Traduttore: E. Franzi
Anno edizione: 1995
In commercio dal: 18 luglio 1995
Pagine: 648 p.
  • EAN: 9788838910999
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Descrizione

"Il caso Paradine" è il contributo di Hichens al genere del giallo e del romanzo giudiziario. La trama è appassionata e romantica: l'imputata che si proclama innocente e seduce il proprio avvocato, il giudice innamorato e respinto, il garzone di scuderia che accusa l'imputata di essere stata la sua amante, l'avvocato travolto e distrutto dall'amore. Il collegamento tra Hichens e Hitchcock lo stabilì il produttore Selznick, il quale commissionò il film al grande regista inglese, curò personalmente la sceneggiatura e impose gli attori: Alida Valli, Gragory Peck, Ann Todd, Charles Laughton, Ethel Barrymore.

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Recensioni dei clienti

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    Lucia

    19/09/2012 14:46:25

    Romanzo dalla trama esile che poggia le basi sullo scavo psicologico dei personaggi. Ne deriva una lettura avvincente e piena di sottile e ben dosata suspance, dove la mirabile caratterizzazione dei vari protagonisti la fa da padrone e permette al lettore di partecipare agli eventi da diverse angolazioni. Concordo con gli altri recensori nel dire che, nonostante la mole, si legge tutto d'un fiato. Consigliatissimo.

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    Roberta

    07/03/2012 09:12:00

    Non lasciatevi spaventare dalla mole, perche' e' una lettura stimolante e la lunga sequenza processuale e' carica di suspence, che rende il lettore emotivamente partecipe alla storia. Non e' un romanzo giallo, e non si e' chiamati a ricostruire il delitto o a scoprire il colpevole, perche' lo si capisce sin dalle primissime pagine, ma e' interessante vedere come si comportano i personaggi implicati nella vicenda, da un punto di vista psicologico. E' il primo libro, che leggo del genere "romanzi giudiziari" ed e' stata una sfida che ripetero' sicuramente.

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    manuela

    24/09/2007 16:00:59

    Anche a me è piaciuto, ed è vero che il numero di pagine non pesa: molto scorrevole, si legge facilmente.

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    quipeg

    15/05/2002 12:35:54

    Bello. Il numero delle pagine non e' stato un impedimento. Tutto cio' che si puo' vedere viene descritto; di cio' che si sente viene descritta solo la fascinazione dell'avvocato. Il risultato e' il ritratto di passioni che tutti cercano di nascondere e che escono invece prepotenti, contro la volonta' di tutti i personaggi. Nella recensione ci si e' dimenticati dello stalliere Louis Jordan, assolutamente non credibile per una parte dove poteva brillare, ad es: Lionel Stander.

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scheda di Bertini, M., L'Indice 1995, n.11

Secondo titolo - dopo "Il caso Frine" di Edoardo Scarfoglio - di una collana di romanzi giudiziari diretta da Remo Ceserani e battezzata "Il gioco delle parti", "Il caso Paradine" riserva non poche sorprese a chi lo conosca soltanto dal celebre film che Hitchcock ne trasse nel 1947. Insoddisfatto di una sceneggiatura più volte rimaneggiata e soprattutto degli attori scelti dalla produzione - Alida Valli al posto di Greta Garbo, Gregory Peck invece di Laurence Olivier - , Hitchcock si impantan• in un racconto prolisso e non sempre chiaro, carente, nonostante qualche sequenza memorabile, soprattutto dal punto di vista del ritmo. I1 lungo romanzo inizio secolo di Hichens, invece, ha nel ritmo lento e inesorabile il suo massimo punto di forza. Intorno alla nordica bellezza impassibile della signora Paradine, accusata di uxoricidio, matura una tragedia senza via di scampo: è una sorta di duello all'ultimo sangue tra l'avvocato della donna, travolto dalla passione per la propria cliente, e il giudice deciso a condannarla per un motivo inconfessabile, che nulla ha a che fare con le ragioni della giustizia. I1 bel saggio introduttivo di Remo Ceserani attira giustamente l'attenzione del lettore sul tema della "comunicazione visiva" tra i personaggi, spasmodicamente tesi nell'interpretazione di gesti e volti spesso impenetrabili e quasi sempre menzogneri.