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Chiedi alla polvere - John Fante - copertina

Chiedi alla polvere

John Fante

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Editore: Einaudi
Edizione: 2
Anno edizione: 2004
Pagine: XXXV-234 p., Brossura
  • EAN: 9788806168056
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Pubblicato per la prima volta nel 1939 è uno dei primi romanzi dello scrittore italo-americano, riscoperto in Italia e in Francia alla fine degli anni Ottanta dopo un lungo periodo di dimenticanza. La saga dello scrittore Arturo Bandini, alter ego dell'autore, giunge in questo romanzo al suo snodo decisivo. L'ironia sarcastica e irriverente, la comicità di Arturo Bandini si uniscono alla sua natura di sognatore sbandato, che ne fa il prototipo di tutti i sognatori sbandati che hanno popolato la letteratura dopo di lui. Al centro della vicenda è il percorso di Bandini verso la realizzazione delle sue ambizioni artistiche e la sua educazione sentimentale dopo l'incontro con la bella e strana Camilla Lopez...
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    Chiara R.

    07/02/2019 12:39:38

    Ogni volta che mi capita di rileggere "Chiedi alla polvere" trovo sempre sfaccettature diverse e angolazioni differenti dalle quali osservare la storia, quasi come se non si trattasse sempre della stessa opera. Inutile, dire quanto amo questo libro e più in generale quanto adoro questo scrittore e se anche voi, almeno una volta nella vita, vi siete sentiti rifiutati o avete ricevuto più di una porta in faccia o se peggio ancora, avete avuto la sensazione che nulla girasse per il verso giusto questo è il libro che fa anche per voi.

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    Giampiero

    22/09/2018 08:18:02

    Fante racconta la storia di un giovane scrittore, Arturo Bandini un italoamericano, che vive con pochi soldi in un infimo alberghetto della California e che si innamora di una cameriera messicana. La storia d’amore non decolla, nonostante i due in qualche modo comincino a frequentarsi. Decolla invece la carriera di Bandini come scrittore, in maniera inversamente proporzionale alla storia d’amore. Bandini però non demorde e va alla ricerca di Camilla (questo il nome della cameriera) che nel frattempo si è autoconfinata nel deserto del Mojave. Lirico, ironico e amaro come solo Fante sa essere.

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    Talisie

    07/01/2018 08:17:03

    Avevo cominciato uno scipito romanzetto di un autore italiano emergente il quale crede evidentemente che infilare una lista di metafore in una sola pagina possa fare di lui un grande scrittore; abbandonato dopo una ventina di pagine, sono passata a “Chiedi alla polvere”, incoraggiata da una allettante pagina introduttiva di Bukoswki. Beh, che balzo in avanti: questa sì che è letteratura! Potrà forse non piacere la figura tormentata di Bandini, infastidirà il declino penoso delle due donne che incontra, tutti personaggi sbagliati che tentano di trovarsi un posto nella crudele LA col fardello del loro retaggio migratorio, però che penna, che vigore. Chi legge viene aggredito , la pagina è maltrattata, i comportamenti dei protagonisti sono spesso più che censurabili, ma questo è un libro che non si lascia fino alla fine.

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    giovanni

    15/10/2017 13:30:38

    libro spettacolare!! da leggere!!!!!

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    Manuel

    11/02/2017 05:28:38

    Non capisco tutta questa acclamazione dietro a questo libro, è uno con discrete capacità (e molte velleità) di scrittore che racconta un pezzo della propria vita in modo un pò forzato. è pregevole il fatto che abbia anticipato i grandi kerouac, bukowski, salinger e compagnia bella ma non ha la loro corposità e vividezza. è un libro che mi ha coinvolto a tratti e fatto sorridere ma anche abbastanza annoiato.

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    Stefano

    29/11/2016 15:58:19

    Un'America proletaria e povera, scapestrata e vitale, vicina al collasso economico e sociale. Arturo, alla ricerca di se stesso e del successo, infantile, onesto e opportunista, innamorato ma fiducioso, sbatte il muso e non s'arrende, mentre intorno a lui si muovono figure tristi e perse che lo tentano, irridono, irretiscono.

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    Giulia

    25/09/2015 13:00:57

    All'inizio sembra di leggere un bel romanzo ma alla fine ne sono rimasta delusa.

