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Don Winslow

Traduttore: A. Colitto
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Pagine: 882 p. , Brossura

12 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

  • EAN: 9788806217549

Recensioni dei clienti

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    Marco

    17/11/2016 06.49.15

    Ottimo libro, nonostante le molte pagine non annoia mai, tiene il lettore sempre ancorato alla trama, che tra l'altro scorre regolare e piacevolmente. Notevole l'intensità delle storie.. a tratti agghiacciante. E pensare che è pura realtà ...

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    Elisa

    08/11/2016 14.25.34

    Gran bella storia, non è il genere che preferisco ma devo dire che mi ha parecchio preso. Alcune parti potevano benissimo essere saltate ma tutto sommato lo consiglio vivamente....suspense a iosa...

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    carlo

    05/11/2016 20.42.49

    Devo convenire con tutti e soprattutto con James Ellroy: Il Guerra e Pace della lotta alla droga. Da rileggere e consigliare a tutti, cosi' come il Potere del Cane.

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    Cremo

    08/08/2016 15.17.41

    Un pelo sotto al "potere del cane" perchè mi è sembrato meno adrenalinico ed in alcuni punti un pò ripetitivo. Comunque un gran bel libro anche questo, ottimo seguito. Non vedo l'ora di vedere l'eventuale film .

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    Davide

    14/06/2016 15.45.30

    Entusiasmante, Emozionante, Coinvolgente, Crudo, Reale. Complimenti a Don Winslow per questo libro, che descrive la lotta alla droga nel territorio messicano. Lotta che non avrà mai fine, perchè non si saprà mai chi sia il carnefice o la vittima. I veri colpevoli sono coloro che producono la droga o quelli che la comprano? Come al solito la posizione degli USA è sempre torbida, pronta a salvaguardare i propri interessi a discapito della morale. Il libro può sembrare lungo, pieno di descrizioni inutili e luoghi comuni, ma vi assicuro che non è così, in ogni capitolo e in ogni ambientazione, l'autore riesce a catturare l'interesse e l'attenzione del lettore, visto che il tutto è davvero ben scritto, mai scontato e banale. Consigliatissimo, voto 5/5

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    Marco

    16/05/2016 08.46.55

    STRAORDINARIO !!!!! Quando si inizia a leggere un romanzo del Don, tutto sparisce e l'obiettivo è uno solo: arrivare alla fine. Al momento personalmente lo ritengo uno dei migliori se non il migliore scrittore in circolazione.

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    Maurizio Crispi

    07/04/2016 08.50.44

    Le vicende narrate qui s'innestano con un gap di alcuni anni su quelle de "Il Potere del Cane", che coronava una serie di romanzi sul narcotraffico al confine tra USA e Messico. Vi si riprende un filo che, in effetti, non era stato interrotto, a parte il fatto che l'agente Art Keller, dopo quelle vicende, si era ritirato a vivere in un monastero nel deserto, alla ricerca di pace. Ma viene convinto a rientrare in servizio per lottare contro il potente Adan Barrera, signore del narcotraffico che ha posto - a quanto sembra - una taglia sulla sua testa. I due sono alla ricerca di una vendetta reciproca: entrambi sono stati responsabili di morti disumani. Anche chi lotta contro il narcotraffico finisce con il macchiarsi di eguali crimini brutali e violenti, nulla conta se questi vengono soko "provocati" nel corso di un gioco strategico e non eseguiti direttamente. Il Cartello racconta appunto questo titanico scontro che coinvolge la maggior parte degli Stati messicani e gli Stati uniti, con le inevitabili connivenze in alto loco. E le cose vanno avanti, sino ad una temporanea conclusione che, d'altra parte - come si può arguire facilmente - è soltanto punto d'inizio d'un nuovo acerrimo scontro, tutto giocato su equilibri strategici continuamente mutevoli, in cui di tanto in tanto dei pezzi saltano via o vengono sacrificati. Il romanzo che è stato equiparato alla "Guerra e Pace" del Narcotraffico, procede per oltre 1000 pagine, senza dare requie al lettore per la violenza e la brutalità di cui ogni singolo capitolo trasuda. S'impara molto leggendo il fitto intreccio predisposto da Winslow (che - come per i romanzi precedenti - si è ultra-documentato): soprattutto sulle strategie che sono alla base dei due schieramenti apparentemente contrapposti ma - in realtà - sinergici nel mantenere lo status quo, tutto a favore delle grandi holding di fabbricanti di armi e di tecnologie da guerra. Colpisce anche l'inesistenza/pochezza delle forze istituzionali messicane

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    Carlo

    28/03/2016 16.50.19

    Era difficile dare un seguito accettabile a "Il potere del cane" ma Winslow ci riesce alla grande. Il libro è un pugno nello stomaco, ci sono pagine di una potenza descrittiva fortissima, i personaggi principali (come quasi sempre in Winslow) hanno una profondità che non è facile riscontrare altrove. E' vero, forse c'è qualche pagina di troppo, ma il tutto è funzionale, la lettura non è mai pesante. Voto altissimo

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    Giovanni

    21/03/2016 11.28.47

    Bello, ma secondo me poteva tranquillamente avere 300 pagine in meno..... Un po' ripetitivo.

