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Carzano 1915

Luigi Sardi

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Anno edizione: 2007
Pagine: 304 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788889898284

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Bello come un sogno, fantastico come una leggenda, Carzano avrebbe potuto e dovuto essere la Caporetto austriaca evitando all'Italia la tragedia dell'ottobre 1917. Invece fu un tentativo fallito. Nel bollettino austriaco del 19 settembre 1917 si legge: "Presso il gruppo d'esercito del Feldmarschall Conrad von Hötzerdorf un contrattacco sferrato per la riconquista di un tratto di fronte momentaneamente ceduto al nemico presso Carzano, ebbe successo completo. Furono fatti prigionieri 6 ufficiali ed oltre 300 uomini". Altrettanto laconico il bollettino ufficiale italiano del 20 settembre 1917: "In direzione di Carzano (Valsugana) un nostro reparto riusciva a spingersi oltre le linee nemiche del torrente Maso e a catturarvi circa 200 prigionieri". Nessun cenno alle gravi perdite subite: morti, feriti, dispersi, prigionieri. In Italia non ci furono fughe di notizie, indiscrezioni, commenti, anche perché Caporetto assorbì ogni forza, ogni pensiero. Invece in Austria si susseguirono le inchieste e di Carzano si occupò prima il Consiglio di difesa nazionale poi in seduta pubblica la Camera dei deputati. La verità venne a galla il 5 maggio del 1918 quando il ministro della difesa nazionale parlò del tradimento di Carzano.
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