Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Case vuote - Brenda Navarro - copertina

Case vuote

Brenda Navarro

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Carlotta Aulisio
Editore: Perrone
Collana: Hinc
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 28 novembre 2019
Pagine: 173 p., Brossura
  • EAN: 9788860045133
Salvato in 33 liste dei desideri

€ 14,25

€ 15,00
(-5%)

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

spinner

Disponibilità immediata

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Case vuote

Brenda Navarro

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Case vuote

Brenda Navarro

€ 15,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Case vuote

Brenda Navarro

€ 15,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (10 offerte da 14,25 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

«Finalmente un romanzo che parla di cosa significa davvero essere madri»Il Venerdì

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,86
di 5
Totale 7
5
0
4
6
3
1
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Benny B

    16/08/2020 16:32:45

    Racconto di "come si finisce per raccattare qualunque cosa pur di costruire il proprio nido" attraverso le esperienze di due donne che, così, si rovinano la vita e sprofondano in un baratro di disperazione. Non c'entrano niente la società che impone di diventare madri, il libero arbitrio di ogni donna, le scelte contro: non è questo che interessa l'autrice. La maternità è vista piuttosto come rifugio in cui nascondere abissi di solitudine, condizione da maledire per il proprio dolore, capriccio egoistico. È un libro dal buon ritmo, moderno ma sboccato, con alcune scelte provocatorie, che parla anche di violenza sulle donne e femminicidio. Molto crudo ma interessante.

  • User Icon

    Viria

    17/05/2020 09:33:26

    Messico. Daniel è al parco con sua madre. Un attimo di distrazione, solo un attimo e Daniel è sparito. La perdita di un figlio non voluto da un lato, dall'altro un estremo tentativo per diventare madre. Maternità e anche antimaternità, contro le imposizioni sociali, oltre le scelte personali.

  • User Icon

    Emanuela

    15/05/2020 19:09:32

    Le due donne rappresentate in Case vuote sono il risultato di ciò che gli è accaduto, sono state formate da un passato già doloroso e difficile, annaspano, brancolano nel buio, combattono; cercano il loro posto nel mondo che non sia una casa che rifletta il vuoto che sentono dentro di loro. Scegliendo l’introspezione l’autrice riesce a metterci in contatto diretto con le due donne, mossa stilistica che si adatta perfettamente al romanzo e a quello che si rivela essere il suo obiettivo. Leggendo questo romanzo non si può, per questo motivo, non sentirsi vicini alle due figure e al tempo stesso mettersi in discussione e sentirsi protagoniste di una storia ancora più grande e soprattutto universale.

  • User Icon

    Carmine

    15/05/2020 19:05:49

    46. Brenda Navarro affronta un tema spinoso in una società che ci vuole ancora tutte madri perché donne. Dobbiamo sentirci inferiori perché non ci sentiamo madri anche se lo siamo, se non riusciamo ad avere figli, se non lo vogliamo? Deve il nostro status di donna venire intaccato dall’assenza di un figlio? La risposta è no, ovviamente, eppure tutto ciò che ci circonda, le ipocrisie, mentalità retrograde, sembrano dirci il contrario e imporci un solo modo di vivere. Brenda Navarro abbatte tutti questi falsi luoghi comuni che regolano la nostra vita dimostrandoci le conseguenze che questo può avere sulla nostra identità, sulla nostra anima, logorandoci e facendoci diventare dei mostri.

  • User Icon

    John

    15/05/2020 19:01:56

    40. Case vuote è la storia di due donne, due madri in modo diverso, che permette all’autrice Benda Navarro di indagare il senso di maternità, il diritto ad essere madre, quello a non esserlo. Nero su bianco riesce a mettere il dolore provato dalla mancanza di un figlio, quello di una donna che lo ha sempre voluto ma si ritrova, invece, chiusa in una relazione violenta con un uomo che figli non gliene vuole dare. E contemporaneamente illustra il dolore di una donna che madre non voleva esserlo, ma è arrivato, ha imparato ad amarlo suo malgrado ma di questo se ne accorge solo quando il bambino scompare al parco. Due figure femminili più simili di quel che si potrebbe pensare a prima vista, così come lo è anche il loro dolore, col le sue sfaccettature.