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    cesare

    05/03/2016 12.50.51

    . Il cartello *** di Don Winslow Il seguito de Il potere del cane, continua la caccia di Keller contro il boss dei boss , guerre come nel Vietnam con altrettanti morti , esagerazioni, torture insopportabili a leggere, volgarità sessuali inutili, oltre 800 pagine per descrivere un Messico in mano alla droga e così il Guatemala dove la Cia fa il solito gioco nel proteggere gli assassini come in Cile di Pinochet. Gli USA stanno sempre dalla parte sbagliata per paura del comunismo. Una lettura evasiva, crudele, un passatempo che si fa leggere per molti pomeriggi. Nessun capolavoro. Pagg. 879 marzo 2016

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    Marcello

    25/02/2016 19.19.47

    Libro ponderoso, lettura lunga e per molti versi necessariamente ripetitiva. Riesce tuttavia a mantenere la tensione anche sulle descrizioni più raccapriccianti. Rende molto bene la ferocia dei subumani che compongono il braccio operativo dei singoli cartelli che vivono non della produzione narco, ma della richiesta americana narco. Ma l'aspetto più sconvolgente è la corruzione nelle varie polizie e dell'amministrazione politica e giudiziaria che ti fa capire che ovviamente NON C'E'SPERANZA

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    mati

    22/02/2016 15.14.13

    Gran bel libro, sicuramente non all'altezza de Il potere del cane. Colpisce certamente di più la dimensione "giornalistica" rispetto alla trama che pare più che altro funzionale a quello che è un vero e proprio reportage dal fronte. E qui sta il pregio ed, al tempo stesso, il difetto maggiore del libro: molto lungo come romanzo (300 pagine di troppo), purtroppo assai corto, ed in continua evoluzione, come articolo di cronaca.

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    luciano

    13/02/2016 17.17.25

    Al termine del romanzo, proprio per la sua verosimiglianza con la realtà di oggi, mi sono domandato perché, con tutte le precauzioni e le attenzioni del caso, non venga legalizzato il commercio della droga, in quanto un fiume di droga scorre comunque dal Messico agli Stati Uniti: " Gli americani fumano erba, tirano coca, si sparano eroina, si fanno di metanfetamine...le droghe sono sempre più abbondanti, più potenti e meno costose che mai". La sua legalizzazione eviterebbe la morte di migliaia di persone ( ottantamila nel tempo del romanzo), la guerra tra bande di narcos con tutte le sue crudeltà (cadaveri smembrati, decapitati, scuoiati), la corruzione di parte della polizia e della classe politica...La risposta perché la droga non venga liberalizzata la da il narcotrafficante Adàn: " Le persone serie non possono permettersi di combattere seriamente la droga. Specialmente dopo la crisi del 2008, quando l'unica fonte di liquidità era il denaro della droga. Se ci distruggessero, per l'economia sarebbe il tracollo finale...Pensa ai miliardi di dollari investiti in proprietà immobiliari, azioni, aziende start-up. Per non parlare dei milioni di dollari generati da questa "guerra": armi, aerei, sorveglianza...Credi che il mondo degli affari lascerebbe che tutto questo si fermi?". Per quanto riguarda l'Italia " l'80% della cocaina distribuita in Europa passa dalla 'ndrangheta, attraverso il porto di Gioia Tauro. Il reddito prodotto dal traffico di droga dell'organizzazione è stimato sui 50 miliardi di dollari l'anno, il 3,5 per cento del Pil italiano." Romanzo bellissimo.

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    Gra

    09/02/2016 12.27.00

    Sicuramente molto avvincente e scritto bene. I fatti reali raccontati in un romanzo, degna continuazione del "Potere del cane". Una pecca, secondo me. Decisamente troppo lungo, alcune parti sono un po' pesanti, alla fine riesce difficile ricordarsi tutti gli avvicendamenti dei vari "cartelli", le varie alleanze poi rimescolate ecc...Un ottimo libro , in ogni caso.

