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Edoardo Montolli

Editore: Aliberti
Anno edizione: 2009
Pagine: 983 p., Brossura
  • EAN: 9788874244775
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Recensioni dei clienti

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    Piero

    03/06/2013 13.51.45

    Credo sia il libro d'inchiesta più bello che ho letto. Non fatevi spaventare dal numero delle pagine, il libro è scritto benissimo e in modo accattivante. Nonostante le molte e intricate vicende si legge con grande piacere. I miei complimenti ad Edoardo Montolli che, accompagnato da Genchi, ha saputo mettere insieme "..carte, relazioni e tabulati, cercando volti, nomi e facce". Dalle stragi del 1992-93 a Why Not. Questa è la storia della seconda Repubblica.

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    luca

    21/01/2012 21.58.35

    grande gioacchino genchi!!! ovviamente tv e giornali si sono ben guardati di parlare di questo libro

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    ALESSIO

    27/11/2010 00.22.34

    Libro molto bello anche se, necessariamente, lungo. Nel libro viene fuori la visione e lo spirito da poliziotto dell' autore, vocato al dovere, alla legalità e che non fa sconti a nessuno. Visione rigida che va bene per un elemento di polizia meno per un politico che deve governare realtà più complesse

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    Francesco

    03/06/2010 18.52.51

    Genchi è il consulente informatico (vicequestore della polizia in aspettativa) divenuto noto per la consulenza fornita al pm De Magistris nella sfortunatissima indagine conosciuta come "Why Not" e per il suo presunto archivio di dati telefonici. Ma Genchi è anche l'uomo che ha prestato la sua collaborazione in tantissimi altri casi tra cui anche indagini di mafia in Sicilia e sulla strage di Via D'Amelio. Dal suo caso nasce questo libro estremamente interessante, ma impostato molto male, secondo me. Partiamo dagli aspetti positivi. Basti dire che tutti i casi citati in questo gigantesco volume sono di grande attualità sulle pagine di tutti (quasi tutti)i quotidiani: le stragi di mafia, il caso dello spionaggio Telecom, la criminalità in Calabria, le scalate bancarie ecc. A questo punto, avendo l'autore raccolto una quantità enorme di materiale interessante, mi chiedo: che bisogno c'era di unire tutto in un unico libro? Posso immaginare la risposta, ma purtroppo non sarebbe sufficiente a compensare il difetto che connota questo lavoro veramente meritorio, ossia la sensazione di confusione generale che un normale lettore proverà durante la lettura. Molto meglio, come suggerito anche dal commento del precedente lettore, sarebbe stato pubblicare a intervalli distanziati tre-quattro libri, per i quali il materiale non sarebbe sicuramente mancato; penso che avrebbero suscitato un clamore e un'attenzione maggiori e meritatissimi. Inoltre, troppi e spesso ridondanti sono gli articoli di giornale e le agenzie riportate nel libro. Dal mio punto di vista, posso soltanto consigliarne comunque la lettura a tutti coloro che vogliono farsi un'idea di tante vicende, cogliendone magari le inquietanti connessioni. Chiarirà le idee su molti fatti e stimolerà un'attenzione maggiore e nuovi giudizi su diverse vicende e personaggi del nostro Paese.

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    Beatrice Zanetti

    03/04/2010 16.05.14

    Il Dott. Gioacchino Genchi è un professionista di grande livello ed indiscutibile astuzia. Le sue eccezionali qualità lo hanno fatto diventare uno dei massimi esperti di investigazione moderna. E' un uomo scomodo per uno Stato corrotto. E' diventato il capro espiatorio per una classe dirigente infame e piena di scheletri negli armadi. Il libro è incredibile. Va letto con attenzione e ad intervalli di tempo. L'ho trovato un'opera incomparabile. Ora che Genchi gode di una popolarità rilevante considerato il suo impegno politico forse avrei gestito un"libro confessione"come questo in modo diverso. Il marketing giusto gli avrebbe dato più giustizia. L'avrei diviso in almeno 3 libri e pubblicati in tempi diversi e con una campagna di promozione più mirata , argomento per argomento. Avrebbe spaventato meno i lettori ( è grosso come un vocabolario) è scritto piccolino, e dice troppe verità tutte insieme. Si corre il rischio di abbandonarlo sul comodino dopo 300 pagine. Noi appassionati del genere avremmo avuto piacere che sollevasse un polverone e che qualcuno sentisse il tintinnare delle manette. Forza Genchi comunque, gli argomenti hanno dell'incredibile.

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