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Banana Yoshimoto

Traduttore: G. Amitrano
Editore: Feltrinelli
Collana: I canguri
Anno edizione: 2008
Pagine: 142 p. , Brossura
  • EAN: 9788807701962

Una nuova storia si dispiega tra le pagine di questo libro, come al solito leggera e luminosa, come nello stile di Banana Yoshimoto. Ogni volta è come se una ninfea si dischiudesse tra le nostre mani, liberando un profumo dolce e intenso, lasciando una sensazione di intimità e di calore capaci di sedare ogni animo.
La Yoshimoto riesce nel suo difficile intento anche quando la sua protagonista è in realtà una quarantenne single di città. Un po' cinica e incapace di costruire delle relazioni stabili, Kaori ha rinunciato da tempo alla possibilità di avere dei figli. Conduce una vita agiata tra Tokio e Milano, circondata da abiti e accessori griffati e impegnata nel suo lavoro di importazione dall'Italia di capi d'alta moda. Kaori è il prototipo della donna in carriera occidentale e anche di una nuova generazione di giapponesi che tentano la strada dell'emancipazione seguendo i modelli di vita europei. Lontana dalla sua famiglia, che vive in Malesia, Kaori riesce inspiegabilmente a instaurare un rapporto quasi morboso con sua cugina minore, Chie-chan, di qualche anno più giovane. Introversa e taciturna, la ragazza è cresciuta con sua madre in Australia, in una comunità di hippy, e dopo la sua morte è stata accolta in casa da questa parente lontana che conosceva appena.
Nonostante l'enorme distanza che le separa, tra le due si crea da subito un fortissimo legame. Kaori, così decisa e attiva, trova nella piccola Chie-chan la serenità che non ha mai trovato dentro di sé. Le canzoni che canta, le piante che coltiva con tanta dedizione e i piatti che cucina, così soliti, così rassicuranti, cimentano un rapporto che, senza essere mai fisico, completa i loro due universi distanti.
In questo romanzo Banana Yoshimoto torna ai temi che le sono più cari: dalla condizione della donna contemporanea, sempre più forte e autosufficiente, all'assenza della famiglia tradizionale, sostituita dall'affetto di amici e parenti. Anche in questo caso, così come accadeva nel suo ultimo libro, Il coperchio del mare, l'amicizia tra due donne è vissuta in maniera così intensa da somigliare all'amore, con i suoi grandi slanci e i suoi momenti di malinconia struggente.
Un universo di sentimenti sinceri e cristallini descritto attraverso una prosa semplice ma ricca di poesia, un racconto che si serve di splendide metafore per regalarci tutta la luminosa profondità dell'anima.

Recensioni dei clienti

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    Daria

    25/03/2011 18.10.28

    Uno di quelli che ho preferito, intimo, profondo. Concordo con chi ha parlato di tratti puramente poetici...lo consiglio.

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    kikkokat

    12/06/2009 23.07.46

    Banana ha scritto di meglio...Anche se comunque rimane un libro godibile! Consiglio però altri suoi libri.

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    Barbara

    21/01/2009 14.27.34

    Ho letto tutti i libri di Banana, la seguo da 10 anni, cominciando da "Kitchen" il quale mi è piaciuto moltissimo. Adoro Banana Yoshimoto riesce sempre a stupirmi, è come parlare intimamente ad una amica/o che mi piacerebbe avere. Chien chan e io all'inizio mi ha un pò disturbata, Kaori con le sue nevrosi, l'amicizia in apparenza dubbia con sua cugina, la paura di lasciarsi andare totalmente con un uomo, le sue incertezze, ma tutto questo risuona anche in me ..allora ha fatto centro ed è per questo che non piace tanto in questo libro ...ma poi la storia si fa strada e mi avvolge totalmente, cullandomi come riesce sempre a fare Banana, lasciando dentro di me qualcosa di bello, di nuovo, una speranza che la scrittrice riesce sempre a stanare, facendo luce nel complicato gioco che la vita ci offre.

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    alex

    19/10/2008 15.23.20

    leggo banana yoshimoto da tempo immemore ma finire questo libro è stato uno sforzo contro la noia e la ripetitività senza considerare che questo rapporto ossessivo tra le due ragazze non è degno di una mente sana. meno male che c'è kaori (personaggio maschile) a dare un tocco di normalità. per il resto meglio archiviare.

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    Megant

    31/08/2008 11.46.50

    Mi dispiace ma questo libro mi ha deluso. Mi è passato davanti lasciandomi abbastanza indifferente, sembrandomi più una paranoia che la storia di affetto e amicizia. L'unico pesonaggio dotato di un minimo di raziocinio è l'uomo con cui Kaori intesse una relazione. Per il resto è una continua elucubrazione su Chie-Chan e su quanto sia meraviglioso occuparsi di lei. Alla fine mi era venuta la nausea solo al leggerne per l'ennesima volta il nome... Ci sono però alcuni spunti molto belli, unica ragione per cui ho dato 3/5 anzichè 2/5

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    Rossella

    24/07/2008 21.57.43

    Non mi è piaciuto, forse la formula comincia ad esaurirsi... Non ha la profondità di "Kitchen", quella capacità di toccare corde profondissime con sorprendente semplicità, qui tutto rimane troppo in superficie, i (due) personaggi sono banali e piatti, e le ambientazioni rimangono sullo sfondo, come uno scenario di cartone mal disegnato. E qualche luogo comune sull'Italia, poteva essere evitato! Un peccato, per me.

