Cedi la strada agli alberi. Poesie d'amore e di terra

Franco Arminio

Editore: Chiarelettere
Anno edizione: 2017
Pagine: 160 p., Brossura
  • EAN: 9788861908505

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Poesia - Raccolte di poesia di singoli poeti

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Descrizione
Finalista alla XLIX edizione del Premio Vitaliano Brancati, categoria Poesia

Il nuovo libro di Franco Arminio, le più belle poesie del poeta italiano più seguito sulla rete.

“Franco Arminio è uno dei poeti più importanti di questo paese.” - Roberto Saviano, la Repubblica

«"Cedi la strada agli alberi" è un libro di poesia importante. Lo è anche in quanto intollerabile. Come dev’esser la poesia nel suo attrito continuo con l’idea di poesia accettabile e addomesticabile in questa società dominata da astrazione e ideologia.» - Davide Rondoni, Avvenire

«La poesia può avere un nucleo di verità autentica e per la sua radicalità ha una forte suggestione libertaria, eversiva, soprattutto quando arriva a tutti, come nel caso delle poesie di Franco Arminio.» - Lorenzo Fazio, ANSA

«In questi versi dell’"Entroterra degli occhi" di Franco Arminio c’è tutta la sua idea di poesia intesa come modo di vivere ribelle alla fatuità del ciarlare salottiero, cercando relazioni profonde con le persone. C’è il suo sguardo sul paesaggio, che ne coglie la bellezza quasi fosse un volto. Se la sua prosa è lirica, la sua poesia è narrativa, nel senso di itinerante, ha il respiro del passo, la “leggerezza” del viandante.» - Simona Maggiorelli, Left

Franco Arminio ha raccolto qui una parte della sua sterminata produzione in versi. Ma non è un’antologia, è un’opera antica e nuova, raffinata e popolare, un calibrato intreccio di passioni intime e passioni civili. La prima sezione è un omaggio al paesaggio e ai paesi che Arminio racconta da anni nei suoi libri in prosa. La seconda ci presenta una serie di poesie amorose in cui spicca il suo acuto senso del corpo femminile. Dopo i testi intensi dedicati agli affetti familiari, le conclusioni sono affidate a una serie di riflessioni sulla poesia al tempo della Rete. I versi di Arminio sono lavorati a oltranza, con puntiglio e cura, con l’obiettivo di arrivare a una poesia semplice, diretta, senza aloni e commerci col mistero. La sua scrittura è una serena obiezione alle astrazioni e al gioco linguistico, una forma di attenzione a quello che c’è fuori, a partire dal corpo dell’autore, osservato come se fosse un corpo estraneo. L’azione cruciale è quella del guardare: “Io sono la parte invisibile / del mio sguardo”. "

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Recensioni dei clienti

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    Vernalda

    20/09/2018 21:08:43

    Franco Arminio è poeta, scrittore, regista, ma prima di tutto ama definirsi "paesologo". Il suo amore per i paesi lo ha spinto ad intraprendere sempre nuovi viaggi alla scoperta di realtà che non devono essere abbandonate, seppur minuscole e isolate dai grandi centri. Nella sua penultima raccolta poetica Arminio ci apre gli occhi, riportando l'attenzione non più sull'interiorità, bensì sulla magia che ci circonda. Sulle piccole cose, sulla natura, su tutto ciò che è a portata di sguardo e che con cui stabiliamo un contatto. Arminio invita i suoi lettori a camminare in un sentiero rigoglioso di alberi, incarnazione della vita, in tutta la sua bellezza e complessità, con i suoi ostacoli e i suoi momenti di piena fioritura. Nell'entroterra degli occhi si stende la necessità di una rivoluzione, in sostanza un ritorno all'equilibrio suggerito dai valori di una volta, da chi è ancora capace di credere nella poesia, dei contadini e di chi sa fare il pane o che pratica ogni sorta di mestiere tradizionale per salvarlo dall'estinzione a cui la società moderna condanna in modo insindacabile. Cedere la strada agli alberi, così, equivale a concedersi una pausa dall'eccesso della nostra frenetica e destabilizzante società.

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    Edoardo Frassetto

    20/09/2018 13:18:05

    Personalmente amo la poesia semplice, quella che capisci al volo e che sa toccare certe corde del nostro animo. Su questo Franco Arminio è un maestro. Coglie e impreziosisce di poesia molti aspetti della vita umana, donando loro un'interpretazione preziosa e sensibile. Lo consiglio davvero a tutti.

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    Elide Apice

    19/09/2018 07:18:15

    “Sono un poeta, non sono un uomo. Non so bene cosa significa questa frase, ma sento che nel mio caso è vera e mi sembra giusto pronunciarla” scrive Arminio nel suo libro ed è così perché si è poeta se si è capaci di narrare l’anima. Osa, senza paura, mettere in campo le proprie paure, la paura della morte, per esempio, che accomuna tutti, ma che ci impone di vedere la morte di chi ci sta vicino. La paura delle malattie che lo spinge alla riflessione di sentirci tutti più vicini per “aiutare gli altri prima che si ammalino” Mette al centro i sentimenti per la famiglia, i figli, l’ambiente, quella poetica della geografia interna che lo ha reso protagonista della paesologia di cui è portavoce. Poesia che è messaggio delicato, “La poesia è un mucchietto di neve in un mondo col sale in mano”, diventa in Arminio forza prorompente e dirompente. Sono poesie profonde che entrano nell’anima e diventano parte dei tuoi pensieri, fanno tremare le vene, sono le TUE poesie, perché a leggerle senti che fanno parte del tuo pensiero. Sono Poesie che, partono da un pomeriggio di gennaio del 1976, i primi versi scritti “con una penna rossa”,. Poi il passaggio alla scrittura al pc e la raccolta di tanti versi che rendono difficile la scelta fino ad arrivare alla stesura di “Cedi la terra agli alberi”, la sua prima vera raccolta di poesie. “L’entroterra degli occhi”, la prima parte che dà contezza dell’importanza del veder ‘oltre’ e farsi ponte attraverso lo sguardo verso una realtà possibile; poi l’emozionale parte dedicata all’amore in “Brevità dell’amore”. Terza parte dedicata al “Poeta in famiglia” e tra i tanti versi la bellissima Lettera a Livio “Ti voglio dedicare una poesia adesso che sono vivo e posso vederti, posso abbracciarti”. Per finire “La poesia al tempo della rete “piccoli brani in prosa, profonde riflessioni sui temi cari all’autore. Un libro “vero”, profondo, carico di presenze fatte di assenza, di desideri e di certezze, un libro d’amore per l’amore, per la vita

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    Libraia Giulia

    18/02/2018 11:06:03

    Bellissime poesie, pensieri che si fanno carne.

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