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Jonas Jonasson

Traduttore: M. Podestà Heir
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2011
Pagine: 446 p. , Brossura
  • EAN: 9788845266522
Usato su Libraccio.it € 9,66

Le pagine dei romanzi e gli schermi cinematografici sono pieni di arzilli vecchietti birichini e imprevedibili. A volte addirittura veri delinquenti, ma quasi sempre raccontati con una vena d'umorismo che ce li rende inevitabilmente simpatici.
Capelli bianchi, schiena incurvata, artrosi, un inizio di demenza senile... tutti elementi che indurrebbero a pensare a un saggio e sedentario uomo (o donna) d'età, al più portato a ripetere sempre i medesimi racconti della gioventù e predisposto a perdere la via di casa. Già, ma non è tutto oro ciò che candidamente riluce.
E non sono tutti "domabili" i teneri vecchietti.
Ne sa qualcosa Alice Englund, la burbera direttrice della casa di riposo in cui soggiorna Allan Karlsson, centenario d'assalto che il giorno del suo compleanno, a pochi minuti dall'inizio dei festeggiamenti, prende la fuga scavalcando il davanzale della sua finestra e arrivando sino alla fermata degli autobus. E non solo. L'occasione fa l'uomo ladro e Allan, prima di salire sul primo autobus in partenza, riesce anche a portarsi via la valigia di un giovane che l'affida a lui per andare alla toilette, certo dell'onestà di un anziano così anziano... Il giovane non è un samaritano ma un membro dell'organizzazione criminale Never Again ("il Real Madrid del crimine") e il vecchio non è esattamente onesto.
Così, trascinandosi dietro la pesante valigia, Allan - che scopriremo aver avuto una vita avventurosa e piena di attività di successo e incontri importanti alla Forrest Gump - prende al volo il primo autobus, per scendere alla stazione per la quale i pochi soldi che si trova in tasca gli consentono di pagare il biglietto. Lì conosce Julius Jonsson, un settantenne solo e male in arnese, che gli offre un ricovero per la notte. Con lui scoprirà il contenuto della valigia e a casa sua arriverà anche il giovanotto che la rivuole assolutamente indietro.
Ma saranno più pericolosi il giovane delinquente o gli innocenti vecchietti?
Da coppia a scalcagnata combriccola il passo è breve e i nostri anziani si troveranno in compagnia di altri personaggi, altrettanto folli.
Un romanzo molto nordico (in alcuni passaggi ricorda la scrittura di autori come Arto Paasilinna - citato nella storia -, Mikael Niemi o Kari Hotakainen) ricco di umorismo e divertimento.
La vita è un'avventura incredibile, piena di incontri strani, importanti e di fatalità.
Così è e sarà per sempre.
Per tutto il tempo in cui la si vive, anche per cent'anni.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    daniele

    17/01/2017 00.25.41

    Il racconto è simpatico, così come i personaggi di questo romanzo umoristico. Tuttavia la trama è decisamente "sempliciotta" e da metà libro in poi anche abbastanza prevedibile. Da leggere senza troppe aspettative, magari sotto l'ombrellone

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    Alessandro

    21/11/2016 16.28.14

    semplicemente orribile, brutto, noioso e insensato

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    And the Oscar goes to ....

    19/09/2016 18.45.01

    Ho deciso di leggere questo libro con gran diffidenza che è poi andata a scemare e si è trasformata in godimento per una lettura semplice, rilassante e simpatica.

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    Fabio

    17/09/2016 00.02.11

    Un ottimo romanzo che coniuga con estrema sapienza ironia e storia, unendo un garbo unico nel narrare le vicende di un centenario che, nella sua surrealtà, appare molto umano. Si tratta di un libro a cui non si può chiedere realismo, pena la perdita della sua vena comica, ma le parti storiche sono così dettagliatamente accurate da far quasi pensare che si tratti di situazioni realmente accadute; sicuro un attento e certosino lavoro di studio storico di fondo. La pecca sta nel finale che, inesorabilmente, perde verve e ritmo; pian piano col passare delle pagine la vicenda si spegne e, forse, ci si ritrova con una cinquantina di pagine in più; non a caso, nel finale, non si ride più come all'inizio. Certo, non è un susseguirsi ininterrotto di grasse risate, si tratta più di un'ironia pacata e colta, ma davvero, le ultime pagine sembrano essere state scritte senza le stesse motivazioni iniziali. Ad ogni modo complimenti a Jonasson per questo esordio. Libro consigliato a chi voglia ridere con intelligenza e rivivere la storia contemporanea in una chiave di rilettura inedita. Sconsigliato a chi cerca la risata facile o il semplice racconto surreale con una comicità scontata.