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    Nicoletta

    22/07/2008 18.20.14

    .....non sarà il libro più bello di un'autrice a dir poco straordinaria, ma ci sono alcuni passaggi che sono pura poesia...un libro comunque da leggere!

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    Eliseo

    22/07/2008 13.49.34

    UN ALTRO STUPENDO CAPOLAVORO DELLA YOSHIMOTO!!!

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    elisa

    21/07/2008 15.25.55

    Sono da sempre una fedelissima di Banana e mi dispiace moltissimo dare un voto così basso ad una scrittrice che, precedentemente, mi ha garantito con i suoi romanzi riflessioni e commozione. Quest'ultima opera ha una trama scarna, per non dire inesistente, e i personaggi (solo due in realtà) non mi sembra abbiano molto spessore. E' una visione molto limitata se paragonata a KITCHEN, NP e altri.Lo stile ricorda moltissimo alcuni racconti di IL CORPO SA TUTTO,secondo me. A tenere su il ritmo ci sono momenti di poesia purissima, in vero stile Banana, che tuttavia non salvano il libro da un 2/5.

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    Simona

    17/07/2008 13.04.31

    Non conoscevo la Yoshimoto e con questo libro penso non la leggerò più. Ma cosa ci voleva dire con questa banale storia? Non capoisco come si possa scrivere un libro solo basato sul rapporto eccezionale, tranquillo, amorevole, affettuoso, disinteressato con la presunta cugina. Mi solo annoiata.

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    Pamela

    09/07/2008 09.56.48

    Mi dispiace dissentire dagli altri, ma io sono un'accanita lettrice di Banana Yoshimoto e questo libro non mi è proprio piaciuto. Piatto e inconcludente, non mi ha regalato nessuna emozione, se non il desiderio di finirlo al più presto.

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    Maunakea

    02/07/2008 19.33.05

    Chiechan to watashi, l'ultimo libro della Yoshimoto, splendido, è tornata agli antichi splendori, questo libro è davvero bello, quello che trasmette che una recensione non può minimamente far capire perchè sono stati d'animo talmente sottili da non pter esser riassunti un una trama o raccontati. Libri come questo sono il motivo per cui compro ogni volta, anche a scatola chiusa i libri di "Mahoko", perchè a volte riesce a produrre piccole magie ed arrivare a parlare direttamente a me, la trama è spesso e volentieri un dettaglio. Consigliato, consigliatissimo, ovviamente con il preambolo che se non si è mai letto nulla di suo, converrebbe iniziare dai primi per vedere se entra nelle proprie "corde" o meno.

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    ladybrett

    02/07/2008 09.11.10

    magistrale. solo l'ormai noto stile soave, appena accennato di banana poteva rendere credibile una storia così particolare, così insolita, così potenzialmente facile alla derisione. innocente, senza cadere nel banale, completamente libero dal pregiudizio sotto qualunque forma nel contesto della diversità, della peculiarità, ne esce come un percorso di autoaffermazione e ricerca di se che non affonda mai nell'elucubrazione, ma che in quasi ogni singola frase offre l'opportunità, se la lettura non è affrontata superficialmente, di pensarsi attorno ed allargarsi al contesto dell'esistenza. si nota un maturare dell'autrice nella sua abituale profondità del sentire.

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    liu-chan

    27/06/2008 18.41.41

    ...bellissimo!! Ho letto molti dei libri della Banana -soprattutto i più recenti- e questo libro, come gli altri, mi ha conquistata!!! Avevo perso un pò di passione con "L'Abito di piume", ma "Chie-chan e io" mi ha subito presa! La Banana descrive l'animo umano ed i sentimenti con una chiarezza e leggerezza (nel senso buono^^) incredibili... Descrive con un'estrema semplicità il complessissimo mondo interiore della protagonista -e non solo^^-. Con la stessa semplicità arriviamo a capire la psicologia dei personaggi e...in qualche modo anche la nostra!! Leggere "Chie-chan e io" è stato un pò come leggere in me stessa, e nel solido e puro rapporto di amicizia che lega Chie-chan e Kaori ho riscoperto e compreso l'affetto per la mia migliore amica... Molto più di un libro, insomma!!!^^

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    laninni

    25/06/2008 08.18.58

    come al solito la Yoshimoto riesce a parlare di uno dei valori piu'importanti per una person, con una semplicità e spontaneità incredibile..ancora un altro libro davvero splendido

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    Maria Teresa

    17/06/2008 16.12.03

    Bello. Pieno di emozioni. La Yoshimoto riesce, come sempre, a raccontare, a descrivere ogni situazione attraverso il filtro delle sensazioni, delle emozioni, dei sentimenti. Bello il rapporto tra le due protagoniste. Complesse le loro personalità. Forse però mi aspettavo un po' di più, visto anche il tono entusiasta con cui l'autrice stessa aveva parlato di questo romanzo lo scorso anno quando è venuta in visita a Milano...

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