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Traduttore: R. Desti
Editore: Feltrinelli
Formato: EPUB con DRM
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,45 MB
  • EAN: 9788807946981
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

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    JUNIO

    06/03/2017 16.03.37

    Un incubo, perdere la vista e non avere più riferimenti, certezze, non poter chiedere aiuto a nessuno in un mondo tattile che pian piano si sgretola. Si sgretolano e si perdono i valori e le regole sociali del vecchio mondo per costruirne delle nuove, più forti, più violente che portano alla disgregazione dell'individuo e del singolo a beneficio della comunità o meglio di quella comunità che meglio si adatta e che prima può in modo dispotico prendere il sopravvento sulle altre. L'animo dell'uomo con le sue contradizioni e le sue sfaccettature è in questo romanzo tratteggiato in modo affascinante e disorientante da Saramago. JUNIO

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    Gianni

    16/09/2013 15.22.20

    Forse uno dei libri più belli che abbia mai letto. Un romanzo che ti entra dentro e scava nel tuo lato oscuro. Perchè si può essere ciechi anche vedendoci perfettamente...

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    Teta

    15/09/2013 11.52.43

    L'uomo davanti al pericolo toglie la maschera si spoglia della morale e del buonsenso, diventa egoista, meschino....tradisce e uccide. Lettura consigliata ad un pubblico che non nutre aspettative verso il genere umano, che in fondo vede l'uomo per ciò che veramente è: un animale guidato dagli istinti e dalle SUE sole necessità.

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    Valentina

    08/09/2013 16.59.16

    meraviglioso, emozionante e vero. Una metafora della sopraffazione umana aderente alla realtà anzi spesso la realtà la supera. Bellissimo anche il film, molto aderente al testo.

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    Maurizio

    05/06/2013 14.58.13

    Non so se mi ha angosciato di più la storia con le sue turpi e crude bassezze a cui solo l'essere umano può arrivare, oppure la consueta forma di scrittura, tipica dell'autore, che non fa sconti, non da tregua, non ti fa tirare il fiato... Un libro da ricordare, ma che sono anche contento di aver finito.

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    Alessia

    15/05/2013 22.37.44

    "...probabilmente solo in un mondo di ciechi le cose saranno ciò che veramente sono."

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    Antonio Schimera

    03/05/2013 11.01.37

    Metti che il virus della cecità attacchi il genere umano e che in men che non si dica metà di un paese si ritrovi al buoio (o alla luce visto che si tratta di una cecità bianca e lattiginosa). Cosa ne viene fuori? Una storia crudele e profonda che riporta l'uomo in uno stato di natura assoluto. Ansiogeno, estenuante, ogni singola pagina gratta (via come si fa con lo sporco) tutte quelle consuetudini tipiche del "mondo civile" per riportare l'uomo in una dimensione naturale dove l'unica ragione d'esistere è fare i conti con le proprie necessità di sopravvivenza. Una versione più profonda e geniale di Cast Away.. solo che a dover sopravvivere in questo caso si è in tanti.

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    andrea

    01/05/2013 11.27.50

    veramente brutto. ripetizione ed indugio compiaciuto e verboso di elucubrazioni sull'umanità orribile, peraltro immaginata peggio ancora del reale. insopportabile

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    Gloria

    04/04/2013 22.18.45

    Crudo, brutale, inquietante, cupo, geniale. Probabilmente il libro più misantropico che abbia mai letto. Lo sguardo dell'autore è impietoso: una volta tolti dall'ambiente che ci siamo costruiti nel corso dei secoli con tutti le sue convenzioni, e riportati a uno stato di natura, noi esseri umani, che tanto ci vantiamo della nostra supposta "superiorità" e del dono della ragione che solo noi possediamo, ci riveliamo essere nient'altro che un branco di animali selvaggi e assetati di sangue, capaci delle azioni più atroci nei confronti dei nostri simili.

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    Francesca

    28/01/2013 18.21.07

    Capolavoro. Non dimenticherò una singola parola di questo romanzo. Difficile da digerire, crudo, a tratti bestiale. Ho trovato stupendi i personaggi femminili principali; ancora una volta le donne che portano i fardelli più pesanti, ancora una volta le donne portatrici sane di profonda umanità...

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    mara regonaschi

    02/01/2013 17.10.34

    E' un dramma sociologico che racconta la capacità dell'uomo di divenire disumano, crudele e insensibile se non ai propri bisogni primari, qualora privato della civiltà e della razionalità a causa di un'epidemia di "cecità bianca". Essa attacca indistintamente tutta la razza umana, i cui rappresentanti non sono mai chiamati per nome ma per ruolo o in relazione a proprie caratteristiche fisiche o caratteriali,ed escludendo invece la razza animale e inspiegabilmente una donna: la moglie del medico oculista. Ella è l'unica traccia di luce e di speranza fra la ferocia e la brutalità generali, è il mezzo attraverso il quale il primo gruppo di cechi viene guidato compatto fuori dalla sopraffazione, dalla violenza, dal dramma e dall'abbruttimento, non quello fisico però. E' un racconto spaventoso, angosciante, pessimista, interessante, di una situazione "impossibile", dalla quale senz'altro emerge come "sia proprio vero che il difficile non è vivere con gli altri, il difficile è comprederli".

