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Elif Shafak

Traduttore: S. Manzana
Editore: Rizzoli
Collana: Scala stranieri
Anno edizione: 2012
Pagine: 445 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817057035

Recensioni dei clienti

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    marina

    19/04/2016 10.15.18

    libro bellissimo con sorprendente finale...l'autrice non tradisce mai le mie aspettative

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    Mia

    22/02/2016 18.06.34

    Ho acquistato questo libro con grandi aspettative date dai commenti precedenti ma ne sono rimasta un po' delusa. Prima di tutto mi aspettavo che la storia delle due gemelle fosse più approfondita, mentre Jamila non è altro che un personaggio che sembra caduto nel libro giusto per essere eliminato al momento opportuno. Inoltre, ho trovato molto fastidioso il continuo salto non solo temporale ma anche di personaggio. Prima si parla di Pembe, poi Adem, poi Yunus, Jamila e Iskender. E siamo nel '77 o nel '91 o nel '60 insomma troppa confusione. Sarebbe stato meglio organizzare la storia con meno personaggi e meno punti di vista per avere una visuale più ordinata della storia e anche più piacevole. Lo stile di scrittura invece è molto scorrevole e piacevole, motivo per il quale la mia valutazione è stata 3 e non meno.

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    Lupo '58

    13/06/2015 14.23.51

    Premessa: nel retro del libro e nella sinossi i personaggi di Jamila e Pembe sono invertiti rispetto alla reale trama del romanzo e sarebbe opportuno che la casa editrice e i vari siti che offrono il libro apportassero le necessarie modifiche, al fine di evitare confusione nei lettori. Romanzo di grande intensità, il secondo che leggo di questa autrice. Una grande saga familiare, che propone con grande drammaticità ed efficacia il tema della condizione della donne nel modo musulmano. Le indimenticabili protagoniste sono Jamila e Pembe, due gemelle nate in un villaggio curdo, il cui nome tradotto dà il titolo all'edizione italiana del libro. Affascinante il legame indissolubile tra le due, nonostante la distanza geografica a cui le costringono scelte di vita diametralmente opposte, Jamila rimasta nel paese natale e Pembe emigrata con il marito a Londra, dove cresceranno anche i tre figli. Le varie tragedie che in sequenza si abbattono sulle due sorelle e che culminano in un drammatico epilogo coinvolgono il lettore, costringendolo ad una profonda riflessione sul mondo islamico, in cui la parità di diritti tra uomo e donna é purtroppo ancora oggi un miraggio. Elif Shafak si conferma un grande scrittrice: libro é drammaticamente triste, ma decisamente da consigliare.

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    Lorso57

    21/07/2013 18.38.36

    Fatta eccezione per i primi capitoli, lievemente caotici e che possono disorientare, il testo si dipana sicuro e ci regala un'altra buona prova dell'autrice, dopo "La bastarda di Istanbul". Una storia piena di poesia e malinconia che affronta problemi di attualità con leggerezza riuscendo a coinvolgere emotivamente il lettore.

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    angela

    21/06/2013 22.54.19

    Il libro non è all'altezza dei precedenti racconti dell'autrice, si legge volentieri ma niente di più. A prescindere dalla storia la cosa che mi sorprende è la confusione dei nomi delle due sorelle protagoniste nella quarta di copertina,come ha fatto una casa editrice come la Rizzoli a non essersi resa conto del madornale errore?

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    Tiziana

    30/04/2013 11.08.44

    Un romanzo complesso e articolato, all'inizio anche difficile da seguire per i continui cambi di personaggi e periodi; ma quando finalmente si riesce a districarsi tra epoche e protagonisti, tutto scorre magicamente, quasi come in una favola. Scenari, eventi, pensieri, sentimenti si snodano con sinuosa affascinazione fino ad arrivare al commovente finale che a quel punto si vorrebbe non arrivasse mai, perché la storia è così dolce, potente, struggente, appassionante che è un peccato vederla terminare e doverla abbandonare

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    Lucia D

    04/02/2013 10.13.32

    E' un libro molto piacevole. Dopo l'inizio un po' confusionario si inizia ad entrare nel meccanismo e, andando avanti nelle lettura, inizia a diventare piacevole. Il mio voto è condizionato dalle mie aspettative, da questa autrice mi aspetto sempre il massimo. Il primo libro che ho letto della Shafak è "le 40 porte", un libro cosi' intenso da farti piangere e battere il cuore senza che nemmeno te ne accorgi. Questo non arriva a quei livelli ma è comunque una buona lettura, anche solo per avvicinarsi al modo di vivere di una cultura diversa dalla nostra.

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    Dania

    04/12/2012 15.43.29

    Gran bel romanzo, emozionante e molto profondo. Un pò faticoso forse all'inizio mettere ordine tra i tasselli temporali di ogni protagonista che si susseguono nella lettura passando da un capitolo all'altro ma, andando avanti con la storia, diventa tutto sempre più semplice e non si vede l'ora di proseguire..... Consigliato.

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    elisa69

    31/07/2012 15.22.19

    E' il primo libro che leggo di questa autrice.Molto coinvolgente dall'inizio alla fine.Mai superficiale nè scontato sia nella trama che nell'analisi psicologica dei vari personaggi.Una bella scoperta!

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    carla

    16/07/2012 23.30.04

    A parte l'inversione dei nomi nella quarta di copertina che crea un po' di confusione sulle protagoniste, il libro parte un po' lento.Ogni capitolo è raccontato in prima persona da uno dei protagonisti ed è un movimento continuo in avanti e indietro nel tempo seguendo i ricordi di chi racconta.Un po' alla volta si entra nella storia che viene tessuta come un tappeto. La trama finisce per coinvolgerti regalandoti una bella lettura. Della stessa autrice avevo già letto "Le quaranta porte" un libro pieno di poesia che mi era molto piaciuto e a questo punto leggero' anche "La bastarda di Istanbul" che è il libro che l'ha fatta conoscere.

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    lAURA

    16/07/2012 21.46.42

    Molto bello!Ho letto tutti i romanzi di questa scrittrice e questo è secondo me il più bello, ricco di scenari e di personaggi;lo consiglio a chi ancota non conoscesse Shafak Elif

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