Cari fanatici

Amos Oz

Traduttore: E. Loewenthal
Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 5 ottobre 2017
Pagine: 108 p., Brossura
  • EAN: 9788807492235
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Recensioni dei clienti

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    Leonardo de Chanaz

    14/02/2018 15:17:31

    Un libro pieno di pensiero, direi denso. Il timing dell'uscita è veramente ottimo. Sfortunatamente poi si concentra principalmente sui fanatismi del mondo ebraico, che è denso di opinioni, che hanno bisogno di esprimersi, spesso con fanatismo. Una bella lettura non per tutti.

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    Cinzia Cavallo

    20/10/2017 07:00:30

    In tempi dominati dalla voglia d’assoluto, Amos Oz ci propone un’intelligente analisi del fanatismo. Fanatici, ciechi e sordi a qualsiasi forma di ragionamento, imperversano in preda a passioni che distorcono in loro ogni senso d’umanità. Distruggere il diverso, cancellare il superfluo diventa meritorio per chi, pur di raggiungere un fine, sia disposto ad annientare vite umane ridotte a mezzi. Basta additare il nemico, dotarsi di parole d’ordine semplici ed efficaci, come purificazione e salvezza, per diventare punti di riferimento dell’oltranzismo. Per Amos Oz, l’attuale recrudescenza di fanatismo nelle ultime generazioni dipende dall’assenza di memoria circa gli orrori del recente passato. Lo scrittore racconta di essere stato un bambino fanatico e di essersi svegliato da quella follia per aver scoperto l’altro da sé in un soldato inglese con cui si legò in amicizia. Tacciato di tradimento dai coetanei, imparò che i fanatici non amassero il cambiamento, vero pericolo per la loro rigida struttura mentale. Preferiscono “sentire, invece che pensare” e nutrirsi di disprezzo e repulsione. Oz invita a sfidare il fanatismo anche nelle forme meno appariscenti e a combatterlo con la disponibilità a conoscere per empatia il mondo interiore di chi ci fronteggia. Per avviare tale conoscenza, lo scrittore riflette su alcuni dati caratteriali del popolo d’Israele. Gli riconosce un gene anarchico che vivifica il dubbio e l’energia di contrasto, fonte di creatività e di rinnovamento. Su queste basi è modellata la cultura Ebraica che si sviluppa in un gioco di continue interpretazioni e revisioni dei testi. Su tutto prevale, però, il parere dei più e questo salda ebraismo e democrazia. Il potere della maggioranza vale fintantoché questa non opprima la minoranza e la metta a tacere. Amos Oz si congeda, riconfermando l’amore per il proprio paese, nonostante dissenta da una politica per lui fonte di paure e incertezze.

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    Claudio

    17/10/2017 06:14:58

    A distanza di tredici anni da "Contro il fanatismo", Amos Oz ritorna a questo tema, ampliandolo e aggiornandolo al nuovo clima mondiale, sempre più pieno di fanatici. L'altro tema del libro è la situazione di Israele, se vogliamo anche dell'ebraismo: Oz è molto critico sulla politica israeliana e in particolare della destra religiosa e colonica che ha stravolto il modello laico dei primi anni. Non si può penare ad un unico stato, ci vogliono i due stati, uno israeliano e uno palestinese.

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