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    Sophia

    05/07/2015 14:09:18

    Il mio libro preferito. Grottesco, straziante, spossante, impegnativo, lascia in bocca un gusto dolce-amaro (più amaro che dolce). I personaggi sono delineati benissimo; l'autore non ha alcuna pietà, ne descrive debolezze e assurdità in modo minuzioso e canzonatorio, proprio per sottolineare il fatto che i protagonisti di questo libro non sono i classici "eroi", ma persone comuni con i loro sogni, le loro paure e le loro stranezze. Bandini è impossibile da amare: è una persona orribile. Ma è impossibile anche odiarlo del tutto, perché in fondo molti di noi siamo esattamente come lui, anche se crediamo di no. Gli altri personaggi sono altrettanto straordinari nella loro ordinarietà, sono come spilli che trafiggono il cuore e l'anima (in particolare mi riferisco a Vera Rivkin). Lo consiglio assolutamente.

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    Anna O.

    08/11/2014 23:47:04

    Al contrario di altri commenti ho letto prima Fante e poi Bukowski. John Fante è bravo e quando parlo con i miei clienti americani sono sorpresa dal fatto che per loro è un emerito sconosciuto. Bukowski è noioso, Fante ti trascina nella lettura e vorresti che i suoi libri non finissero mai. Mi sembra di essere stata a Los Angeles anche se non ci sono mai stata, sento l'acqua fredda dell'oceano, il vento caldo e la sabbia del deserto, nei suoi libri ti porta con lui.

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    misselisabethbennet

    13/07/2014 20:15:16

    .... riconosco che sia scritto molto bene.. ma... Arturo Bandini non mi ha entusiasmato granchè!

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    Robbian

    01/03/2014 16:16:07

    Mi sono avvicinato a questo libro aspettandomi di leggere un capolavoro . Dopo averlo finito la sensazione è quella di aver ricevuto un pacco pazzesco .

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    Alex

    02/11/2013 15:03:33

    Mi sono avvicinato a John Fante per via di alcuni riferimenti all'autore contenuti nei libri di Bukowski. Devo ammettere che dopo aver letto 'Chiedi alla polvere' capisco da cosa era dovuta l'ammirazione di Bukowski verso l'autore italoamericano. Chiedi alla polvere è un romanzo di assoluta bellezza, ogni pagina è un'opera d'arte. Divertente e drammatico. Consiglio a tutti di leggerlo.

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    Adriana

    19/08/2013 09:10:43

    Chiedi alla polvere - Ask the Dust - in inglese è transitivo, secco, diretto come il realismo sporco di Fante. Nella Los Angeles anni '30, Fante-Bandini cerca l'ispirazione, cerca l'amore, fra estasi e squallore, fra miserie e gioie. Va a tentoni incontro alla vita; è impacciato, scoordinato ed incosciente, ma segue l'istinto... e la polvere del Mojave.

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    edo

    22/07/2013 23:53:29

    Finito e riletto subito dopo : ti si marchia a fuoco nell'anima e non va più via.

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    michele

    05/01/2013 19:24:41

    Un romanzo a mio parere sopravvalutato. Personaggi fastidiosi, storia inconcludente. Mi aspettavo di più' ma comunque è un romanzo da leggere.

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    Valentina-

    29/11/2012 15:02:26

    Il libro propone soprattutto figure dal complicato profilo psicologico. A volte la narrazione provoca quasi fastidio nel lettore che prova rabbia nei confronti di questo protagonista e del suo comportamento alterato da una lotta interiore fra chi Bandini è e chi vorrebbe essere, fra ciò che prova e ciò che vorrebbe provare. In definitiva, onestamente, non mi è piaciuto molto proprio per questa eccessiva inconcludenza nelle scelte che i vari soggetti fanno.

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    egidio

    16/11/2012 21:34:55

    ... breve breve, e veloce, senza disturbare troppo. Ho letto tante recensioni e commenti e giudizi, di gente del ramo, di appassionati, e di profani come me, e mai nessuno che accenni alla 'polvere' che secondo l'autore del romanzo, potrebbe darci qualche risposta ai tanti nostri perché. Sono io 'fuori' o la superficialità sta passando un buon periodo storico, favorevole fortunato, col vento in poppa? Grazie oph

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    Franz

    13/09/2012 22:32:39

    Una scoperta! Un libro bellissimo, a volte drammatico, a volte divertente, mai un attimo di noia senza mai andare sopra le righe

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    Antonio

    24/05/2012 20:31:40

    Concordo con chi mi ha preceduto. E concordo nel pensare che oltre a essere un romanzo bellissimo, sia anche una lezione magistrale. Notevole il racconto nel romanzo. Ma non svelerò nulla. Se non avete paura di innamorarvene, leggetelo.

