Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiamami sottovoce - Nicoletta Bortolotti - copertina

Chiamami sottovoce

Nicoletta Bortolotti

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 3 maggio 2018
Pagine: 357 p., Brossura
  • EAN: 9788869053122
Salvato in 26 liste dei desideri

€ 16,15

€ 17,00
(-5%)

Punti Premium: 16

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Chiamami sottovoce

Nicoletta Bortolotti

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Chiamami sottovoce

Nicoletta Bortolotti

€ 17,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Chiamami sottovoce

Nicoletta Bortolotti

€ 17,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (8 offerte da 16,15 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Vincitore del Premio Letterario Alvaro-Bigiaretti 2019
Questa è la storia di un’amicizia interrotta e di un segreto mai svelato. Ma è anche la storia di come la vita, a volte, ci conceda una seconda occasione.


«L'amicizia tra una bambina di otto anni e un 'clandestino' di nove. Due esistenze che il caso unisce e il destino mette alla prova, in una vicenda forte e insieme commovente» - Robinson

«Il libro si svolge nel 1976. Ieri. Gli immigrati irregolari, allora, non erano africani ma italiani. Anche per questa piccola grande lezione di Storia, questo è un libro da non perdere» - Internazionale

«Un romanzo in cui tocca alla fantasiosa voglia di vivere dei piccoli farsi gioco della Legge: al loro sguardo, le celebrazioni dei confini appaiono in tutta la loro assurdità» - Valeria Parrella, Grazia

La mamma mi si è avvicinata sfiorandomi il bordo di un orecchio con il fiato.
“Mi raccomando, Michele, ricordati le regole. Nessuno deve sapere che sei qui. Se non fai il bravo viene a prenderti il poliziotto.”
Ho fatto segno di sì perché volevo che lei fosse contenta di me, che pensasse di avere un bambino ubbidiente, che rispettava le regole. Le ho ripetute una per una,
numerandole con le dita appoggiate sulla spalla di papà. Non era da tantissimi anni che avevo imparato a contare.
“Non devo fare rumore.”
Ho sollevato il pollice.
“Non devo piangere.”
Ho sollevato l’indice.
“Non… devo… ridere forte.”
Ho sollevato il medio, ma mi si è alzato anche l’anulare.
“Non devo fare chiasso quando gioco.”
“Bravo, così.”

È primavera, eppure la neve ricopre la cima del San Gottardo, monumento di roccia che si staglia sopra il piccolo paese di Airolo. La Maison des roses è ancora lì, circondata da una schiera di abeti secolari: sono passati molti anni, ma a Nicole basta aprire il cancello di ferro battuto della casa d’infanzia per ritrovarsi immersa nel profumo delle primule selvatiche ed essere trasportata nei ricordi di un tempo che credeva sommerso. È il 1976 e Nicole ha otto anni, un’età in bilico tra favole e realtà, in cui gli spiriti della montagna accendono lanterne per fare luce su mondi immaginari. Nicole ha un segreto. Nessuno lo sa tranne lei, ma accanto alla sua casa vive Michele, che di anni ne ha nove e in Svizzera non può stare. È un bambino proibito. Ha superato la frontiera nascosto nel bagagliaio di una Fiat 131, disegnando con la fantasia profili di montagne innevate e laghi ghiacciati. Adesso Michele vive in una soffitta, e come uniche compagne ha le sue paure e qualche matita per disegnare arcobaleni colorati sul muro. Le regole dei suoi genitori sono chiare: “Non ridere, non piangere, non fare rumore”. Ma i bambini non temono i divieti degli adulti, e Nicole e Michele stringono un’amicizia fatta di passeggiate furtive nel bosco e crepuscoli passati a cercare le prime stelle. Fino a quando la finestra della soffitta s’illumina per sbaglio, i contorni del disegno di due bambini stilizzati si sciolgono nella neve e le tracce di Michele si perdono nel tempo. Da quel giorno, Nicole porta dentro di sé una colpa inconfessabile. Una colpa che l’ha rinchiusa in un presente sospeso, ma che adesso è arrivato il momento di liberare per trovare la verità. Questa è la storia di un’amicizia interrotta e di un segreto mai svelato. Ma è anche la storia di come la vita, a volte, ci conceda una seconda occasione. Chiamami sottovoce è un romanzo potente su un episodio dimenticato del nostro passato recente. Perché c’è chi semina odio, ma anche chi rischia la propria libertà per aiutare gli indifesi.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,56
di 5
Totale 16
5
12
4
2
3
1
2
1
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    terryble