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    Ossessiv

    02/11/2012 18.56.26

    Gran bel libro! L'ho divorato in un paio di giorni...peccato per il modo che Saramago ha di scrivere: i dialoghi non sono virgolettati, bensì divisi da virgole e indicati con lettere maiuscole; i punti poi sono troppo pochi e non permettono di riprendere fiato tanto facilmente. Inizialmente pensavo ad un errore di stampa, poi invece informandomi, ho capito che non era così e che fosse lo stile dell'autore. Il risultato di ciò, almeno per me, è stato quello di una lettura affaticata, incespicante, rallentata, seppur la trama fosse al contrario davvero brillante... Se fosse stato scritto diversamente, a mio avviso, sarebbe stato un capolavoro assoluto! In ogni modo, ne consiglio caldamente la lettura!

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    strummercave

    30/10/2012 12.50.47

    La storia è sorprendente, piena di disarmante cinismo ed eccezionalmente realistica. Saramago prende il lettore per mano e lo conduce all'interno di un incubo tremendo. Non si può non rimanere colpiti dalla vividezza con cui viene tratteggiato l'animo umano travolto dalla disperazione. Purtroppo l'eccessiva verbosità dei dialoghi e la loro stravagante sequenza (appena intervallati da segni di punteggiatura)rendono l'insieme un po' troppo pesante.

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    Rosarino

    30/09/2012 20.53.24

    Terribile ed eccezionale. L'abisso oscuro dell'animo umano ed il femminile salvifico. Per quanto angosciante, non si può non continuare a leggerlo, ed una volta finito senti la mancanza dei personaggi, di ciò che faranno, di ciò che diranno, come risorgeranno da quelle ceneri? Lo consiglio, ma è da leggere al momento giusto, anche se questo momento dovesse venire chissà quando. Grande Saramago.

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    ehsie

    14/09/2012 11.04.23

    cinico, freddo, spietato. non è una lettura facile, la sconsiglio sotto l'ombrellone (si finirebbe per guardare in cagnesco tutti i vicini, immaginando chi tra loro si schiererebbe con i buoni o i cattivi in una situazione di "cecità universale " come quella descritta da Saramago). perfetta per le giornate nebbiose tardo autunnali, da leggere sul divano con possibilmente il vostro cane a fianco ... così da alzare lo sguardo di tanto in tanto, e ritrovare nei suoi occhi fedeli quell' amore per l'umanità che il libro mina nel profondo.

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    nico

    19/06/2012 11.27.25

    Grande Libro... rubando un commento da facebook: non é un libro molto facile da digerire, cartavetrata sulle ferite (Davide Andriani). Evviva la Grande Letteratura, evviva Saramago.

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    francesco

    27/05/2012 00.32.12

    Geniale! Un libro che dipinge in filigrana quello che stiamo diventando o che, forse, siamo già diventati! E poi, Saramago riesce ad usare la lingua con una maestria incomparabile. Una delle voci più autorevoli che abbiamo avuto nel panorama della letteratura mondiale.

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    emanuele72

    09/05/2012 18.37.28

    Non capisco se l'autore faccia apposta a scrivere in modo cosi' complicato e spesso inutilmente prolisso....anche un suo precedente romazo mi aveva dato quetsa sgradevole sensazione.Comunque il racconto sarebbe anche originale e degno di nota se non si rischiasse un colpo di narcolessia ogni volta che si apre il libro.Per capirlo meglio bisognerebbe leggere recensioni di chi se ne intende anche se cosi' si rischia di influenzare il proprio parere.

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    Michael Moretta

    19/04/2012 11.52.55

    Ho la consapevolezza di aver appena finito di leggere un libro meraviglioso. Ne sono ancora inebriato e deliziato. Come si può riuscire a scrivere in questo modo divino? È proprio vero che scrivere ( bene ) è un'arte! La storia è ambientata in un Paese non meglio precisato, non ci vengono forniti indizi per intuire dove si svolga il tutto. La cecità, o mal bianco, come viene chiamata dalle autorità, si espande all'improvviso e contagia tutti, popolazione civile, militare e governanti. I primi contagiati vengono rinchiusi in un ex manicomio, ed in questo luogo avverranno fatti che dimostrano quanto l'animo umano sia meschino, malvagio ed egoista. Ma la prima camerata del lato destro è la speranza. Queste persone riescono a coalizzarsi tra loro ed a far prevalere la solidarietà e la comunione sull'egoismo. E tra di loro una persona, la moglie del medico, conserva inspiegabilmente la vista. Con l'aiuto di lei tutti gli altri personaggi della prima camerata lato destro riusciranno ad uscire dalla quarantena ed a ritornare in città. Il seguito lo lascio ai lettori perché merita di essere scoperto pagina dopo pagina. Concludendo.....un libro speciale! Niente nomi di persona, di città, di luoghi o strade. Niente discorsi diretti ma solo frasi intervallate da virgole. Niente date o indizi per collocare temporalmente la storia. Scene crude, ricche di dettagli anche scabrosi ma sempre propedeutiche alla storia. E personaggi meravigliosamente tratteggiati. Tra tutti ho preferito la moglie del medico ed il cane delle lacrime, che compare solo alla fine ma che mi ha fatto piangere come un bambino. E la storia globalmente presa, la metafora che rappresenta, è così geniale ed emozionante! Raramente un libro mi ha lasciato così estasiato e pieno di mille emozioni. E raramente ho pianto così tanto durante la lettura di un libro, non solo per la storia che narra ma soprattutto per la bellezza che racchiude in sè! Non si può non avere un libro così a casa propria!

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    chiara

    17/04/2012 23.50.46

    All'inizio l'ho trovato un pò angosciante e quasi non riuscivo ad andare avanti,ma ben presto dall'angoscia nascono lucide rivelazioni sull'umanità intera che non possono non coinvolgere profondamente e intimamente!

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