruppo di marionette (Totò, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Ninetto Davoli, Laura Betti, Adriana Asti), che sulla scena interpretano i ruoli shakespeariani ma che dietro le quinte si pongono delle domande sul perché fanno ciò che fanno. La rappresentazione è interrotta dal pubblico che, nel momento più drammatico, l'omicidio di Desdemona (Laura Betti) da parte di Otello (Ninetto Davoli), irrompe sulla scena e, disapprovando i comportamenti di lui e di Iago (Totò), li fa a pezzi. Il monnezzaro (Domenico Modugno) getta cantando le due marionette in una discarica, dove i due fantocci rimangono incantati a guardare le nuvole e notano la "straziante, meravigliosa bellezza del creato". Il cortometraggio prende il titolo proprio da questa scena finale.

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    n.d.

    16/10/2017 09:49:37

    Totò non delude mai

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    Gemini

    09/08/2005 23:19:32

    Di per sè il film non è un granchè. Ma i due episodi con Totò, gli ultimi della sua lunga carriera, valgono la pena di vederlo. Ordinaria amministrazione ne 'il mostro della domenica' di steno, superba lezione di recitazione in 'che cosa sono le nuvole?' di pasolini.

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    Marcello Antonelli

    26/06/2005 04:42:10

    Su tutti l'episodio diretto da Pasolini , "Che cosa sono le nuvole" metafora della vita , della condizione umana e della morte , " ...chi e il monnezzaro ? ...è uno che viene e se ne va... "

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    paolo63

    25/11/2004 14:28:37

    Splendidi nella loro semplictà questi episodi, Pasolini nobilita 'Giustamente' Franco e Ciccio, bravissimi come al solito.Splendido Totò rapace rapatore di capelloni, oggi invece va di moda il pelato, paradossalmente uguale conformismo.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente
  • Produzione: Filmauro, 2008
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 84 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; interviste
  • Pier Paolo Pasolini Cover

    Pasolini nasce a Bologna il 5 marzo 1922. Per tutta l’infanzia e l’adolescenza segue il padre, ufficiale di fanteria, nei suoi spostamenti, trasferendosi continuamente da una città all’altra del Nord Italia. Nel 1942 a causa della guerra si rifugia nel paese materno, Casarsa in Friuli. Sin da giovane, inizia a scrivere poesie, alternando testi in italiano e in friulano. Nel 1942 esce il suo primo libro Poesie a Casarsa. Nel corso della sua vita l’attività poetica costituirà una costante e porterà alla pubblicazione di alcuni dei più importanti testi della letteratura italiana del Novecento. Nel 1950 Pasolini è costretto a lasciare il Friuli e si trasferisce a Roma. Nel 1955 esordisce nella narrativa con Ragazzi di vita. Parallelamente,... Approfondisci
  • Mario Monicelli Cover

    Regista italiano. Dopo aver realizzato nel 1935, con il cugino Alberto Mondadori, un mediometraggio (I ragazzi della via Paal) ed essere stato aiuto-regista e sceneggiatore, affronta la regia nel 1949, dirigendo con Steno otto film di prevalente intonazione comica e con un eccellente Totò (tra cui Vita da cani, 1950, e Guardie e ladri, 1951). Dal 1954 lavora da solo (Proibito, melodramma sociale da un romanzo di G. Deledda), alternando film drammatici a film comici, quasi sempre legati a temi di critica sociale. Dopo Totò e Carolina (1955), dirige la coppia A. Sordi-F. Valeri nel satirico Un eroe dei nostri tempi (1955), lancia E. Martinelli nella commedia rosa Donatella (1956) e anticipa la commedia all'italiana, rivelando le doti comiche di V. Gassman con I soliti ignoti (1958). Leone d'oro... Approfondisci
  • Rod Steiger Cover

    Propr. Rodney Stephen S., attore statunitense. Arruolatosi marinaio durante la prima guerra mondiale, dopo il conflitto prende i primi contatti con il mondo dello spettacolo come attore teatrale e televisivo. Il successo di uno sceneggiato favorisce il suo esordio sul grande schermo, dove in pochi anni si impone come valido caratterista drammatico. Fisico imponente e volto segnato, dà vita a numerosi personaggi tormentati e nevrotici a lui ben congeniali, che interpreta con rigorosa professionalità affidandosi al metodo Stanislavskij. Lo ricordiamo fratello del ribelle M. Brando nel tormentato Fronte del porto (1954) di E. Kazan, avido produttore nel letterario Il grande coltello (1955) di R. ­Aldrich, gangster senza scrupoli nei violenti Il colosso d'argilla (1956) di M. Robson e Al Capone... Approfondisci
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