Editore: Longanesi
Edizione: 3
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 21 maggio 2009
Pagine: 154 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788830410121

24° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Archeologia - Archeologia per periodo e regione

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Descrizione

Anche l'Italia ha un passato celtico: i Celti non hanno dominato solo il panorama dell'Europa continentale, ma si sono inseriti, da età molto antica, nella storia della nostra penisola. Episodio chiave della loro presenza è la conquista di Roma nel 390 a.C, quando le tribù guidate da Brenno, dopo aver messo in fuga l'esercito romano, occupano la città per alcuni mesi. Da questo fulmineo attacco nasce un motivato interesse per questi popoli che gli storici di Roma chiamano Galli e sui quali ci hanno lasciato preziose informazioni. Attraverso le fonti letterarie antiche, i documenti linguistici, gli scavi archeologici, l'autrice ricostruisce la storia dei Celti in Italia, per un ampio arco cronologico che va dal VI al I secolo a.C. Il quadro che ne emerge documenta con particolare evidenza il processo di acculturazione delle principali tribù celtiche stanziate nella penisola: a sud del Po, i Senoni e i Boi (annientati dopo una lunga serie di guerre tra IV e II secolo a.C.); a nord del Po, i Cenomani e gli Insubri (integrati nel mondo romano nel I secolo a.C.). Scopriamo così che l'adozione di manufatti e di modelli comportamentali propri del mondo peninsulare si accompagna, presso i Celti, alla conservazione di alcune tradizioni "nazionali", in particolare nel campo dell'armamento e dell'abbigliamento. E che, a buon diritto, si può parlare di una cultura celto-italica, nata dal contatto fra etnie differenti: un autentico "ponte" tra mondo transalpino e mondo mediterraneo.

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    sandro landonio

    27/03/2006 15:00:20

    Vorrei sottolineare in aggiunta alla perfetta recensione de L'Indice il buon corredo fotografico e la scorrevolezza del testo. A mio parere anche chi, avendo già letto il catalogo della mostra a Palazzo Grassi, conosce già l'argomento può ricavarne varie informazioni aggiuntive. Più che consigliabile.

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scheda di Bejor, G., L'Indice 1993, n. 2

La ripresa di interesse per le popolazioni celtiche, indotta dall'esposizione veneziana di Palazzo Grassi, fa guardare con favore anche a questo agile volumetto che è uscito contemporaneamente al catalogo della mostra e non ha potuto tenerne conto. L'impostazione è prettamente storica, anche nell'utilizzo delle fonti archeologiche, con un'ampia esegesi dei testi letterari antichi e l'indicazione dei più moderni studi sull'argomento. Segue sempre il puntuale ricordo dei ritrovamenti archeologici divisi per popolazione. Si ripercorrono così sei secoli di storia, dalle oscure invasioni del VI secolo a.C., testimoniate da Tito Livio, alla definitiva romanizzazione dei tempi di Augusto, attraverso vicende non sempre chiare e semplici: anche quelle che ci sono note dai banchi di scuola, come l'assalto di Brenno a Roma, si rivelano degne di approfondimento. Un grosso merito del libro è quello di aver saputo conservare l'impressione della complessità di questo mondo preclassico, anche nel sottolineare come si trattasse non di un unico popolo, ma di tanti popoli nati da un unico ceppo.