    17/03/2021 14:47:19

    Ho appena finito di leggere "Chiamami sottovoce". Ho difficoltà a scrivere una vera e propria recensione, un tumulto di immagini e di emozioni si sono alternate. Credo davvero che in questo romanzo tu sia riuscita a dare vita ad ognuno dei personaggi descrivendo con grazia le caratteristiche di ognuno. Ho apprezzato l' equilibrio con cui ogni storia si interseca con la storia dell'altro. Non c'è pietismo, sentimentalismo, ma un racconto pulito di vite in cui ognuno ha il suo protagonismo. Inizialmente ho cominciato a leggerlo pian piano, alla fine tutto di un fiato. Per me è stato anche un percorso terapeutico per risistemare alcuni tasselli della mia vita. In ogni personaggio ho rivisto parti di me e allo stesso tempo ho rivisto parti di chi mi ha circondato o incontrato sulla mia strada. Michele farà parte di me, sicuramente non lo dimenticherò. Grazie

  • User Icon

    Moka

    21/10/2020 15:53:36

    Un romanzo scritto con la bellezza della poesia, dove ogni descrizione non è mai banale, anzi è esaltata dalla sua potenza. Un romanzo spietato sulla verità dei figli, nascosti, dei migranti, forse, proprio perché narrata, spesso, dal punto di vista dei bambini. Un libro che parla di radici dimenticate e di ricerca che nasce proprio quando anche l’ultimo legame familiare sembra perdersi. Eppure questo libro fa come gli alberi che sembrano morti, quelli che hanno nuovi germogli ai piedi, da lì si può ricominciare: bisogna essere caparbi e forti innestatori dei ricordi. Questo è un libro che non si dimentica, un libro che probabilmente parla sottovoce, ma che non nasconde le verità anzi le rivela: alternando profumi di torte fatte in casa, di legna arsa, a volte troppo velocemente, come la piccola vita di due giovani amici, che vivono appieno con genuinità, nonostante le avversità, ai piedi del gigante di pietra ch’è il San Gottardo. “Chiamami sottovoce” è un libro dalle molte verità, una voce nuova, una nuova opportunità, per tutti i suoi personaggi. E anche per noi stessi. Un varco spazio-temporale sui giorni nostri.

  • User Icon

    Antonio

    05/03/2020 20:53:53

    Sono figlio di emigrati, i miei genitori emigrarono in Svizzera a Zurigo per lavoro, stiamo parlando della fine anni 50, mia zia ,la sorella di mia mamma, prese cure di me durante gli anni che i miei genitori trascorsero a Zurigo, durante le vacanze di scuola Papà e Mamma, mi portavano con loro in Svizzera, non ho mai saputo come, ma io non ho mai dimenticato quei mesi passati da solo mentre loro andavano a lavorare, chiuso in casa, solo adesso in questi ultimi anni, navigando in internet ho capito perchè non dovevo far rumore, loro me lo dicevano, ma quando sei piccolo rispondi "si" per farli contenti, probabilmente , anzi sicuramente avevano un contratto di lavoro stagionale, finchè riuscirono ad avere un contratto annuale e le cose cambiarono anche per me, potevo uscire con loro,ero registrato sul passaporto di mio Papà, allora ho cominciato a vedere Zurigo e le sue bellezze, supermercati, scale mobili, parchi, l'aeroporto,la stazione, cose che a quei tempi in Italia abitando in provincia, li avrei visti dopo trenta anni, perciò pur essendo stato un "bambino proibito" per un determinato tempo ho un buon ricordo di quegli anni, talmente buoni che l'anno scorso ho portato i miei famigliari, moglie, figli, nipoti, a vedere Zurigo e i luoghi dove abitavamo, naturalmente le case di allora non ci sono più, ma le vie sono rimaste, come la puntualità dei treni, dei tram, e la pulizia delle strade.10