  • User Icon

    Ema

    15/05/2020 18:39:16

    L'autrice ci racconta, attraverso due voci femminili, la storia di un dolore causato dalla mancanza di un figlio, dalla perdita, dalla società che ci impone con i suoi falsi perbenismi di essere madri perché siamo donne. Ci narra una storia profondamente attuale e universale, che ci porta inevitabilmente a riflettere sui noi stesse.

  • User Icon

    cris

    26/01/2020 11:13:31

    Mentre leggi due storie di donne che si sviluppano in parallelo nel tempo ma hanno solo due fugaci momenti di intreccio nello spazio, pur essendo imprescindibili l'una dall'altra, ti chiedi: se fossi stata nei loro panni e nelle loro situazioni avrei agito,pensato,pianto,amato,litigato,recriminato,sofferto nello stesso modo? come avrei vissuto 'quella' maternità? cosa sarebbe stato per me il letto freddo di Daniel o quello caldo di Leonel? avrei provato i sensi di colpa di colei che cerca di tenerli a bada con il respiro, che peraltro ritiene la sua condanna, o avrei mostrato l'ostinazione di chi tenta disperatamente di convincersi e convincere di aver fatto qualcosa di indispensabile per stare bene? Sono due donne senza nome perchè sono la rappresentazione carnale delle sfaccettature più crude e realistiche dell'essere MADRE in un contesto sociale, quello messicano, in cui, come ha sottolineato l'autrice durante la presentazione del libro a cui ho assistito, la donna spesso è considerata solo in funzione della maternità e l'uomo è avulso dall' esserne coinvolto emotivamente. I personaggi maschili, infatti, ricalcano questo modello di uomo / non-padre, ben attenti a non farsi incastrare in quelle ' case vuote ' che non hanno alcuna intenzione di riempire di sostegno, vicinanza, empatia..in poche parole di amore. " E tutti, proprio tutti quegli uomini borbottavano senza nemmeno ascoltarsi e noi donne, confuse ma impavide, a guardarli, perchè è questo quello che ci tocca: essere le case vuote pronte ad accogliere la vita o la morte ma che, alla fine dei conti,sempre vuote rimangono " : amara, illuminante, desolata frase che racchiude il senso di questo romanzo profondo, problematico, emotivamente forte, in cui la prosa diretta, priva di fronzoli, a tratti cruda, ben esprime gli stati d'animo dei personaggi rendendoli assolutamente veri.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente

Daniel un giorno, semplicemente, scompare. Al parco, una donna con l’ombrello rosso, approfitta della distrazione di sua madre, lo afferra e fugge via. La presenza e assenza del bambino, genera nelle due donne, protagoniste di Case vuote (173 pagine, 15 euro) di Brenda Navarro, uscito ora per Giulio Perrone editore, un senso di rifiuto. Maternità è quell’aspetto della donna che tutti noi riteniamo il più naturale, fino a quando scopriamo sulla nostra pelle che non è così. La gravidanza, il parto, la crescita di un figlio. Naturale, ma non per tutti. Questo è ciò che Brenda Navarro sottende nel raccontarci la storia di due donne che intorno alla propria maternità consumano la loro personale tragedia.

Quando Daniel scompare, sua madre si convince ancora di più che aver messo al mondo il bambino sia stato un terribile errore. Non riconosce suo figlio, non comunica non lui, non sente quell’affetto, anche questo naturale, non si perdona di aver portato a termine la gravidanza. Daniel è stato un errore e niente le farà cambiare idea. E ora che Daniel non c’è più il suo corpo dilata quel vuoto: «Daniel l’epicentro del terremoto e io la maceria».

Dall’altra parte della città, la donna con l’ombrello rosso desidera fino allo sfinimento un figlio. Per questo è disposta a subire e accettare la violenza e le angherie del suo compagno che non perde occasione per deriderla, picchiarla, oltraggiarla. Riesce a mandar giù il proprio mondo orribile solo grazie alla speranza di avere una figlio. E avere un figlio diventa un’ossessione, fino a quando un bambino con i capelli biondi si materializzerà davanti ai suoi occhi e lei deciderà di diventare la madre di questo bambino.

Nella scrittura di Brenda Navarro il corpo è centrale. Il corpo che ognuno di noi possiede è uno scudo, è uno specchio, è un canale di attraversamento, perchè tutto, che ci piaccia o no, passa attraverso il corpo. E il corpo scalfito, deturpato, assassinato, ferito ma allo stesso tempo tenace e beffardo è il nostro corpo. Attraverso il corpo è passato tutto, è attraverso di esso che i dolori accentuano il nostro straniamento, è attraverso il corpo che sentiamo i nostri desideri, le pulsioni e anche i nostri rifiuti. Questo è ciò che accade alle protagoniste di Case vuote di Navarro: «È questo quello che ci tocca: essere le case vuote pronte ad accogliere la vita o la morte ma che, alla fine dei conti, sempre vuote rimangono».

