Recensioni Una casa di vento

  • User Icon
    24/02/2020 14:46:36

    Una casa di vento: è il vento pungente che percuote la costa labronica o il vento amaro dei sentimenti che investe distruttivo i protagonisti della storia? Una vicenda acre, forte, che fa male perché scava dentro i personaggi, ne rivela la dualità, ripulsa e amore, in un’angoscia che nasce da pulsioni contrastanti. Una famiglia, Michela, Francesco e Loris, il figlio malato, che vorrebbe vivere ma sa che così non sarà. E Rosanna, sorella e zia, rifiuto e tenerezza. Membri di uno stesso nucleo familiare, estranei tra loro, isolati, indifferenti, incapaci di riconoscersi. E poi Luca, giovane uomo, musicista frustrato che trova nell’incontro occasionale e squallido con Michela l’ossessione amorosa, l’annientamento, ma ricorre a tutto il suo cinismo nell’approccio con la vera tenerezza, nella dedizione di Rosanna, per la quale lui rappresenta l’ultima spiaggia. La narrazione si dispone su due piani temporali: un tempo presente, quello dei silenzi, dei tormenti dell’anima, delle richieste inespresse; e un tempo passato, rivelato da una raccolta epistolare nella quale memorie sconosciute svelano rinunce e occasioni perdute. Ed è questo tempo lontano, insieme alla perdita di due affetti, un figlio e un padre, che condurrà ad un disperato bisogno di sopravvivere per ritrovare l’illusione di un mutamento che sia riscatto, recupero di sentimenti celati, perché “ Quando uno ha l’amore... se lo deve tenere stretto, perché non c’è altro, davvero non c’è altro, credimi”. Una storia triste, a tratti crudele, come può essere la realtà, la vita, ma che coinvolge ed emoziona e ti spinge ad andare avanti per assaporarne tutto l’amaro e il dolce che traspaiono tra le righe. Patrizia Poli possiede (ma lo avevamo già verificato) una forte abilità di analisi psicologica, espressa attraverso descrizioni minute, capillari che ti fanno vedere i personaggi. Li riconosci, li hai davanti in tutta la loro concretezza. Un libro da leggere,

    Leggi di più Riduci