  • User Icon

    Marinella

    18/02/2020 16:42:39

    Sono nata e ho sempre vissuto in un paesino italiano proprio sul confine con la Svizzera e sono andata moltissime volte in montagna della zona del Gottardo, quindi conosco bene i luoghi nei quali si svolge il racconto ed è stato decisamente coinvolgente leggere descrizioni tanto accurate. Ho sempre sentito parlare di quello che è successo qui sul confine durante la guerra, ho vissuto da bambina la realtà dei contrabbandieri e sentivo gli adulti parlare dei bambini "invisibili". Ho acquistato questo libro spinta dalla curiosità di vedere come veniva descritta la loro vita rispetto a quanto sapevo io, devo dire che sono stata piacevolmente sorpresa nel trovare la lettura elegante e scorrevole con un finale realistico e per niente scontato. Coinvolgente anche la descrizione dei sentimenti e degli atteggiamenti dei vari personaggi. Libro consigliato soprattutto in un momento storico come quello che stiamo attraversando per far riflettere sul fatto che anche noi, italiani fortunati, che oggi non dobbiamo lasciare le nostre case sicure, ieri siamo stati migranti e molto spesso "clandestini" e i nostri nonni e genitori sono stati grati a chi ha teso loro una mano.

  • User Icon

    elide apice

    07/10/2019 13:08:53

    Un libro che rapisce e trasporta in un mondo di ricordi. Due case al centro della narrazione, la Maisons des roses da una parte, la casa limitrofa dove vive Delia che nasconde un mistero. Due bambini i protagonisti, la piccola Nicole che vive nella Maison e Michele, bambino ombra, figlio di quella emigrazione che una legge ingiusta rendeva orfani bambini anche se una mamma e un papà, invece, avrebbero potuto tenerli vicini. Svizzera anni’70, una legge impedisce agli stagionali stranieri il ricongiungimento familiaree quando non era possibile, questi portavano con sé loro figli, ormai clandestini, obbligati a una vita fatta di solitudine, silenzio, assenze, sensi di colpa. E’ la sorte che tocca a Michele che da un paese del nord Italia segue la famiglia nascosto nel portabagagli della macchina, una Fiat 131. Non può restare in Italia, una nonna ammalata non potrebbe avere cura di lui. Non capisce, intimamente vorrebbe ribellarsi, poi si rassegna e inizia a convivere con i fantasmi di poliziotti che arrestano e persone che denunciano e quegli incubi si trasformano ben presto in incubi. La signora Delia gli è vicina, ospita la sua famiglia e anche se nasconde Michele in una buia soffitta ben presto entra in sintonia con lui. Dalla finestra, non visto, il bambino trascorre il tempo disegnando e intanto osserva la casa accanto e spia i passi di Nicole che per una serie di circostanze diventerà la sua unica amica, ma anche l’inconsapevole accusa che porterà lontano Michele. Dopo 30 anni e una serie di momenti irrisolti Nicole sentirà forte l’esigenza di ritornare a quella passato. La morte di sua madre e l’eredità che l’ha resa proprietaria della Maison la fa ripiombare in quel passato che ha ancor troppe domande senza risposta . Per risolvere i suoi dubbi Nicole andrà alla ricerca di Michele e di Delia e riallaccerà i fili con un passato che pensava dimenticato. Su tutto aleggia il ricordo della sua mamma, di cui si narrano le abitudini, l’amore per i libri

  • User Icon

    Daniela F.

