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Vladimiro Satta

Editore: Rubbettino
Collana: Storie
Anno edizione: 2006
Pagine: 514 p. , Brossura
  • EAN: 9788849813920

Recensioni dei clienti

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    farside66

    04/12/2016 13.20.46

    Anche questa opera di Satta è bifronte. Da un lato attraverso una minuziosa e meritoria ricerca sui documenti sfronda molte delle balzane teorie sul caso Moro; dall'altro, concentrandosi troppo sul singolo documento o sul singolo episodio atomizza i fatti slegandoli dal contesto e arrivando per questa via a dire che tutto è chiaro. Non tutto è chiaro invece: che sullo sfondo del rapimento si muovessero attori non identificati è del resto evidente se si pensa al falso comunicato del lago della Duchessa. Non è certo opera delle BR: ma chi l'ha ispirato?

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    Danilo Fabbroni

    13/03/2015 12.06.49

    I commenti nelle recensioni sino ad oggi pubblicate andrebbero rivisti alla luce di quanto emerso ne La vita di Igor Markevic, edito da ChiareLettere a firma doppia Fasanella-Rocca...e rivisti con un profondo mea culpa di superficialità.

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    Andrea

    18/07/2011 08.31.24

    Come per il precedente "Odissea" Satta si dimostra lo studioso di riferimento sul tema. Credo che ormai dovrebbe essere entrato nella zucca di tutti che le Brigate Rosse sono state rosse e che Moro fu rapito da loro. Concordo pienamente anche con l'analisi che retrodata di molto la concezione delle BR come "fasciste" (le "sedicenti") in quanto parte dell'impianto ideologico del PCI, legato strettamente alla versione leninista e stalinista del Comunismo per cui non potevano esserci nemici o concorrenti a sinistra (vedi tutta la tragica storia dei traditori dell'URSS). Sono un po' più perplesso di fronte alle metodiche "induttive" che anche Satta usa per smontare alcune tesi quando mancano i riscontri così come non mi riesce possibile mettere sullo stesso piano manoscritti, dattiloscritti e fotocopie (ma questo non per alimentare chissà quali sospetti ma per una pura e semplice questione filologica. Ricordo che anni fa per una questione di fotocopie su Togliatti uno storico Italiano perse la faccia e qualcos'altro). In ogni caso si tratta di testi fondamentali per far piazza pulita di un retro pensiero che ha, più che altro, alimentato le tasche di tanti scrittori di poche speranze. Dimenticavo, Rossanda diceva le stesse cose (non da storica) 30 anni fa.

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    Daniele

    07/04/2008 11.29.39

    Piccolo pro-memoria per quall'anima bella che è l'autore di questo libro: 1) via Gradoli (sedute spiritiche comprese) 2) lago della Duchessa 3) quanti erano i brigatisti in via Fani? 4) quali armi spararono) 5) via Montenevoso E mi fermo qui. Satta, leggo dalla bandella, è un archivista del Senato e quindi sa frugare nelle carte d'archivio. Ma per capire le carte non basta leggerle. Che libro brutto.

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    Andrea Ruini

    03/03/2008 17.31.53

    A trent’anni dalla morte di Aldo Moro circola ancora l’idea che dietro il suo sequestro e omicidio ad opera delle Brigate Rosse si nascondano sconvolgenti misteri ancora tutti da scoprire. Gli eccessi dietrologici e le ricostruzioni fantasiose non possono cancellare però l’evidenza del fatto che l’agguato di via Fani, il sequestro del presidente della DC e la sua uccisione furono interamente opera della BR, come è emerso dalle commissioni parlamentari d’inchiesta, dai procedimenti giudiziari e dalle ricerche storiche più accurate. Le BR sequestrarono, processarono ed assassinarono Aldo Moro di loro autonoma iniziativa e volontà. Non ci furono né mandanti esterni né registi occulti. Il libro di Satta demolisce punto per punto tutte le montature dietrologiche che in questi ultimi anni sono state avanzate. Un libro indispensabile.

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