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Fabio Genovesi

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2015
Pagine: 391 p. , Brossura
  • EAN: 9788804634737

Recensioni dei clienti

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    Katherine

    01/07/2016 16.35.21

    Ho trovato questo libro casualmente, cercavo un libro che avesse vinto un premio letterario e in realtà questo è arrivato nella rosa dei finalisti al premio Strega 2015 ma ha vinto il premio Strega giovani e non a caso. Ciò che mi ha più colpito di questo autore è lo stile particolare che ha scelto di usare per la narrazione del libro. La forma è fresca e veloce, il passaggio dalla prima persona, alla seconda e alla terza non annoia e fa scorrere la pagine con velocità come se, più che leggere il libro, si stesse guardando il film. La protagonista attorno a cui si snoda tutta la narrazione è Luna, una ragazzina albina con una visione del mondo ancora ingenua e pura. Ma protagonisti sono anche tutti gli altri personaggi che ruotano attorno a lei, Serena la sua bellissima mamma, Luca il fratello superfigo, Sandro, Marino, Rambo "eterni figli" quarantenni di quella generazione che non ha concluso ancora nulla nella vita e ha la consapevolezza che forse ormai è tardi, Zot uno stranissimo ragazzino di Chernobyl che parla e veste come fosse un vecchio, Ferro suo nonno adottivo tanto strambo quanto lui e per finire il mare a cui è rivolta la domanda iniziale...chi manda le onde? Il mare e il panorama della Versilia nelle sue stagioni fanno da sfondo a una storia che sorprende per la sua semplicità e che richiama atmosfere che ho ritrovato in libri di Ammaniti. Un libro sulla "diversità" in tutte le sue sfumature che mi ha fatto scoppiare a ridere in più passaggi e di cui ho apprezzato soprattutto l'ironia. Una lettura leggera e coinvolgente da prendere in considerazione come libro da mettere in valigia. Il mio voto tre stelle e mezzo su cinque. Invia tramite email

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    antonella

    08/04/2016 15.56.09

    Lettura un po' faticosa. Forme verbali a tratti scorrette. Comunque storia un po' surreale con qualche spunto positivo. Mi aspettavo di più.

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    chicca

    29/03/2016 13.56.14

    Il miglior libro che ho letto negli ultimi anni. Personaggi talmente normali da essere anormali, storie comuni e surreali, forte ma delicato. L'ultimo capitolo mi ha commosso (complice la sindrome premestruale) Compratelo e leggetelo!

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    evelyn

    19/01/2016 05.17.53

    voto medio per un romanzo che non è da Nobel, ma non è nemmeno insignificante. A tratti ho sorriso , a tratti ho pianto, nella lettura del dolore di Serena, che vive l'esperienza più atroce che una donna possa fare. c'è l'egoismo dell'essere umano, la fatica della diversità, la vita raffazzonata di gente semplice, il candore dell'ingenuità dei bambini, la spietatezza del branco. La vita ci fa salire e scendere, ci presenta doni inaspettati a cui dobbiamo fare attenzione, così come ce li toglie; occorre andare sempre avanti senza voltarsi... Lettura leggera , scorrevole, piacevole , disimpegnata, simpatica :-)

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    linda

    06/01/2016 00.09.57

    a me sinceramente non e' piaciuto molto. i personaggi e le vicende non mi hanno ne entusiasmata ne coinvolta. non e' un libro che emoziona.

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    mirella

    27/12/2015 14.20.41

    Sono una persona che ha la buona abitudine di leggere appena ha un attimo libero, quindi di libri ne leggo parecchi, spaziando anche tra i generi: questo di Genovesi è uno dei più BRUTTI in assoluto che mi sia capitato di leggere! Una storia assurda, a mio parere senza nè capo nè coda, troppe parolacce e verbi sbagliati, mi chiedo come abbia fatto a vincere premi, ma soprattutto come si possa dire che è un libro bellissimo che ti lascia dentro qualcosa!!!! Pessimo, non lo consiglio per niente.

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    angelo

    07/10/2015 10.12.02

    Ingredienti: vari stralunati personaggi delusi, depressi o "diversi", un solo grande mare che accoglie, avvolge, uccide e regala, tante piccole onde di vita che muovono e commuovono i protagonisti, uno stile leggero, ironico, moderno e grazioso. Consigliato: a chi vuol farsi cullare da una delicata marea di sentimenti ed emozioni, a chi vuol surfare sulla cresta delle proprie debolezze e difficoltà.

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    Massimo F.

    06/10/2015 10.44.41

    Bell'esperienza la lettura di questo romanzo. L'autore con stile fluido, racconta una storia dove il surreale convive benissimo con la più bieca realtà, dove il sogno di ognuno fa i conti con il triste precariato di provincia ed il più scontato e becero bullismo. Personaggi che attraggono la fantasia del lettore e - a parte qualche eccesso narrativo - sicuramente affascinano, aiutati anche da un'ambientazione puntuale da dialoghi ispirati alla irriverente (quasi cinica) inflessione toscana.