    13/09/2019 09:51:14

    Ho scoperto la scrittrice Nicoletta Bortolotti, grazie ad un suo libro legato alla passione per il Windsurf di mio figlio. Il libro era "Sulle onde della libertà", merita anche quello. Poi una foto del posto che amo, che è casa per me... mi ha ricollegato a lei e ho letto "Chiamami Sottovoce" Posso definirlo uno dei miei libri, il libro è mio quando mi coinvolge fin da subito.Sono stata rapita! In certi momenti mi sembrava di trovarmi davanti ad uno specchio e rivedermi in Nicole, la protagonista del libro.Non riuscivo a lasciare il libro, era una forte tentazione, mi incuriosiva tantissimo. Sono proprio finita come un pesce nel rezzaglio!Dovevo finire quel libro, Michele, Nicole Delia...ho divorato quelle pagine alla ricerca di scoprire, sapere, capire , emozionarmi.Libro incantevole che mi ha fatto anche piangere. Delia li ha riconosciuti, lei li aspettava! si, perchè davvero, se ci pensiamo bene "C'è un tempo per tutto" dobbiamo solo aver la pazienza di aspettare. Propone un tema ancor oggi molto attuale. I pregiudizi, il razzismo, i giudizi immediati non ci portano lontano... Dovremo essere una via di mezzo tra l'essere razionali e saper fare uso del cuore! quello ci porta lontano e ci rende sereni, le discriminazioni no!! Ringrazio ancora Nicoletta per questo magnifico libro.

  • User Icon

    chiaretta91

    03/07/2019 08:28:02

    Siamo ad Airolo, in Svizzera, nel 1976 ma siamo anche tra Milano e Verona nel 2009. Dopo la morte della madre, Nicole riscopre la casa della sua infanzia e con essa riaffiorano i ricordi che credeva di aver seppellito. Ricordi del suo amico immaginario Michele e di un segreto che si è trasformato in senso di colpa che ha accompagnato inconsciamente Nicole fino ad allora. Michele è stato un bambino proibito arrivato in Svizzera con i genitori che dovevano lavorare al tunnel del San Gottardo, un bambino nascosto in una soffitta che sognava, immaginava e che grazie all'amicizia di Nicole e la protezione della padrona di casa Delia ha potuto vivere in parte serenamente questo segreto. Libro che racconta in modo molto scorrevole, mai banale un pezzo di storia dimenticata o mai conosciuta attraverso un'amicizia molto profonda tra due bambini. Due bambini che diventati grandi devono convivere con un passato che vorrebbero dimenticare ma che rimarrà parte di loro per sempre. La storia scelta viene trattata molto bene, in modo intimo rendendo il libro una piccola perla mettendo in evidenza anche la paura della clandestinità, l'intolleranza quando i migranti eravamo noi in un paese così vicino, così simile ma allo stesso tempo così diverso.

  • User Icon

    nika72

    22/02/2019 11:59:30

    non so davvero da dove arrivi tutto l'entusiasmo delle recensioni precedenti. L' ho trovato un libro lento e noioso, abbandonato a poche pagine dal finale, come raramente mi capita di fare

  • User Icon

    Monika

    22/01/2019 16:05:07

    Amicizia, dolore, gioco, curiosità, paura, scoperta. Voci silenziose e disegni che comunicano più delle parole. La clandestinità infantile delicatamente trattata, ambientata nella Svizzera anni 70. La natura colorata, rigogliosa e magica a contrasto con il buio della soffitta di una vita nascosta. Un ricordo lontano e mai dimenticato, diventa ricerca di se stessi nel presente. Le figure adulte incorniciano l'arcobaleno di speranza e riscatto sociale e famigliare. Nicoletta ci immerge in una storia che si legge d'un fiato, dolcemente orchestrata su argomenti quanto mai attuali.

