Il caso Eduard Einstein - F. Bruno,Laurent Seksik - ebook

Il caso Eduard Einstein

Laurent Seksik

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Traduttore: F. Bruno
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,1 MB
Pagine della versione a stampa: 307 p.
  • EAN: 9788820090913
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Gaia la libraia

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"La gente sostiene che sono pazzo. Io sono il figlio di Albert Einstein." A parlare è Eduard, il figlio dolcissimo, intelligente e - tragicamente pazzo di Albert Einstein. Amato teneramente eppure abbandonato in un manicomio, è l'unico problema che suo padre non sia riuscito a risolvere. Lui - il genio matematico, il padre della più rivoluzionaria teoria scientifica degli ultimi secoli, l'ebreo scampato per miracolo all'Olocausto, il venerato professore americano, l'uomo impertinente, sempre libero e coraggioso - rimane disarmato di fronte ai primi sintomi, alla diagnosi di follia, all'ineluttabile definitività della perdita. Albert sa di essere impotente, mentre la Storia incombe su di lui e lo costringe a fare una scelta dolorosa, quella della sopravvivenza oltreoceano. Eduard ha vent'anni, ha la vivacità del padre, per il quale nutre un'ironica venerazione, e la consapevolezza di dover fare i conti con una mente troppo grande. Lo pensa, si interroga, si perde nei meandri della propria pazzia, vive fuori dal mondo. Unica figura famigliare a restargli accanto, fino alla fine, è sua madre, che lascia tutto per dedicare l'esistenza a quel ragazzo sfortunato. Padre, madre, figlio: tre voci, tre fili che si intersecano sullo sfondo del Novecento per tessere il lato oscuro nell'epopea di un gigante.
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    Isabella-29 anni

    10/10/2014 15:23:35

    Davvero un bellissimo libro. Emozionante. Sa toccare tasti dell'animo umano e stimolare sentimenti che, purtroppo, lasciamo assopire per molto tempo dentro di noi. Lo consiglio anche e soprattutto a chi ha a che fare quotidianamente con persone affette da questo terribile male: insegna più di molte ore di psicoterapia.

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    boesciar

    01/10/2014 09:47:20

    Un grande libro, commovente e toccante, che parla di tradimento e abbandono, di esilio e follia, di coraggio e paura: drammi personali che si dipanano sullo sfondo di tragedie epocali. Gli argomenti e i personaggi sono trattati con profonda sensibilità e grande delicatezza, quasi in punta di penna, attraverso una scrittura per lunghi tratti davvero poetica

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    Mari

    16/07/2014 12:03:54

    Il racconto della vita di questo ragazzo, dalla sua infanzia fino alla maturità, narrata anche attraverso la storia dei genitori e delle loro origini, calate tutte negli eventi di un secolo di guerre e feroci odi razziali e politici, è terribilmente coinvolgente. Ho apprezzato particolarmente la scelta dell'autore di far parlare Eduard in prima persona, con le sue visioni, le sue emozioni, ma anche la sua lucidità nell'esprimere i propri sentimenti senza i filtri che tutti noi ci poniamo, anche inconsapevolmente.

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    Michael Moretta

    16/06/2014 15:51:00

    L'autore ci racconta la tristissima storia del figlio minore di Albert Einstein, Eduard. Il tutto ci viene trasmesso attraverso tre differenti punti di vista: quello dello stesso Eduard, quello di sua madre Mileva e quello del padre Albert. Tutti siamo abituati a pensare ad Einstein vedendo ciò che ci ha lasciato, le sue scoperte rivoluzionarie ed i suoi pensieri illuminati, ma pochi sanno della sofferenza che ha pervaso la sua vita e quella dei suoi figli, ed in particolare la vita di Eduard. Dopo il divorzio dalla prima moglie, Albert lascia Zurigo e va a Berlino ad insegnare. Nello stesso tempo Eduard fa il suo ingresso al Bürgholzli,  il famoso manicomio di Zurigo in cui fu medico anche Jung. Qui, nel 1933, per l'ultima volta vedrà suo padre, in fuga dai nazisti che lo volevano uccidere e diretto negli Stati Uniti. Da allora la vita di Eduard si svolgerà in questo manicomio, tra elettroshock e nuove cure sperimentali, senza che nessun risultato tangibile possa essere notato, tranne quello della progressiva ed inesorabile distruzione del suo cervello. Dall'altra parte dell'oceano suo padre Albert sopporta la morte della sua seconda moglie e un nuova ondata di odio contro di lui ai tempi del Maccartismo. Mileva è l'unica a stare vicina a suo figlio, nonostante la schizofrenia di Eduard molte volte lo porti a picchiarla.  Dopo la morte della madre, Eduard si sente perso e comincia un altro duro periodo per lui, solo e distrutto da ciò che fu la causa si tutti i suoi mali, l'assenza del padre nella sua vita. Solo alla fine del libro, dopo la morte di Albert avvenuta nel 1955, ci viene trasmesso un sorriso di Eduard. Ed è quando un giornalista, guardando l'ultima foto di padre e figlio insieme, gli spiega la tristezza di suo padre sapendo che non lo avrebbe mai più visto.  Un libro triste e duro su uno dei personaggi più importanti del secolo scorso ma soprattutto un libro carico di umanità che ci descrive il dramma familiare nascosto nella vita di Einstein.

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