Traduttore: C. Restivo
Collana: Il divano
Anno edizione: 1994
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 maggio 1994
Pagine: 90 p.
  • EAN: 9788838910463
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Interessato all'interno funzionamento della macchina dei tribunali, fin dai giorni in cui era stato fra i giurati della Corte d'Assise di Rouen - esperienza dalla quale trasse i Ricordi della Corte d'Assise del 1914 - André Gide nel 1930 fondò una collana di memorie giudiziarie dal nome programmatico «Ne jugez pas». Non cause celebri, precisava, ma documentazione «la più autentica possibile» di casi limite, capaci di mostrare della giustizia il nudo meccanismo nell'atto del suo girare a vuoto, la logica vera, oltre la favola. Il caso Redureau - il pluriomicidio immotivato commesso da un adolescente del tutto normale - ne fu il primo titolo: fallita ogni ricognizione di moventi e cause, il tribunale si rifugiava nella «natura del delinquente», da cui far discendere il delitto (nel modo in cui i metafisici medievali derivavano dalla nozione di una sostanza i suoi eventi accidentali).