  • User Icon

    Oscar Lopane

    20/09/2018 20:39:54

    Si tratta di uno libro strano, in parte - quando si tratta dell'infanzia - molto coinvolgente e in parte - quando la protagonista cerca e ritrova il bambino ormai uomo - più debole e, a mio avviso, poco credibile. Molte belle le descrizioni della natura, un po' tediose quelle degli ambienti dell'infanzia che la protagonista ormai adulta ritrova. Interessante e toccante la figura di Delia, la donna che accoglie in casa gli italiani. Da leggere.

  • User Icon

    Chiara

    26/08/2018 19:10:58

    Interessante conoscere questa realtà dei lavoratori italiani in Svizzera, ma la storia fatica un po' a decollare con troppe descrizioni a volte inutili. due i piani temporali: migliore quello degli anni settanta con i due bambini. L'autrice gioca sul tema dell'eccesso di affetto, che può fare anche del male.

  • User Icon

    tirimpeti

    07/08/2018 18:24:45

    Abito da sempre nei luoghi descritti nel libro e ho la stessa età dei protagonisti principali. Descrive molto bene una situazione che si era creata in quegli anni, ma anche nei decenni prima, in tutta la Svizzera (anche di lingua francese e tedesca). Pochi anni fa ho incontrato una persona che mi ha accennato di essere stato un bambino nascosto. Non ha detto molto, ma mi ha spinto a documentarmi su quello che era successo. Sul trattamento degli stranieri arrivati in Ticino quegli anni, posso confermare di persona che l'atmosfera era proprio quella. I bambini sono quelli che ne soffrono di più, per tutta la loro vita.

  • User Icon

    Sergio Mascagna

    09/07/2018 17:17:54

    E' vero che ad innamorarsi l'età non c'entra. Amore è un concetto mentale che vale molto di più della semplice parola che lo esprime. Io mi sono innamorato della penna di Nicoletta Bortolotti che di recente ha pubblicato "Chiamami sottovoce". Ogni tanto apro il libro, così a caso, e ne rileggo qualche passo. Mi sono imbattuto, ma ben me ne ricordavo, in questo passo magnifico di cui riporto solo l'essenziale: "...Forse una casa non è dove tu sei, ma dove sei tu...". Una frase che nella sua semplicità e raffinata sintesi esprime un complicato processo mentale. Processo che svela come sia tortuoso e accidentato il percorso che porta alla maturazione, all'autostima, al soddisfacimento di essere sé stessi per come si è, al di là di ogni posizione geografica e di ogni condizione sociale. Essere sé stessi: quante volte abbiamo enunciato queso concetto? E quante volte siamo stati veramente capaci di esserlo, di esprimere le peculiarità della nostra personalità? Ma che cosa significa veramente? Forse significa mantenere l'equilibrio interiore, quello che ci consente di ponderare le nostre azioni con onestà intellettuale e relazionarsi agli altri correttamante, anche se non tutti condividono il nostro pensiero conservando la stima di sé. Viene in mente una massima del Mahatma Gandhi: "Scopri chi sei e non temere di esserlo", ma io aggiungo anche 'sii pronto a metterti in discussione se pensi che qualcosa in te non sia giusto'. Insomma in poche parole, ad un concetto dalla complessità estrema, corrisponde una sintesi del rango di quel "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie", una delle poche poesie che ricordo a memoria...:-). Brava Nicoletta! Dovrò sacrificare altre letture per leggerti daccapo.

