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Henrik Ibsen

Traduttore: A. Rho
Editore: Einaudi
Edizione: 4
Anno edizione: 1972
Pagine: 93 p.

67 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura teatrale

  • EAN: 9788806068585

Recensioni dei clienti

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    Cristiano Cant

    06/09/2015 16.34.30

    Una sofferta presa di coscienza che finalmente libera da meschinità e sotterfugi; la spaccatura dentro se stessi, nel proprio dentro spogliato dai veli del taciuto, finalmente affiora come un verdetto chiaro a imprimere un nuovo indirizzo. Il seme del femminile in Ibsen trova terreni sempre più ricchi, varianti tragiche o futili, espedienti e trovate dove il vasto che la donna incarna è davvero attraversato nelle sue molteplici completezze. La menzogna in questo caso apre alla distanza i cassetti del vero, lasciando che Nora legga dentro le sue carenze come in una luce che di colpo annulla ogni manfrina. Da qui la sua fuga, figlia di una colpa scusabile, ma dirompente e lieta come una scossa che sconvolge ogni agire. Convenzione e obbedienza sociale fanno da contrappunto a queste voci di rivolta; la finzione calma e addormenta, la verità scardina l'equilibrio, spesso tessuto con aghi di mendacia, dato che "in ogni felicità c'è uno sfondo d'ombra". Dunque una gaiezza apparente, il sorriso che non colma l'amore, ma si limita solo a tenerlo sveglio come in una tiepida nenia a salvare una relazione. Nora scappa capendo tutto; non è la moglie-bambola vuota e ossequiosa che accetta i dettami del marito senza battere ciglio, ma la donna rinata che fruga nel suo fardello la chiave del ripartire e, trovandola, abbandona la vecchia vita.

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    spaggio

    24/10/2014 14.13.53

    Non mi ha entusiasmato anche se mi ha fatto piacere leggerlo.

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    Francesco

    24/05/2006 19.44.56

    Un'ottima opera teatrale! Non è affatto vero che i nordici scrivono male, o sono noiosi! Leggete Ibsen e crederete tutto il contrario, primo erpchè questa è un'opera teatrale spassosa; in secondo luogo perchè è assolutamente interessante! Un punto di vista protofemminista che ai tempi di Ibsen ha sconvolto la società! Ci credo!

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    rosanna vallo

    15/09/2004 19.55.24

    la scena si apre con la stessa protagonista, Nora, "una donna non ancora diventata donna", in quanto e' stata attrice della sua stessa vita, dapprima trattata come figlia-bambola dal padre e a seguito moglie-bambola dal marito, ed i suoi due figli erano le sue bambole.Spinta dall'amore in un momento critico si indebita tenendolo nascosto al marito.Al momento in cui i suo creditore le si ripresenta inizia il conto alla rovescia fino alla scoperta da parte del marito che la vede a prendere una decisione importante:lasciare il tetto coniugale per crescere e diventare finalmente DONNA e poter essere padrona della sua vita!Domanda che sorge spontania:che ne sara' dei suoi figli che si troveranno a crescere senza una figura materna al loro fianco?e poi ancora, una volta raggiunta la maturazione ed essere qnindi madre e moglie ritornera' dalla sua famiglia?Io sono rimasta colpita da questo libro e lo consiglio pienamente a tutti coloro che amano la buona letura perche' credetemi Ibsen e' un grande.Inoltre ha un linguaggio semplice e scorrevole un ottimo libro relax!

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