Recensioni Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

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    25/09/2017 21:08:56

    Sarà che avevo delle aspettative alte o che semplicemente non era il suo momento ma a me ha un po' deluso. Quando l'ho preso mi aveva incuriosito molto il titolo e l'idea della storia, pensavo mi sarei divertita un po' in compagnia di questo nonnetto e invece ad un centinaio di pagine dalla fine e dopo aver resistito già tante volte ho mollato. Non mi ha preso, a tratti mi ha annoiato. Anche questo mi ha colpito quando ho cercato i commenti dei lettori prima di acquistarlo: o bianco o nero. Chissà, magari fra qualche tempo ci riprovo...a volte funziona!

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    21/08/2017 07:40:32

    Uno dei libri più assurdi che abbia mai letto. Ben scritto, scorrevole, leggero ma anche intelligente sarcastico ed umoristico. Si racconta la vita incredibile di un centenario passando attraverso tutta la storia del Novecento, incontrando i personaggi più importanti che l'hanno segnata e ridicolizzandoli mentre li si descrive dal suo punto di vista apolitico. Divertente e unico, mi è piaciuto.

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    10/08/2017 21:38:53

    Libro unico nel suo genere. Scorrevole e umoristico è un continuo volo pindarico tra storia e geografia, con questo vecchietto inconsapevole che si dimostra capace di farla franca in ogni situazione, anche la più paradossale, grazie a una spudorata fortuna ma anche ad una genialità folle e ribelle. La storia di un uomo che non si rassegna alla vecchiaia, narrata in maniera impeccabile, con uno stile in grado di sottolineare l'inconsapevolezza di questo nonnino di aver preso parte ai più grandi eventi di un secolo di storia. Consigliatissimo

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    11/07/2017 08:56:56

    Libro molto particolare, ma piacevole e scritto molto bene. Certo la narrazione è semplice ed i contenuti sono molto leggeri, ma un fondo di verità rimane , la vita va sempre vissuta fino in fondo e l'esperienze fatte prima o poi ritorneranno utili, anche in età molto avanzata.

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    17/01/2017 00:25:41

    Il racconto è simpatico, così come i personaggi di questo romanzo umoristico. Tuttavia la trama è decisamente "sempliciotta" e da metà libro in poi anche abbastanza prevedibile. Da leggere senza troppe aspettative, magari sotto l'ombrellone

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    21/11/2016 16:28:14

    semplicemente orribile, brutto, noioso e insensato

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    19/09/2016 18:45:01

    Ho deciso di leggere questo libro con gran diffidenza che è poi andata a scemare e si è trasformata in godimento per una lettura semplice, rilassante e simpatica.

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    17/09/2016 00:02:11

    Un ottimo romanzo che coniuga con estrema sapienza ironia e storia, unendo un garbo unico nel narrare le vicende di un centenario che, nella sua surrealtà, appare molto umano. Si tratta di un libro a cui non si può chiedere realismo, pena la perdita della sua vena comica, ma le parti storiche sono così dettagliatamente accurate da far quasi pensare che si tratti di situazioni realmente accadute; sicuro un attento e certosino lavoro di studio storico di fondo. La pecca sta nel finale che, inesorabilmente, perde verve e ritmo; pian piano col passare delle pagine la vicenda si spegne e, forse, ci si ritrova con una cinquantina di pagine in più; non a caso, nel finale, non si ride più come all'inizio. Certo, non è un susseguirsi ininterrotto di grasse risate, si tratta più di un'ironia pacata e colta, ma davvero, le ultime pagine sembrano essere state scritte senza le stesse motivazioni iniziali. Ad ogni modo complimenti a Jonasson per questo esordio. Libro consigliato a chi voglia ridere con intelligenza e rivivere la storia contemporanea in una chiave di rilettura inedita. Sconsigliato a chi cerca la risata facile o il semplice racconto surreale con una comicità scontata.