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    Vaduz

    05/05/2016 09.10.57

    Molto molto carino, simpatico, leggero, intessuto di humour. Battute intelligenti e talvolta raffinate. Non mi stupisce che questo libro abbia avuto un grande successo, davvero meritato.

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    elisa

    08/04/2016 12.15.30

    Ho trovato il libro molto dilettevole. una lettura leggera, simpatica, originale. Per niente noiosa nè scontata. Assolutamente fantasiosa negli escursus storici, ma cosa si deve pretendere da un libro di narrativa? Mi ha fatto affezionare al pestifero vecchietto semi alcolizzato e ripassare un po di storia! Delizioso, ironico. Se si vive senza aspettative, si gode ogni cosa!E ha ragione!

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    alessandra

    04/04/2016 20.58.03

    Davvero non comprendo come si possa dare un voto basso a questo libro, è geniale! io credo che per poter scrivere un'opera del genere bisogna avere un gran cervello. Non è facile tenere incollato un lettore ad una storia divertente e al contempo intelligentissima. Per di più, c'è un messaggio che non bisogna sottovalutare, non è mai troppo tardi per vivere la vita che vogliamo. Spassoso questo libro e mai, mai banale, grazie ai continui colpi di scena. Consigliatissimo!

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    susy

    19/03/2016 18.21.30

    E' un libro che devi prendere così con leggerezza, senza nessuna pretesa. Se lo accosti così lo trovi spassoso, divertentemente surreale. L'autore gioca molto bene con le parole, le sceglie con cura e le azzecca sempre. Do un voto molto alto perchè mi ha fatto trascorrere alcune ore con il sorriso sulle labbra e non è cosa da poco.

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    Ladymariane

    15/02/2016 20.39.34

    Ma che noia! Devo imparare a diffidare dei casi editoriali, sono quasi sempre molto deludenti come questo.

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    LAU

    09/02/2016 13.47.25

    Per fortuna che qui alcune recensioni mi danno ragione. Un libro tanto decantato dai media e da alcuni amici. A parer mio un libro di una noia mortale, i capitoli che raccontano le vite passate dei protagonisti sono prolissi e noiosi, si salvano un po' quelli più attuali, ma non di certo rendono il libro divertente. Non lo consiglierei a nessuno...peccato....

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    ROBERTO

    02/10/2015 17.47.12

    Attratto dalle numerose lodi riportate (e non solo su questo sito)ho acquistato il romanzo; ebbene, ora che l'ho letto mi unisco al coro di coloro che lo considerano una noia mortale. Sì, il libro presenta varie analogie tra il protagonista Allan Karlsson ed il Forrest Gump di Groom (il che farebbe ben sperare). Persona molto posata, calma, accomodante con una presunta lieve deficienza intellettiva, nel corso della vita gira il mondo incontrando grandi personaggi storici (il generalissimo Franco,Truman,Churchill,Stalin,Mao, ...)giocando un ruolo di protagonista negli episodi cruciali (guerra civile cinese bomba atomica, guerra fredda USA URSS, ...)che hanno segnato la storia del XX secolo. Jonasson scrive la trama affidandosi a eccessivi excursus storici che hanno come filo conduttore il comunismo e il contrastante rapporto USA URSS. Ma il racconto non decolla: questo mattone di compendio di storia del comunismo spezzettato in capitoli e intercalato da un'avventura di Allan ai giorni nostri (che a mio giudizio dovrebbe essere il tema centrale del libro)non cattura. Dopo qualche decina di pagine la trama ristagna, non matura, si perde in mille rivoli che sfociano in banalità deliranti e inadeguate( ad es. si permette battute inverosimili a cena da Stalin, il Gulag dove è prigioniero sembra quasi un villaggio vacanza attrezzato dal quale fuggire quando si ritiene più opportuno e simili). In sostanza si ha l'idea che J. abbia diluito troppo il brodo ed il risultato che se ne deduce è di un lavoro privo di colpi di scena, palloso, barboso, noioso,prolisso; fiumi di parole vengono disperse su decine e decine di pagine, parole che non esprimono nulla, scorrono sulla carta senza lasciarne traccia. Alla fine solo con la tenacia e con spirito di sacrificio sono riuscito a terminarlo. Voto medio - basso solo per incoraggiamento.