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    Francesco

    02/02/2016 08.47.06

    Leggo, in molti giudizi che mi precedono, che non raggiungerebbe i livelli de "Il potere del cane". Perché, cosa gli manca? Libro potentissimo, dal ritmo serrato, mai noioso - e parliamo di più di 800 pagine - e documentatissimo. Winslow sa scrivere ed ha grande rispetto per il lettore che ne esce sconvolto e al tappeto in considerazione, anche, del fatto che è tutto vero.

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    Mario Montella

    01/02/2016 23.09.26

    10 anni fa il 'potere del cane mi ha entusiasmato, mi ha deliziato è' diventato una pietra miliare del romanzo americano. Ho letto con molto interesse il cartello ma sinceramente non lo ho trovato all'altezza delle mie aspettative . Un po' perché la realtà ha superato in creatività il romanzo, come le vicende del Chapo e dei narcos messicani dimostrano; un po' perché Art Keller è' invecchiato male ed ha assorbito il male e l'orrore dei suoi orribili e demoniaci nemici. Un mondo corrotto che corrompe, crudele e privo di umanità che ti costringe all'amoralità per sopravvivere. 80000 morti decine di migliaia di feriti nel corpo e nell'anima. Una guerra tra cattivi e pessimi senza frontiere senza pietà senza sentimenti senza luce senza speranze . Un buco nero che divora tutti alimentato dalla brama di potere e dalla avidità . Il miglior personaggio è' come al solito una donna la dottoressa Cisneros ma anche lei viene profanata è ridotta ad una vita senza senso. Mario Montella

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    LucaMilano

    01/02/2016 12.17.27

    Condivido il commento di Nicolò, lettore che mi ha preceduto nella lettura e nel commento di dicembre, le prime pagine sono piuttosto banali, già viste, e la fiction cozza con il piglio realistico e la descrizione precisa e quasi maniacale del resto libro, poi fortunatamente superati i primi giri di pagina Winslow alza l'asticella della qualità e della tensione - ammappelo se la alza!- e ne scaturisce una trama ben congegnata nei colpi di scena, precisa nelle psicologie dei personaggi e nelle dinamiche tipiche delle guerre di potere, ma anche un sapiente dossier sulla storia criminale recente del Messico che l'autore ci dimostra di aver studiato bene. Winslow è un numero uno e questa serie, oltre a mantenersi di livello assoluto, regge il paragone con il miglior Ellroy di American Tabloid e successivi. Il cartello è 800 pagine senza tirare il fiato, non raggiunge i livelli del potere del cane e cento pagine in meno (che equivalgono a circa 1.000 morti ammazzati circa) magari avrebbero giovato al lettore, ma anche così è una discesa agli inferi in salsa chilli senza tregua, la ferocia aumenta di pagina in pagina, non c'è limite al peggio in un libro con una rassegna infinita di cattivissimi e ben pochi buoni destinati quasi sempre a morte certa. non è perfetto, ma avercene di sequel di questo livello.

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    Bicio

    29/01/2016 13.33.05

    Grandissimo, come la solito....autore rigoroso ma scorrevole nello sviluppo della trama, che seppur parecchio intrecciata, non ti lascia mai annoiare. Sicuramente da leggere dopo IL POTERE DEL CANE assieme al quale compone unom dei più maestosi esempi di scrittura contemporanea del genere, ma anche oltre...il genere!! Consiglio comunque di leggere tutto di questo fantastico autore forse il più bravo della sua generazione. STUPENDO

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    Andrea

    25/01/2016 17.40.17

    Semplicemente meraviglioso! Capolavoro di storia, scrittura, linguaggio: insomma tutto. Forse anche più bello del potere del cane. Winslow non sbaglia mai!

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    valter57

    11/01/2016 12.08.41

    Dopo IL POTERE DEL CANE (la cui lettura è consigliata in anticipo) un altro fenomenale lavoro di Don Winslow, ancora più notevole in questi giorni dopo l'arresto di Joaquim EL CHAPO Guzman, che potrebbe essere, nella realtà, l'Adàn Barrera del cartello di Sinaloa. E Winslow continua nella sua indagine sui narcos, con tanto di nomi reali dei vari cartelli, e fa un po' impressione leggere sui giornali le notizie delle uccisioni dei sindaci messicani e delle modalità utilizzate per far sparire (e ricomparire)i pochi amministratori/poliziotti/federales che si oppongono alla corruzione. Los Zetas non sono una invenzione di Winslow, ma uno dei cartelli più efferati del Messico. Consigliato (oltre i 5 pallini del voto), uno dei libri che rimarrà negli annali della letteratura mondiale.

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