Il caso Fitzgerald

John Grisham

Traduttore: L. Fusari, S. Prencipe
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2017
Pagine: 276 p., Rilegato
  • EAN: 9788804680109

15° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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“L’organizzazione era perfetta. Esistevano solo cinque manoscritti originali, tutti conservati nello stesso posto. E secondo Princeton avevano un valore inestimabile.”

I cinque manoscritti originali di Francis Scott Fitzgerald (Di qua dal paradiso; Il grande Gatsby; Tenera la notte; Gli ultimi fuochi; Belli e dannati) sono conservati nel caveau della biblioteca di Princeton. Assicurati per venticinque milioni di dollari. Un bottino che fa gola ad ogni banda specializzata in furti d’arte.

Il colpo del secolo. Il colpo perfetto. Forse. Se non fosse per una piccola macchia di sangue caduta sul pavimento, dopo che uno dei ladri si è tagliato con il bordo di un cassettino scheggiato, mentre rubava i cinque pezzi di inestimabile valore. In poche ore parte l’indagine dell’FBI e, parallelamente, la società assicurativa si muove per ritrovare i manoscritti (e non pagare la penale).

“Mentre Jerry dormiva, il governo federale stava per piombargli addosso con tutta la sua furia. Un tecnico dell’FBI aveva notato una minuscola macchia sul primo gradino della scala che portava al caveau della biblioteca.”

Nel giro di breve tempo, si scoprono tutti i nomi dietro all’intera operazione. Ancora, però, non si trova la refurtiva. Il sospettato numero uno, per la compagnia assicurativa, è un certo Bruce Cable, noto libraio indipendente. Ma cosa c’entra con il furto dei manoscritti? E Mercer Mann, autrice colpita dal famigerato blocco dello scrittore, perché è chiamata a indagare?

Chi è abituato al Grisham autore di legal thriller potrebbe rimanere deluso da quest’ultima sua prova. Chi invece è alla ricerca di una storia avvincente e ben costruita, di un thriller investigativo teso e profondo, condito da citazioni letterarie e da un amore viscerale per il libro d’antiquariato resterà piacevolmente appagato. Un nuovo Grisham, dunque, fresco e a suo agio anche con un’ambientazione leggermente diversa dalle sue abitudini.

Recensione di Eros Colombo

L'impostore si era appropriato del nome di Neville Manchin, un vero professore di letteratura americana alla Portland State University e futuro dottorando a Stanford. Nella lettera, scritta su carta intestata dell'università contraffatta alla perfezione, il "professor Manchin" dichiarava di essere uno studioso in erba del grande Francis Scott Fitzegarld, desideroso di esaminarne "i manoscritti e le carte" in occasione di un imminente viaggio sulla costa orientale. La lettera era indirizzata al dottor Jeffrey Brown, direttore della divisione Manoscritti, dipartimento Libri rari e collezioni speciali, Firestone Library, Princeton University. Arrivò insieme ad altre buste e fu puntualmente smistata e passata di mano in mano per poi finire sulla scrivania di Ed Folk, un bibliotecario che tra i vari noiosi incarichi doveva verificare le credenziali della persona che aveva scritto. Ed riceveva lettere come quella ogni settimana, tutte più o meno uguali, spedite qualche volta da sedicenti appassionati ed esperti di Fitzegarld, e solo qualche volta da veri studiosi. L'anno precedente aveva autorizzato centonovanta richieste di accesso alla biblioteca.

Recensioni dei clienti

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    Ombretta

    14/09/2017 10:49:15

    Mi sento di definirlo scarso perchè da Grisham mi aspetto decisamente di più. Sta cercando di spostarsi dal suo genere ma non capisco come possa scrivere un libro di così basso livello. Se l'idea è buona, lo svolgimento non c'è. Più che un libro dovrei definirlo racconto, ma un pessimo racconto. Personaggi che entrano escono e rientrano nella trama così a caso. Grandi esperti che un minuto prima riescono a trovare l'ago nel pagliaio e un minuto dopo non riescono a capire quello che sta succedendo sotto il loro naso. Peccato. Un'altra occasione persa. Aspetterò il film.

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    Roberto

    03/08/2017 20:18:40

    Un libro godibilissimo. Grisham dà una grande dimostrazione di saper gestire ambientazioni e trame anche molto diverse dal classico legal thriller. Da qualche parte ho letto che, forse e senza ben saperlo, l'Autore ha scritto uno dei suoi migliori libri. Sono molto tentato a condividere questa opinione.

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    Roberto

    01/08/2017 16:45:07

    Mi ero ripromesso di non comprare libri di Grisham pubblicati all'inizio delle vacanze estive o appena prima di Natale, purtroppo questa volta non ho mantenuto l'impegno e mi sono sorbito questo piccolo romanzo senza capo né coda. Ho fatto veramente fatica a finirlo. Dai John sai scrivere molto meglio di così, ritorna al classico legal triller che ti si addice di più.

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    cinzia andrei

    29/07/2017 12:26:40

    Dài, John, sei ancora così giovane ed attraente, perché vuoi sprecare tutto il pomeriggio a scrivere quest'ultimo romanzo?

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    n.d.

    25/07/2017 18:26:08

    Meglio come intelligente racconto sulla bibliofilia e sulle prime edizioni degli scrittori americani che come thriller, il cui dipanarsi è piuttosto confuso e scontato.

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    Sergio

    07/07/2017 12:53:35

    Più noioso della sabbia nel costume. Grisham ahi ahi

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    giulia

    02/07/2017 22:37:13

    Aspetto ogni anno con ansia il libro di Grisham; non so...questo è carino ma sembra che lo scrittore abbia perso lo smalto di un tempo. Immaginavo già, dopo le prime 50 pagine, il finale e il ruolo dei protagonisti. Non è saccenza, mi è sembrato un po' banale, pur considerando l'originalità dell'ambientazione. Tre stelle per me

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    Sergio

    28/06/2017 16:21:23

    Bello, appassionante, ricco di idee originali. Quando un autore è così celebre come Grisham un motivo ci sarà! Sembra quasi che si sia divertito a raccontare una storia inusuale per lui e che questo divertimento gli abbia fatto creare un romanzo ancora più vivo. E dato che i manoscritti rubati sono di Fitzgerald che è tra i miei autori preferiti... è la somma che fa l'ottimo totale!

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    Livia

    27/06/2017 14:14:13

    Un romanzo che lascia col fiato sospeso, pagina dopo pagina... bellissimo e avvincentissimo, come del resto tutti i libri di John Grisham! Lo consiglio vivamente!

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    giorgio g

    26/06/2017 07:25:11

    Questa volta il “Re del legal thriller” abbandona le aule di giustizia e ci porta nel mondo dei libri, anzi dei librai e degli appassionati di opere prime. Dal caveau di un’importante Università americana una banda di ladri riesce ad asportare i manoscritti di cinque romanzi di Francis Scott Fitzgerald (da qui il titolo del libro). Le indagini, condotte dall’FBI, portano in brevissimo tempo all’ individuazione di metà della banda dei rapinatori. Tutto finito? No, perché l’altra metà è ancora uccel di bosco ed è su questa che si concentra l’attività degli investigatori. Qui entra in scena anche la Società di assicurazioni che dovrebbe versare un indennizzo colossale all’ Università e che assolda come investigatrice Mercer Mann un’insegnante precaria (esistono anche in America…). Questa infine porterà ad una soluzione che metterà tutti d’accordo ed assicurerà anche un lieto fine alla storia. Cosa si può volere di più? Ancora una volta John Grisham ci regala una storia avvincente e convincente.

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