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    05/05/2016 09:10:57

    Molto molto carino, simpatico, leggero, intessuto di humour. Battute intelligenti e talvolta raffinate. Non mi stupisce che questo libro abbia avuto un grande successo, davvero meritato.

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    08/04/2016 12:15:30

    Ho trovato il libro molto dilettevole. una lettura leggera, simpatica, originale. Per niente noiosa nè scontata. Assolutamente fantasiosa negli escursus storici, ma cosa si deve pretendere da un libro di narrativa? Mi ha fatto affezionare al pestifero vecchietto semi alcolizzato e ripassare un po di storia! Delizioso, ironico. Se si vive senza aspettative, si gode ogni cosa!E ha ragione!

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    04/04/2016 20:58:03

    Davvero non comprendo come si possa dare un voto basso a questo libro, è geniale! io credo che per poter scrivere un'opera del genere bisogna avere un gran cervello. Non è facile tenere incollato un lettore ad una storia divertente e al contempo intelligentissima. Per di più, c'è un messaggio che non bisogna sottovalutare, non è mai troppo tardi per vivere la vita che vogliamo. Spassoso questo libro e mai, mai banale, grazie ai continui colpi di scena. Consigliatissimo!

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    19/03/2016 18:21:30

    E' un libro che devi prendere così con leggerezza, senza nessuna pretesa. Se lo accosti così lo trovi spassoso, divertentemente surreale. L'autore gioca molto bene con le parole, le sceglie con cura e le azzecca sempre. Do un voto molto alto perchè mi ha fatto trascorrere alcune ore con il sorriso sulle labbra e non è cosa da poco.

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    15/02/2016 20:39:34

    Ma che noia! Devo imparare a diffidare dei casi editoriali, sono quasi sempre molto deludenti come questo.

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    LAU
    09/02/2016 13:47:25

    Per fortuna che qui alcune recensioni mi danno ragione. Un libro tanto decantato dai media e da alcuni amici. A parer mio un libro di una noia mortale, i capitoli che raccontano le vite passate dei protagonisti sono prolissi e noiosi, si salvano un po' quelli più attuali, ma non di certo rendono il libro divertente. Non lo consiglierei a nessuno...peccato....

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    02/10/2015 17:47:12

    Attratto dalle numerose lodi riportate (e non solo su questo sito)ho acquistato il romanzo; ebbene, ora che l'ho letto mi unisco al coro di coloro che lo considerano una noia mortale. Sì, il libro presenta varie analogie tra il protagonista Allan Karlsson ed il Forrest Gump di Groom (il che farebbe ben sperare). Persona molto posata, calma, accomodante con una presunta lieve deficienza intellettiva, nel corso della vita gira il mondo incontrando grandi personaggi storici (il generalissimo Franco,Truman,Churchill,Stalin,Mao, ...)giocando un ruolo di protagonista negli episodi cruciali (guerra civile cinese bomba atomica, guerra fredda USA URSS, ...)che hanno segnato la storia del XX secolo. Jonasson scrive la trama affidandosi a eccessivi excursus storici che hanno come filo conduttore il comunismo e il contrastante rapporto USA URSS. Ma il racconto non decolla: questo mattone di compendio di storia del comunismo spezzettato in capitoli e intercalato da un'avventura di Allan ai giorni nostri (che a mio giudizio dovrebbe essere il tema centrale del libro)non cattura. Dopo qualche decina di pagine la trama ristagna, non matura, si perde in mille rivoli che sfociano in banalità deliranti e inadeguate( ad es. si permette battute inverosimili a cena da Stalin, il Gulag dove è prigioniero sembra quasi un villaggio vacanza attrezzato dal quale fuggire quando si ritiene più opportuno e simili). In sostanza si ha l'idea che J. abbia diluito troppo il brodo ed il risultato che se ne deduce è di un lavoro privo di colpi di scena, palloso, barboso, noioso,prolisso; fiumi di parole vengono disperse su decine e decine di pagine, parole che non esprimono nulla, scorrono sulla carta senza lasciarne traccia. Alla fine solo con la tenacia e con spirito di sacrificio sono riuscito a terminarlo. Voto medio - basso solo per incoraggiamento.