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    Cooper

    16/09/2015 18.14.48

    Storia scritta molto bene con le tempistiche giuste. Allan è il nonno che tutti noi vorremmo avere. Libro veramente spassoso

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    Chicca63

    07/09/2015 14.00.23

    Non mi è piaciuto, tanto che a un certo punto l'ho mollato. Sembrava divertente ma, a parte forse le prime 50/70 pagine, poi stufa e non cattura per nulla, tanto che mentre leggevo pensavo a tutt'altro. Una specie di Forrest Gump svedese in versione pensionato centenario. Alcune battute simpatiche ma nel contesto di un humor nordico che decisamente non mi coinvolge. Non lo consiglierei.

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    adriano

    02/09/2015 09.12.45

    Certo, ognuno ha la sua opinione e i suoi gusti, ma dire che il libro è noioso, mi sembra eccessivo. Io l'ho trovato divertente, ci ho riso su in alcuni momenti e sopratutto, trovo che è scritto molto bene.Non è facile raccontare episodi di storia e di avvenimenti di questi ultimi cent'anni, in modo divertente mettendo a fuoco i personaggi che l'hanno determinata con i loro caratteri i loro tic, attraverso la storia surreale di questo simpatico vecchietto e della sua altrettanto simpatica combriccola. Sarà perchè ho quasi 80 anni e sento un po' d'invidia per come ha vissuto la sua vita.

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    sabrina

    20/08/2015 21.53.14

    Divertente nelle prime pagine diventa in seguito di una noia mortale......non sono riuscita a finirlo

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    Lella

    17/08/2015 22.07.30

    È' un libro da leggere con una precisa predisposizione d'animo: la vita va presa con leggerezza, anche la Storia può essere una carambola di situazioni surreali. Apprezzato moltissimo, letto velocemente, sorridendo in molte occasioni. Il centenario e' da invidiare, la sua filosofia di vita ( e qualche bicchiere d'acquavite) sono il segreto di tanta longevità. Consigliato a chi, ogni tanto, si concede una pausa dal reale, serioso ed ineluttabile.

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    Cristina 77

    08/08/2015 20.58.44

    Con tutta la buona volontà non sono riuscita a terminarlo !! L' inizio sembrava accattivante, poi ad un certo punto le imprese ridicole/malvagie dei vari personaggi mi hanno esasperata! Un' accozzaglia di avvenimenti slegati tra loro e pesanti da sostenere! Una noia pazzesca! Ho chiuso il libro pensando :- basta !!!-

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    Seastar

    18/03/2015 15.21.29

    Il libro me lo ha regalato mia cognata a Natale, senza dubbio per riciclare qualche giacenza casalinga; di solito i libri che mi regala li butto nella raccolta differenziata, ma di questo mi ha incuriosito il titolo. Perciò lo ho letto. E' scritto in maniera piana, con un umorismo divertente che non degenera mai nel sarcasmo, però dopo qualche pagina stufa. Sono due romanzi incastrati in uno che poi sfociano assieme nel mare della noia; due romanzi che si contendono all'arma bianca il primato dell'inverosimiglianza più totale. Inutile che vi riassuma le due storie che hanno per protagonista Allan, altri lo hanno già fatto, vi farei perdere tempo e, soprattutto, lo perderei io. Per quanto mi riguarda, appena lo ho finito lo ho avviato - complice il mio profondo senso civico - a riciclo.

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    nanni

    08/02/2015 19.09.49

    Un romanzo ironico e surreale, fuori dagli schemi che aiuta a ripercorrere un secolo il 1900 in tono leggero e fantasioso. Le vicende narrate sono spesso strampalate e senza senso tuttavia merita la lettura.

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    giuliog02

    12/11/2014 23.07.35

    Un simpaticissimo giallo d'azione, esilarante, composto praticamente da due storie assemblate. Una é il giallo in questione, che rientra nella sfera del possibile, inclusi gli scombinati personaggi, i poliziotti, i banditi e la megera che dirige la casa di riposo, l'altra i ricordi personali dello straordinario vecchietto. Si legge in due giorni, si sorride e si ride. Molto piacevoli le descrizioni degli ambienti. Un libro, leggero, scritto bene, fuori dal comune. Val la pena di leggerlo.

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