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    Carmelo

    24/09/2015 16.58.39

    Non so come dire... per la facilità e la scorrevolezza di lettura, e anche per il divertimento e la piacevolezza, avrei potuto dare 4/5. Molti momenti sono anche belli, i personaggi sono ben delineati e anche originali, ma ecco, in questo tipo di romanzo italiano c'è sempre qualcosa di falso, di artificioso, di pensato per stupire: i personaggi sono TROPPO originali, almeno qualcuno, e alla fine, anche se ti ha fatto piacere leggerlo, il romanzo ti lascia la sensazione che i grandi scrittori sono altri, quelli che non danno l'impressione di essersi messi a tavolino a pensare: ci mettiamo una bambina albina, un bambino straniero che parla italiano come l'Accademia della Crusca, una mamma bella bella bella, un vecchio mattocchio con fucile, tre sfigati di cui uno omosessuale latente, e pure la mammetta "ben conservata"

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    Stef

    04/09/2015 20.08.20

    - bastava premettere:"ogni riferimento a fatti e luoghi e persone reali è stato deliberatamente rimosso" e si avrebbe avuto facilmente la chiave di lettura per interpretare ed anche apprezzare il libro: la Versilia di cui si parla è tanto reale quanto il Paese di Lontano-Lontano...; i personaggi sono assurdi,la storia surreale ma ha la sua logica, la sua coerenza, si fa leggere, fa divertire, lascia la risonanza di personaggi ben caratterizzati, che si fanno ricordare con piacere.

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    Franca

    24/08/2015 13.24.23

    Divertente con alcune frasi da annotare nel taccuino. Però verso la fine la storia fa perdere l'interesse, la vinceda della mamma di Marino mi è sembrata assurda: o forse succedono davvero durante un perioso di crisi del paese?

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    Claudio Trenti

    24/08/2015 09.14.44

    Apprezzo molto Genovesi che regge il confronto con il primo Ammaniti ed mi sono piaciuti sia Versilia rock station (preso per caso in biblioteca) sia - ancora di più - esche vive. Anche questo romanzo è' scritto molto bene e diverte davvero con la sua trama paradossale ed i suoi personaggi particolarmente sfigati: non solo i protagonisti ma anche i comprimari; su tutti il nonno Ferruccio (Ferro per gli amici, quindi per te Ferruccio) ed il fruttivendolo Franco (cane di Caino). A mio parere ha un unico difetto: e' un po' troppo lungo e quindi in alcune parti un pochino dispersivo, 50 - 70 pagine in meno e sarebbe stato perfetto.

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    Roberta

    24/08/2015 08.33.50

    Il libro non mi è piaciuto per niente. Secondo me è molto sopravvalutato. Si legge perché l'autore si vende bene come persona apparendo finta come finto è il suo romanzo. Genovesi è un "Don Giovanni" dei fan, soprattutto con le fan di sesso femminile. Non mi piace come è scritto. Bocciato. Non lo consiglio.

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    Alberto

    18/08/2015 13.24.09

    Paradossale, si ride, si sorride, ci si commuove, è una doccia scozzese, personaggi quasi da fumetto, ma in senso positivo. Nella classifica dello Strega avrebbe meritato di più, auspico si rifaccia con le vendite ed il successo di pubblico.

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    patrizio

    07/08/2015 18.43.16

    Un libro che si legge tutto ad un fiato,molto divertente e che fa veramente pensare !!!!Consigliato ,non ve ne pentirete.

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    francesca

    21/07/2015 13.29.54

    E' un libro carino. Condivido quello scritto in un'altra recensione e cioè che ci sono alcune ingenuità, alcune cose un po' scontate. Però è un libro gradevole e appunto.... carino.

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    patrizia b.

    19/07/2015 16.39.23

    Ho sempre pensato che la Versilia Apuana sforni parecchi dei suoi abitanti dotati di una vena di follia, sensazione nata anche dalla lettura di altri libri. Anche questi sono tutti esagerati, dal più sfigato al più boccaiolo, dalla bambina così saggia alla mamma che vive dda sempre in altri pianeti. Il libro è discontinuo (e non perché parlano personaggi diversi)ed alcune pagine sono state lette in velocità. Però, in fin dei conti, non mi sento di dare un voto troppo basso e mi limiterei ad un 3/5

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    stufy

    10/07/2015 09.39.30

    Veramente un libro stupendo. Forse perché conosco i luoghi che vengono descritti e menzionati, forse perché anche io, come l'autore, amo e sono affascinata dal mare, come metafora di vita. Ma questo libro mi ha veramente entusiasmato: unisce il tragico al comico, perché sono proprio i personaggi ad essere tragi-comici, ed è scritto in maniera scorrevolissima e piacevole. Ferro the best!

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    Linda

    05/07/2015 22.32.07

    Questo romanzo speciale mi ha fatto ridere, commuovere, ancora ridere, a volte perfino nello stesso momento. E non mi sono mancati spunti di riflessione. Continuo a consigliarlo e regalarlo perché quando una cosa mi fa bene vorrei che ne beneficiassero anche gli altri. Mi hanno rimescolato le cellule del cuore le vicende di Luna e co, e da lì quelle onde delicate e potenti non se ne andranno mai.

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    Annalisa

    04/07/2015 11.15.12

    E' un libro che si fa leggere, scorre abbastanza bene, ma paragonarlo ad Ammaniti e' veramente esagerato!! I personaggi sono tutti troppo....troppo sfigati, troppo inetti, troppo assurdi....insomma troppo!

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