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    sickboy

    20/02/2012 21:14:15

    Grandissimo Fante!!! Consigliatissimo

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    Dave

    09/02/2012 11:56:05

    Chiedi alla polvere è un libro a due facce. La prima, che coincide in gran parte con la prime metà del libro, è umoristica, guascona, ironica, scanzonata. La seconda, che si sviluppa nella seconda metà, è struggente, disperata, ricoperta di quella polvere da cui "non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza.." In fondo al libro è pubblicata una appendice di Fante, inizialmente pensata come prologo, in cui si comprende la genesi del libro e quanto di autobiografico ci sia in esso. L'introduzione iniziale di Baricco è illuminante, ma solo se letta per ultima.

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    nihil

    02/02/2012 18:14:50

    Ottimo testo, scritto in modo tagliente, arguto. dissacrante. Sembra scritto ieri ed invece è del 1939! Un poco perplessa mi ha lasciato l'episodio di Vera, leggermente onirico e sembra scritto con altre intenzioni.

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    tonia

    10/01/2012 11:05:08

    esistono capolavori e capolavori, "Chiedi alla polvere" è il capolavoro rientrando di diritto nei miei libri preferiti. L'averlo scritto negli anni 30 rende il romanzo un'opera letteraria pura. Stupendo prologo. Non sono un caso le dichiarazioni di Bukowski nel considerarlo "il migliore scrittore che abbia mai letto" e "il narratore più maledetto d'America" e "Fante era il mio Dio". Come non è un caso se nell'anno 1978 Bukowski fa richiesta a fante di autorizzazione a scrivere, nella ristampa del libro, una sua appassionata prefazione.

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    Franco R.

    30/09/2011 20:52:53

    Se dico che John Fante è un genio è perchè ha scritto "Grazie alla polvere". Gli altri suoi libri piacevoli ma questo è il suo capolavoro. Forse il mio libro preferito ... e ne ho letti tanti!

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    Piermaria

    18/09/2011 17:06:46

    Non c'è molto da aggiungere rispetto ai commenti precedenti. E' uno splendido romanzo che ho letto in un fiato.

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    Sol

    09/12/2010 14:42:04

    Il romanzo che maggiormente ha influenzato Bukowski e si capisce il perchè: bellissimo.

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    Nicola Mosti

    15/11/2010 15:10:37

    Come opera letteraria in sé, "Chiedi alla polvere" è decisamente sopravvalutata. Tuttavia, il valore storico del testo è innegabile. Per esprimere un giudizio più obiettivo, non si può infatti fare a meno di confrontarlo con le tematiche e lo stile della narrativa contemporanea a Fante. Ad ogni modo, anche tali considerazioni non riescono a farmelo garbare un granché.

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    MIKARLO

    02/11/2010 15:22:24

    Fante... Chiedi alla polvere... Che favola... Che scrittore...Arturo Bandini...Camila Lopez... non mi si articola un discorso... divago... é la letteratura... sì... proprio lei... quando ti attanaglia. Wow!, ragazzi, che magnifico romanzo.

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    Giuseppe

    03/10/2010 09:47:34

    "Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce e andandomene a letto." Un incipit perfetto, per un romanzo perfetto. Adoro John Fante e questo è uno dei libri più belli che abbia mai letto. Un capolavoro da leggere assolutamente. Stupendo!

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    Patroclo

    23/07/2010 21:25:57

    grande romanzo e grande scrittore. mi ha ricordato Henry Roth, Celine, e altri ancora. con una freschezza e una attualitá invidiabili. peccato solo alcune pagine che sembrano un pó andare in scrittura automatica, ma sono (erano) peccati di gioventu´

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  • John Fante Cover

    John Fante è nato in Colorado all'inizio del Novecento, figlio di un abruzzese emigrato in America nel 1901. Dopo un'infanzia turbolenta, si diploma e inizia a fare lavoretti precari, tra cui il tuttofare per uno studio professionale, lo sguattero in bar e ristoranti e l'operaio in una fabbrica di pesce in scatola. Stanco della provincialità di Boulder, si trasferisce a cercar fortuna a Los Angeles, nel 1930. Qui inizia a frequentare l'Università: non è uno studente brillantissimo, ma si avvicina alla scrittura e alla sceneggiatura (prende i primi contatti con Hollywood: sarà poi sceneggiatore anche per Dino De Laurentiis). Del 1936 è il suo primo romanzo, La strada per Los Angeles, che però sarà pubblicato postumo (nel 1985 in America,... Approfondisci
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