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La casa dalle finestre che ridono

Regia: Pupi Avati
Paese: Italia
Anno: 1976
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni

16° nella classifica Bestseller di IBS Film - Horror

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Recensioni dei clienti

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    Luka

    21/05/2008 19.07.51

    Pupi Avati, in un'intervista, disse che i suoi film erano visti sicuramente da persone con più di 35 anni. Eppure un tredicenne che vede i suoi film, penso che non farebbe sclpore, anche se lo spero tantissimo. Chi ha letto i miei commenti ha capito che ormai è il mio idolo e lo venero tantissimo e questo film ha segnato tutta la sua successiva carriera. "La casa dalle finestre" che ridono è diventato un cult e Pupi è uno dei registi italiani più apprezzati del mondo. Non capisco perché il primo a commentare abbia messo uno schifoso 4/5. Io gli schiaffo un bel eccellente. Pupi è il migliore...by un 13enne

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    roberto cocchis

    27/03/2008 09.33.23

    Avati non è Hitchcock ma è un buon artigiano che mette il suo mestiere al servizio dei soggetti che gli capitano: questa volta, disponendo di un buon soggetto, ha fatto un ottimo film, felicissimo quanto ad atmosfera, cornice e plot, sotenuto anche da attori in buona forma (compreso Capolicchio, ma perché lo odiate tanto?). Soprattutto è suggestiva l'importazione di un modello tipicamente straniero in un'ambientazione tipicamente italiana: tutto riuscitissimo, senza la minima forzatura. Tensione che si incrementa nella continua alternanza tra polarizzazioni e depolarizzazioni, effettacci utilizzati con criterio e nessun mistero lasciato in sospeso per l'incapacità di spiegarlo: un thriller non si può fare meglio.

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    Cico

    05/02/2008 12.54.03

    Cupo, terrificante, perverso, sorprendente... Il meraviglioso finale è una chicca.. la classica ciliegina sulla torta di un capolavoro assoluto dell'horror italiano. Da vedere!

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    HULK

    19/11/2007 15.12.26

    PROFONDO ROSSO se non fosse stato per un incidente d'auto, avreabbe dovuto essere interpretato da Lino Capolicchio. Aveva la sceneggiatura in auto la sera dell'incidente, la recuperò dal rottame. L'esangue, l'eterno sfigato, era all'epoca l'attor giovane più richiesto dal cinema Italiano. Questo film capolavoro assoluto Di Avati, ha proprio nel suo amato Lino il punto debole. Fosse stato uno strafigo, ma non era nemmeno quello, eppure ..la fortuna è cieca...

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    Nicola

    25/06/2007 14.22.28

    Film che dimostra che non c'è bisogno di andare per castelli in brughiera inglese o per valli oscure in Irlanda per ottenere un film d'orrore - basta andare in provincia di Ferrara. Pupi Avati riesce benissimo, con mezzi in fondo abbastanza poveri, e senza andare a scomodare castelli nella brughiera inglese o serpenti nelle paludi irlandesi, a realizzare un film oppressivo e che risuonante nelle paure tra le più profonde dell'animo umano: la morte e il diverso. Dopo averlo visto la prima volta, sono rimasto a disagio per parecchi giorni, e anche adesso, ogni volta che ci ripenso, non mi andrebbe a genio incontrare alcuni dei protagonisti del film.

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    Paolo

    16/06/2007 12.21.03

    Il miglior film di Avati, senza dubbio. Originalissimo nell'ambientazione, nei grotteschi personaggi (tra i quali spicca il "matto" interpretato dall'ottimo Gianni Cavina), solido nell'intreccio (a differenza della maggior parte dei film di Dario Argento),capace di trasmettere un senso di angoscia ed inquietudine ininterrotte, fino allo spiazzante, indimenticabile finale. Unico neo l'interpretazione di Lino Capolicchio, mai del tutto convincente. Discrete le musiche di Amedeo Tommasi.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione
  • Produzione: Aegida, 2014
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 110 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers