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La chiamano superstizione. Ballate nere - Dan Andersson - copertina
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La chiamano superstizione. Ballate nere - Dan Andersson - copertina
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Descrizione


Dan Andersson (1888-1920) è la voce perduta e potente del Finnmark svedese, una terra di foreste sconfinate, povertà e magia. In questo volume, che raccoglie i racconti di "La chiamano superstizione" (1916) e le poesie di "Ballate nere" (1917), l'autore ci trascina in un mondo dove il confine tra realtà e allucinazione è sottile come il fumo di una carbonaia. Questa edizione Intra propone queste opere per la prima volta in traduzione italiana, grazie all'accurato lavoro del Prof. Paolo Marelli. Il testo restituisce la duplice natura della scrittura di Andersson: cruda e realista nel descrivere la miseria, ma elevata e arcaica nelle sue tensioni spirituali. Il volume è arricchito da un'Introduzione che esplora la cultura dei finlandesi di Svezia.
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Dettagli

2026
27 gennaio 2026
173 p., Brossura
9791259918260

Conosci l'autore

Dan Andersson

(Grangärde 1888 - Stoccolma 1920) scrittore svedese. Di estrazione proletaria, autodidatta, narrò in prosa e in versi la sua vita di povertà e la sua esperienza di carbonaio (Storie di carbonai, 1914; Canti del carbonaio, 1915). Il problema sociale, proposto in modo crudamente naturalistico, passa in secondo piano nelle Ballate nere (1917) e in Ultimo racconto (1929), in cui l’angoscia metafisica e i conflitti psicologici e religiosi vivono in una dimensione allucinata e cupa.

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