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Mark Haddon

Traduttore: M. Pareschi
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2012
Pagine: 279 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806211844
Usato su Libraccio.it € 10,53

Recensioni dei clienti

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    Nicole

    30/01/2014 15.46.43

    A me piacciono i romanzi che raccontano una vicenda per intero,dall inizio alla fine,non quelli che lasciano tutto in sospeso nell incertezza.E invece in questo romanzo rimane proprio tutto in sospeso....A parte questo,che può comunque essere una scelta dell autore per lasciare trarre le conclusioni al lettore,non mi è piaciuto nemmeno lo stile di Haddon.Questo suo "saltare di palo in frasca",lo spezzare la storia inserendo stralci di altri libri e piccoli paragrafi privi di senso(che io ho saltato)....La storia poteva essere sviluppata in maniera molto più interessante,gli spunti c erano....Ultima osservazione:in questo libro ci sono troppe tinte fosche,troppa cupezza.

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    Alberto

    07/03/2013 08.30.15

    Lettura difficoltosa, sembra una sceneggiatura, ma in questo caso mancano i riferimenti dei singoli ciak. Occorre rileggere ogni dialogo perchè non è abbastanza intuibile chi pronuncia la battuta. Tolto questo - e non è poco - ho trovato troppa carne al fuoco, tanti personaggi, ognuno con propri problemi. Risolti tutti? Forse Dominic che si libera del cellulare, forse Alex che s'intuisce lascerà la famiglia. Anche Richard potrebbe aver capito dov'è la soluzione. Eccetto Benji, ma lui è un bambino, gli altri resteranno nelle loro incertezze e problematiche, adolescenziali per Daisy e Melissa, da adulte per Angela e Louise.

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    MariaStella Porro

    25/02/2013 22.17.35

    Grandissima delusione dopo il sublime "strano caso del cane ucciso a mezzanotte". La storia non c'è, non si capisce. MI dispiace ma sarebbe meglio se smettesse di tentare di bissare il suo successo.

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    Raffaele

    03/01/2013 16.49.53

    Non ho osannato " Lo strano caso...", ho invece apprezzato, e molto, "Una cosa da nulla" che tuttora ritengo una delle migliori commedie inglesi degli ultimi anni; questo romanzo, diverso da entrambi, mi ha spiazzato, illuso e deluso. All'inizio ho creduto di leggere una copia minore, ma altrettanto indecifrabile, de "L'urlo e il furore" (per caso hanno anche un Benjy in comune), poi pian piano la matassa di dipana e appare più chiara e, se vogliamo, anche apprezzabile l'intenzione dell'Autore di costruire, a mio parere non sempre con successo, un racconto a più voci. Tutti i personaggi, seppur ben delineati nella loro natura, hanno troppo da dire e da fare che, inevitabilmente, si ostacolano e si sovrappongono generando confusione; forse la vacanza doveva durare un paio di settimane in più.

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    giuliano

    14/12/2012 13.00.09

    la particolare struttura narrativa "collettiva" ed alcune pagine che mi sono piaciute molto bilanciano quella sensazione di artificiosità che il romanzo porta con sè: come già era accaduto in "una cosa da nulla", Haddon farcisce di troppi eventi rilevanti le sue pagine a tal punto da risultare troppo evidente che si tratta di finzione letteraria costringendo così il lettore a rompere la sospensione di incredulità. A mio parere, il suo lavoro migliore rimane ancora "lo strano caso del cane ucciso".

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