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Brochure/invito alla mostra della Galleria il Camino, Roma, 18-27 febbraio 1955. Un testo di Orio Vergani. Elenco delle 57 opere esposte (Sculture in rame - Creazioni in filo di rame a smalti policromi). Cenno autobiografico. Con due illustrazioni in bianco e nero
Cm 16x11. pp. 12. . Molto buono (Very Good). Alone di ruggine in corrispondenza dei punti metallici (Spots of rust from staples along spine). . .Nato in Veneto, ma trasferitosi presto a Pavia, Carlo Mo è stato uno scultore prolifico. Nel dopoguerra ha viaggiato molto: Madagascar, Arabia Saudita, Norvegia, Danimarca, Francia, Tanzania, Somalia, Stati Uniti, Kenya, Ruanda, Burundi, stabilendosi per un periodo nel Congo belga. Qui comincia, la sua carriera di scultore. Tornato in Italia nel 1953, espone per la prima volta a Milano, alla Galleria Cairola di via Spiga. L'anno dopo espone alla X triennale di Milano. Negli anni Sessanta completa la «Fucilazione», poi si dedica anche alla scenografia e realizza l'illuminazione della Certosa di Pavia. Nel 1968 espone alla Triennale di Milano la scultura all'aperto «Un popolo è se è libero». Tre anni dopo dà vita alla sua opera più imponente: il «Monumento al portatore malgascio», che è installata su un colle a Sambava, nel Madagascar.
Born in Veneto, Carlo Mo was a prolific sculptor. After many travels, he settled in the Belgian Congo and started his career as a sculptor by chance. Back in Italy in 1953, he had his first exhibition in Milan, at the Galleria Cairola in Via Spiga. The following year he exhibited at the X Triennale in Milan. In the 1960s, he completed 'Fucilazionè, then he also devoted himself to set design and created the lighting for the Certosa di Pavia. In 1968, he exhibited his outdoor sculpture 'Un popolo è se è libero' at the Milan Triennale. Three years later, he created his most impressive work: the 'Monument to the Madagascan Bearer', which is installed on a hill in Sambava, Madagascar.
<p>Brochure/invito alla mostra della Galleria il Camino, Roma, 18-27 febbraio 1955. Un testo di <strong>Orio Vergani</strong>. Elenco delle 57 opere esposte (Sculture in rame - Creazioni in filo di rame a smalti policromi). Cenno autobiografico. Con due illustrazioni in bianco e nero</p> Cm 16x11. pp. 12. . Molto buono (Very Good). Alone di ruggine in corrispondenza dei punti metallici (Spots of rust from staples along spine). . . <p><em>Nato in Veneto, ma trasferitosi presto a Pavia, <strong>Carlo Mo</strong> &egrave; stato uno scultore prolifico. Nel dopoguerra ha viaggiato molto: Madagascar, Arabia Saudita, Norvegia, Danimarca, Francia, Tanzania, Somalia, Stati Uniti, Kenya, Ruanda, Burundi, stabilendosi per un periodo nel Congo belga. Qui comincia, la sua carriera di scultore. Tornato in Italia nel 1953, espone per la prima volta a Milano, alla Galleria Cairola di via Spiga. L'anno dopo espone alla X triennale di Milano. Negli anni Sessanta completa la &laquo;Fucilazione&raquo;, poi si dedica anche alla scenografia e realizza l'illuminazione della Certosa di Pavia. Nel 1968 espone alla Triennale di Milano la scultura all'aperto &laquo;<strong>Un popolo &egrave; se &egrave; libero</strong>&raquo;. Tre anni dopo d&agrave; vita alla sua opera pi&ugrave; imponente: il &laquo;<strong>Monumento al portatore malgascio</strong>&raquo;, che &egrave; installata su un colle a Sambava, nel Madagascar.&nbsp;</em></p> <p><em>Born in Veneto, <strong>Carlo Mo</strong> was a prolific sculptor. After many travels, he settled in the Belgian Congo and started his career as a sculptor by chance. Back in Italy in 1953, he had his first exhibition in Milan, at the Galleria Cairola in Via Spiga. The following year he exhibited at the X Triennale in Milan. In the 1960s, he completed 'Fucilazione', then he also devoted himself to
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