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John Fante

Traduttore: M. G. Castagnone
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Pagine: XXXV-234 p. , Brossura

28 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

  • EAN: 9788806168056

Recensioni dei clienti

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    Stefano

    29/11/2016 15.58.19

    Un'America proletaria e povera, scapestrata e vitale, vicina al collasso economico e sociale. Arturo, alla ricerca di se stesso e del successo, infantile, onesto e opportunista, innamorato ma fiducioso, sbatte il muso e non s'arrende, mentre intorno a lui si muovono figure tristi e perse che lo tentano, irridono, irretiscono.

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    Giulia

    25/09/2015 13.00.57

    All'inizio sembra di leggere un bel romanzo ma alla fine ne sono rimasta delusa.

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    Sophia

    05/07/2015 14.09.18

    Il mio libro preferito. Grottesco, straziante, spossante, impegnativo, lascia in bocca un gusto dolce-amaro (più amaro che dolce). I personaggi sono delineati benissimo; l'autore non ha alcuna pietà, ne descrive debolezze e assurdità in modo minuzioso e canzonatorio, proprio per sottolineare il fatto che i protagonisti di questo libro non sono i classici "eroi", ma persone comuni con i loro sogni, le loro paure e le loro stranezze. Bandini è impossibile da amare: è una persona orribile. Ma è impossibile anche odiarlo del tutto, perché in fondo molti di noi siamo esattamente come lui, anche se crediamo di no. Gli altri personaggi sono altrettanto straordinari nella loro ordinarietà, sono come spilli che trafiggono il cuore e l'anima (in particolare mi riferisco a Vera Rivkin). Lo consiglio assolutamente.

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    Anna O.

    08/11/2014 23.47.04

    Al contrario di altri commenti ho letto prima Fante e poi Bukowski. John Fante è bravo e quando parlo con i miei clienti americani sono sorpresa dal fatto che per loro è un emerito sconosciuto. Bukowski è noioso, Fante ti trascina nella lettura e vorresti che i suoi libri non finissero mai. Mi sembra di essere stata a Los Angeles anche se non ci sono mai stata, sento l'acqua fredda dell'oceano, il vento caldo e la sabbia del deserto, nei suoi libri ti porta con lui.

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    misselisabethbennet

    13/07/2014 20.15.16

    .... riconosco che sia scritto molto bene.. ma... Arturo Bandini non mi ha entusiasmato granchè!

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    Robbian

    01/03/2014 16.16.07

    Mi sono avvicinato a questo libro aspettandomi di leggere un capolavoro . Dopo averlo finito la sensazione è quella di aver ricevuto un pacco pazzesco .

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    Alex

    02/11/2013 15.03.33

    Mi sono avvicinato a John Fante per via di alcuni riferimenti all'autore contenuti nei libri di Bukowski. Devo ammettere che dopo aver letto 'Chiedi alla polvere' capisco da cosa era dovuta l'ammirazione di Bukowski verso l'autore italoamericano. Chiedi alla polvere è un romanzo di assoluta bellezza, ogni pagina è un'opera d'arte. Divertente e drammatico. Consiglio a tutti di leggerlo.

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    Adriana

    19/08/2013 09.10.43

    Chiedi alla polvere - Ask the Dust - in inglese è transitivo, secco, diretto come il realismo sporco di Fante. Nella Los Angeles anni '30, Fante-Bandini cerca l'ispirazione, cerca l'amore, fra estasi e squallore, fra miserie e gioie. Va a tentoni incontro alla vita; è impacciato, scoordinato ed incosciente, ma segue l'istinto... e la polvere del Mojave.

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    edo

    22/07/2013 23.53.29

    Finito e riletto subito dopo : ti si marchia a fuoco nell'anima e non va più via.

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    michele

    05/01/2013 19.24.41

    Un romanzo a mio parere sopravvalutato. Personaggi fastidiosi, storia inconcludente. Mi aspettavo di più' ma comunque è un romanzo da leggere.

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    Valentina-

    29/11/2012 15.02.26

    Il libro propone soprattutto figure dal complicato profilo psicologico. A volte la narrazione provoca quasi fastidio nel lettore che prova rabbia nei confronti di questo protagonista e del suo comportamento alterato da una lotta interiore fra chi Bandini è e chi vorrebbe essere, fra ciò che prova e ciò che vorrebbe provare. In definitiva, onestamente, non mi è piaciuto molto proprio per questa eccessiva inconcludenza nelle scelte che i vari soggetti fanno.

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    egidio

    16/11/2012 21.34.55

    ... breve breve, e veloce, senza disturbare troppo. Ho letto tante recensioni e commenti e giudizi, di gente del ramo, di appassionati, e di profani come me, e mai nessuno che accenni alla 'polvere' che secondo l'autore del romanzo, potrebbe darci qualche risposta ai tanti nostri perché. Sono io 'fuori' o la superficialità sta passando un buon periodo storico, favorevole fortunato, col vento in poppa? Grazie oph

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    Franz

    13/09/2012 22.32.39

    Una scoperta! Un libro bellissimo, a volte drammatico, a volte divertente, mai un attimo di noia senza mai andare sopra le righe

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    Antonio

    24/05/2012 20.31.40

    Concordo con chi mi ha preceduto. E concordo nel pensare che oltre a essere un romanzo bellissimo, sia anche una lezione magistrale. Notevole il racconto nel romanzo. Ma non svelerò nulla. Se non avete paura di innamorarvene, leggetelo.

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    sickboy

    20/02/2012 21.14.15

    Grandissimo Fante!!! Consigliatissimo

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    Dave

    09/02/2012 11.56.05

    Chiedi alla polvere è un libro a due facce. La prima, che coincide in gran parte con la prime metà del libro, è umoristica, guascona, ironica, scanzonata. La seconda, che si sviluppa nella seconda metà, è struggente, disperata, ricoperta di quella polvere da cui "non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza.." In fondo al libro è pubblicata una appendice di Fante, inizialmente pensata come prologo, in cui si comprende la genesi del libro e quanto di autobiografico ci sia in esso. L'introduzione iniziale di Baricco è illuminante, ma solo se letta per ultima.

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    nihil

    02/02/2012 18.14.50

    Ottimo testo, scritto in modo tagliente, arguto. dissacrante. Sembra scritto ieri ed invece è del 1939! Un poco perplessa mi ha lasciato l'episodio di Vera, leggermente onirico e sembra scritto con altre intenzioni.

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    tonia

    10/01/2012 11.05.08

    esistono capolavori e capolavori, "Chiedi alla polvere" è il capolavoro rientrando di diritto nei miei libri preferiti. L'averlo scritto negli anni 30 rende il romanzo un'opera letteraria pura. Stupendo prologo. Non sono un caso le dichiarazioni di Bukowski nel considerarlo "il migliore scrittore che abbia mai letto" e "il narratore più maledetto d'America" e "Fante era il mio Dio". Come non è un caso se nell'anno 1978 Bukowski fa richiesta a fante di autorizzazione a scrivere, nella ristampa del libro, una sua appassionata prefazione.

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    Franco R.

    30/09/2011 20.52.53

    Se dico che John Fante è un genio è perchè ha scritto "Grazie alla polvere". Gli altri suoi libri piacevoli ma questo è il suo capolavoro. Forse il mio libro preferito ... e ne ho letti tanti!

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    Piermaria

    18/09/2011 17.06.46

    Non c'è molto da aggiungere rispetto ai commenti precedenti. E' uno splendido romanzo che ho letto in un fiato.

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