Quel delitto del corpo mi ha fatto tornare in mente Frida Kahlo. Il 4 luglio 1932, a Detroit, Frida ebbe un aborto. A causa dell’incidente avuto con il tram fu impossibile, per l’artista messicana, portare a termine le sue gravidanze, fu un duro colpo proprio per lei che un bambino lo desiderò tanto. Il dolore che si nasconde dietro all’aborto e che Frida seppe dipingere nelle sue opere, lo sento intensamente affine a Case vuote di Brenda Navarro. La speranza di poter dare alla luce un figlio, per Frida, non venne mai meno. Questo accade anche alla donna con l’ombrello rosso, anche se, nel suo caso, l’impossibilità di essere madre si trasforma in un’allucinazione senza risveglio. Il Messico che si intravede nel romanzo di Brenda Navarro, mi ha ricordato per certi aspetti quella capacità tutta messicana di camminare a braccetto con la morte, la Pelona che Frida ha spesso ritratto insieme a lei nelle sue opere, e che in Case vuote accentua il suo tono noir. Brenda Navarro non ci risparmia il sopruso cui deve soccombere il corpo, quell’aborto che interrompe tutto e spinge all’alienazione, a quella disperazione, a quel tentativo di voler essere madri a tutti i costi condannandoci ad un’infelicità cronica. Ci vedo Frida per l’intensità e la spietatezza con cui Navarro legge la maternità e la intravedo ancora in copertina (nell’edizione italiana), in quel vestito “appeso là” (che non era rosso ma verde), ma quello di cui è investito l’abito della copertina, è il rosso color sangue che Frida ha sparso ovunque, ad esempio, nel dipinto del 1935, «Qualche piccolo colpo di pugnale», che mi riporta ancora una volta al racconto di Navarro, alla violenza che si scaglia sulle donne per opera di uomini bruti e ignoranti.

Che cosa significa essere madri? Ci si può sentire inadeguate? È ammesso agli occhi di tutti? «Ero sola, nessuno a rassicurarmi che si può sbagliare», dice una delle protagoniste. Le case che restano vuote sono il riflesso di famiglie disabitate, senza capire fino in fondo qual è l’istante in cui abbiamo perso la nostra innocenza: «Una casa cos’è, di cosa è fatta? Quando iniziamo ad essere genitori e figli? É successo forse quando Nagore mi ha abbracciato e ha appoggiato la testa sulla mia pancia che le ha risposto con dei colpetti come quelli di chi bussa per farsi aprire la porta? O quando Daniel è sgusciato fuori così esausto che hanno dovuto dargli l’ossigeno e non ho potuto tenerlo in braccio prima di una settimana? Quando inizia ad essere casa e di cosa è fatta?».

Il corpo diventa un canale di irrigazione, un terreno su cui coltivare i propri desideri e sovvertire un ordine prestabilito; è un esercizio con il quale prendere confidenza, senza temere gli specchi in cui ci vediamo riflesse: “Consapevole che il mio corpo fosse il riflesso del mio stato d’animo, mi aspettavo di veder affiorare da un momento all’altro le piaghe, ma evitavo di constatarlo con i miei stessi occhi, rifuggo ancora adesso gli specchi, non mi piace vedere chi sono”. Case vuote è uno spaccato di maternità sincero: intorno a Daniel matura una rabbia che fagocita istinti primordiali. Le case vuote sono i nostri uteri sfitti, ciò che resta con o senza un figlio, secondo Navarro. Due donne che condividono il dolore di una maternità negata, la soggezione ad una violenza indotta, la sofferenza per la scomparsa di un figlio non voluto. Brenda Navarro ci ha rese partecipi di un diario intimo di due donne, fatto di pagine comuni, che ci costringe a guardare in faccia anche la scomodità di un pensiero: «Ho sempre saputo che non ero io ad abitare il mio corpo, ridotto ormai a un involucro, una specie di cortile deserto in cui si sente solo l’eco dei rumori della città».

Recensione di Paola Zoppi

 

Note legali