I casi del capitano Flores. Il mistero della sedia a rotelle

Laura Mancinelli

Editore: Einaudi
Anno edizione: 1997
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 maggio 1997
Pagine: 128 p.
  • EAN: 9788806145095
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Descrizione

L'autrice ha inventato un nuovo personaggio: il capitano di polizia Florindo Flores, una sorta di italianissimo tenente Colombo, che sogna sì la pensione, e una casetta con orto e giardino per coltivare fiori (sua vera passione), ma si appassiona ancora alle indagini che il caso gli assegna e, vero mastino, non molla mai la presa prima di arrivare in fondo: anche se non ama la violenza e si affida a quello stesso spirito deduttivo che ha il suo maestro in Sherlock Holmes.

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    luis

    29/04/2009 13:45:56

    imbarazzante..non riesco ad andare oltre..oserei aggiungere inutile..

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    Angela

    02/02/2006 13:53:12

    In questa trilogia (Il mistero della sedia a rotelle/Killer presunto/Persecuzione infernale) prevale l’ironia, sempre accompagnata dalla prosa dolce e delicata della Mancinelli. Si inizia con una serie di cadaveri che cadaveri non sono, ci si imbatte in un serial killer che, come ricorda il titolo, è un presunto serial killer per arrivare ad una persecuzione infernale... il tutto in una sorta di commedia dell’assurdo; infatti, come i cadaveri che cadaveri realmente non sono, niente in questi tre romanzi è quello che sembra. Questi tre libriccini vanno assolutamente letti nel giusto ordine, infatti uno è il seguito dell’altro e se non letti nel giusto ordine perdono completamente il loro senso. Aggiungo anche che, a mio avviso, in questa trilogia, il giallo, per la Mancinelli non è che un "pretesto". Un "pretesto" per parlare di sentimenti: amore, amicizia, fedeltà. Un "pretesto" per confidare il suo amore per la buona tavola, intesa anche come luogo di incontro e di amicizia. Un "pretesto" per raccontarci l’Italia che in questi tre romanzi abbraccia da nord a sud con affetto palpabile. Un "pretesto" per ricordarci alcune semplici verità che tropo spesso dimentichiamo; come ad esempio che non bisogna fermarsi alle apparenze, rischieremmo immancabilmente di cadere in errore e soprattutto che le cause di molti nostri disagi dobbiamo trovarle dentro di noi. In conclusione, cosa ha a che vedere tutto questo con dei romanzi definiti gialli? Forse niente e infatti da lettrice di thriller, gialli, noir, vi dico che se cercate un giallo, questi romanzi non fanno per voi; se volete invece sorridere ma anche riflettere, accompagnati da una prosa dolcissima, allora I misteri del Capitano Flores fanno sicuramente per voi. Angela.

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