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    16/09/2015 18:14:48

    Storia scritta molto bene con le tempistiche giuste. Allan è il nonno che tutti noi vorremmo avere. Libro veramente spassoso

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    07/09/2015 14:00:23

    Non mi è piaciuto, tanto che a un certo punto l'ho mollato. Sembrava divertente ma, a parte forse le prime 50/70 pagine, poi stufa e non cattura per nulla, tanto che mentre leggevo pensavo a tutt'altro. Una specie di Forrest Gump svedese in versione pensionato centenario. Alcune battute simpatiche ma nel contesto di un humor nordico che decisamente non mi coinvolge. Non lo consiglierei.

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    02/09/2015 09:12:45

    Certo, ognuno ha la sua opinione e i suoi gusti, ma dire che il libro è noioso, mi sembra eccessivo. Io l'ho trovato divertente, ci ho riso su in alcuni momenti e sopratutto, trovo che è scritto molto bene.Non è facile raccontare episodi di storia e di avvenimenti di questi ultimi cent'anni, in modo divertente mettendo a fuoco i personaggi che l'hanno determinata con i loro caratteri i loro tic, attraverso la storia surreale di questo simpatico vecchietto e della sua altrettanto simpatica combriccola. Sarà perchè ho quasi 80 anni e sento un po' d'invidia per come ha vissuto la sua vita.

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    20/08/2015 21:53:14

    Divertente nelle prime pagine diventa in seguito di una noia mortale......non sono riuscita a finirlo

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    17/08/2015 22:07:30

    È' un libro da leggere con una precisa predisposizione d'animo: la vita va presa con leggerezza, anche la Storia può essere una carambola di situazioni surreali. Apprezzato moltissimo, letto velocemente, sorridendo in molte occasioni. Il centenario e' da invidiare, la sua filosofia di vita ( e qualche bicchiere d'acquavite) sono il segreto di tanta longevità. Consigliato a chi, ogni tanto, si concede una pausa dal reale, serioso ed ineluttabile.

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    08/08/2015 20:58:44

    Con tutta la buona volontà non sono riuscita a terminarlo !! L' inizio sembrava accattivante, poi ad un certo punto le imprese ridicole/malvagie dei vari personaggi mi hanno esasperata! Un' accozzaglia di avvenimenti slegati tra loro e pesanti da sostenere! Una noia pazzesca! Ho chiuso il libro pensando :- basta !!!-

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    18/03/2015 15:21:29

    Il libro me lo ha regalato mia cognata a Natale, senza dubbio per riciclare qualche giacenza casalinga; di solito i libri che mi regala li butto nella raccolta differenziata, ma di questo mi ha incuriosito il titolo. Perciò lo ho letto. E' scritto in maniera piana, con un umorismo divertente che non degenera mai nel sarcasmo, però dopo qualche pagina stufa. Sono due romanzi incastrati in uno che poi sfociano assieme nel mare della noia; due romanzi che si contendono all'arma bianca il primato dell'inverosimiglianza più totale. Inutile che vi riassuma le due storie che hanno per protagonista Allan, altri lo hanno già fatto, vi farei perdere tempo e, soprattutto, lo perderei io. Per quanto mi riguarda, appena lo ho finito lo ho avviato - complice il mio profondo senso civico - a riciclo.

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    08/02/2015 19:09:49

    Un romanzo ironico e surreale, fuori dagli schemi che aiuta a ripercorrere un secolo il 1900 in tono leggero e fantasioso. Le vicende narrate sono spesso strampalate e senza senso tuttavia merita la lettura.

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    12/11/2014 23:07:35

    Un simpaticissimo giallo d'azione, esilarante, composto praticamente da due storie assemblate. Una é il giallo in questione, che rientra nella sfera del possibile, inclusi gli scombinati personaggi, i poliziotti, i banditi e la megera che dirige la casa di riposo, l'altra i ricordi personali dello straordinario vecchietto. Si legge in due giorni, si sorride e si ride. Molto piacevoli le descrizioni degli ambienti. Un libro, leggero, scritto bene, fuori dal comune. Val la pena di leggerlo.