  • User Icon

    Tiziana

    24/06/2018 12:39:07

    C'è un passato e c'è un presente che per volontà e coraggio si intrecciano e si integrano con diverse possibilità. C'è il richiamo alla storia degli italiani che andavano a lavorare in Svizzera negli anni '70 e dei loro bambini clandestini e sullo sfondo i lavori al tunnel del San Gottardo. Ci sono le relazioni che ristagnano e che si ravvivano con il vento dei ricordi. Un libro che mi ha appassionato molto nella narrazione degli spostamenti nel tempo e nello spazio e nella descrizione dei protagonisti. L'evolversi è tracciato con maestria, senza essere prevedibile: tiene in alcuni momenti con il fiato sospeso e fa stare in pena per i bambini e gli adulti ai quali presto ci si affeziona. Una lettura così attuale che ci invita ad essere consapevoli del nostro passato, dei nostri ricordi per essere meno ostili al futuro. Ne raccomando vivamente la lettura e il dono.

  • User Icon

    Loredana

    29/05/2018 10:46:36

    Ci sono libri belli e brutti, noiosi e gioiosi. Poi ci sono i libri che io definisco necessari. Quelli che narrano la storia nella storia, ed è una storia grande ma con la esse minuscola che, forse per questo, non è mai entrata nei libri di scuola. Ma non per questo è meno importante o meno sofferta. Come il romanzo di Nicoletta Bortolotti dal titolo Chiamami sottovoce (HarperCollins), bellissimo, forte e delicato insieme, struggente, che intreccia la vita di Nicole e Michele: la prima che ritorna nella casa dell’infanzia, il secondo che, da bambino ha vissuto, come molti altri figli di emigrati nella Confederazione Elvetica, nascosto in una soffitta stretta e buia perché considerato clandestino. Diventati adulti i due si rincontrano e il finale, dolce e triste, è il fiume del presente che trascina le acque del passato via con sé…

  • User Icon

    Alberto Piazza

    28/05/2018 12:39:21

    La svizzera, così vicina ma da sempre avvolta in un alone di mistero, un intreccio di vite i cui segreti si perdono nel tempo, ricordi custoditi in vecchie case d’infanzia che vengono riportati in vita da un’eredità inattesa. Ecco gli ingredienti di questo romanzo maturo di Nicoletta Bortolotti. Nicole, la protagonista, partirà alla ricerca di figure all’apparenza dimenticate ma che scopriremo essere tasselli fondamentali del suo essere donna oggi: un bambino che da sempre si sente straniero, una donna che riversa su due ragazzini l’amore che la vita le ha tolto, due genitori affettuosi ma austeri ed enigmatici. Oltre a questo, non manca uno sguardo alla condizione degli immigrati in svizzera negli anni ‘70, una tematica sociale che ci rivelerà aspetti veramente sconosciuti e sorprendenti, considerando la vicinanza anche temporale degli eventi. Tutto però è condotto con estremo garbo, una specie di sogno in cui la Bortolotti ci accompagna, un percorso fatto di passioni, di rivelazione e di amore. Ed infine è l’amore – io credo – che permea questo romanzo, amore nonostante tutto, amore per sempre. Raccomandato

Vedi tutte le 16 recensioni cliente
  • Nicoletta Bortolotti Cover

    Nasce in Svizzera, ma vive in Italia. Laureata in Pedagogia, da molti anni redattrice Mondadori, autrice per ragazzi e per adulti, pubblica per le maggiori case editrici e collabora con il supplemento culturale de “La Provincia di Como” e con le riviste letterarie “Letteratitudine” e “Clandestino”. Ha pubblicato per Sperling & Kupfer Il filo di Cloe ed E qualcosa rimane, ora ripubblicato con Besa Editrice (premio Carver e premio Leonforte); per Mondadori Sulle onde della libertà (finalista al premio Bancarellino); per Einaudi ragazzi In piedi nella neve (premio Gigante delle Langhe e premio Cento), Oskar Schindler Il Giusto e La bugia che salvò il mondo. Per Harper & Collins Chiamami sottovoce (premio Alvaro Bigiaretti e premio... Approfondisci
Note legali