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    18/05/2014 10:50:07

    Libro molto divertente e che allo stesso tempo affronta tanti temi importanti e fa riferimento a momenti storici cruciali degli ultimi 60-70 anni. Anche a me ha ricirdato un po' Forrest Gump, come ho letto in un'altra recensione, anche se in formato più "nordico" e con uno humor più "nero". l'unico difetto è che forse l'autore poteva tagliare un po' lacune parti. Nel complesso comunque lo consiglio senz'altro.

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    09/05/2014 09:45:21

    E' uno dei più scombinati romanzi che mi sia capitato tra le mani: per iniziare, i romanzi sono in pratica due i cui capitoli si alternano e che nel finale si saldano assieme. Uno è la storia di una strampalata compagnia che si è casualmente impossessata di una valigetta contenente cinquanta milioni di corone svedesi e che è formata dal centenario Allan Karlsson che da il titolo al libro, da Per-Gunnar Gerdin strano capobanda di una scombinata gang della mala svedese, da Gunilla Björklund detta Bella, da Benny Ljungberg il proprietario di un chiosco e da Sonya, un elefante. Il secondo racconto è la storia della vita e delle avventure di Allan, passato indenne attraverso gli anni della seconda guerra mondiale e della guerra fredda, durante i quali avrebbe incontrato tutti i grandi della terra, personaggi come Churchill, Roosevelt, Truman, Eisenhover, la Signora Chang Kai-shek, Mao Tse Tung, Kim Il-sung ed il figlio Kim Jong-il, Stalin e Breznev ed avrebbe, udite, udite, svelato ai russi i segreti della bomba atomica americana, il tutto condito con un soggiorno in un gulag sovietico ed una lunga vacanza tra le delizie di Bali. Non manca infine Conny Ranelid un GIP imbranato ed il commissario Göran Aronsson un po' più sveglio. Insomma, un gran pasticcio che però - se si è di bocca buona - si riesce a gustare!

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    09/04/2014 09:28:14

    Ero molto dubbiosa riguardo a questo libro... il titolo mi ispirava molto ma le recensioni erano contrastanti. Concordo anche io con la maggior parte di esse. le prime pagine sono noiose e non si capisce dove l'autore voglia andare a parare, ma superate le 150 pp ecco che tutto cambia e diventa un libro talmente folle da essere geniale! Mi sono ritrovata a raccontare la storia oralmente ad amici in toni davvero increduli (la storia è davvero incredibile) e appassionati. Non lasciate la lettura alla prima difficoltà... magari non ne rimarrete folgorati, ma sarebbe un peccato non sapere il finale di questa rocambolesca avventura!

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    09/03/2014 17:05:42

    Anch'io devo dire che forse èuno dei pochi libri che non sono riuscita a finire,l'nizio prometteva bene,poi noiosetto,molto noi0setto,voglio provare a leggere l'altro, vedremo......

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    03/02/2014 22:18:25

    Penso di poter riassumere i giudizi positivi e negativi precedenti perchè ho trovato il libro un po' noioso per le prime 120 pagine, come altri hanno detto. Tuttavia da lí in avanti trovo che l'autore cambi registro e la storia diventi veramente divertente e surreale con il rocambolesco susseguirsi di incontri casuali del protagonista con tutti i personaggi piú importanti del secolo scorso in una girandola di avvenimenti destinati a cambiare il corso della storia mondiale. Consiglio quindi a chi l'ha abbandonato dopo 100 pagine di riprenderlo in mano, non se ne pentirá.

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    amy
    09/01/2014 19:32:11

    Che dire..bello..bello.bello..mi sono fatta un sacco di risate..e mi è dispiaciuto molto averlo finito troppo in fretta..davvero non capisco chi lo ha giudicato negativamente..Per fortuna non siamo tutti uguali..

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