Ci chiamavano fascisti. Eravamo italiani. Istriani, fiumani e dalmati: storie di esuli e rimasti - Jan Bernas - copertina

Ci chiamavano fascisti. Eravamo italiani. Istriani, fiumani e dalmati: storie di esuli e rimasti

Jan Bernas

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Anno edizione: 2010
In commercio dal: 11 aprile 2011
Pagine: 192 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788842544562
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Gaia la libraia

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Alla fine della Seconda guerra mondiale migliaia di italiani di Istria, Fiume e Dalmazia si trovano senza alcuna difesa di fronte all'odio etnico-nazionalista del regime di Tito, deciso a jugoslavizzare quei territori. In 350mila fuggono, per essere accolti in Italia tra diffidenza e indifferenza. Altri decidono di rimanere, riscoprendosi giorno dopo giorno stranieri a casa propria. A questi si aggiungono gli italiani del controesodo: comunisti partiti alla volta della Jugoslavia per costruire il Sol dell'avvenire. Un sogno finito nei campi di concentramento titini. Paradossalmente, tutti subiscono la stessa accusa: "Fascisti!". Gli esuli, perché in fuga dal paradiso socialista. I rimasti, perché italiani. In questo libro sono raccolte le testimonianze dei protagonisti di questa odissea: le loro parole prendono per mano il lettore e lo accompagnano lungo tutto il cammino che condusse un popolo con lingua e tradizioni comuni a dividersi irrimediabilmente. Un cono di luce che si accende su una pagina di storia italiana troppo spesso dimenticata o raccontata solo attraverso gli opportunismi della politica.
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    Antonio

    13/05/2020 18:51:30

    Un buon libro per chi vuole saperne di più su quella che è stata una terribile pagina della storia degli Italiani di Istria,Fiume e Dalmazia, dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il libro raccoglie le testimonianze di nostri connazionali, vittime della situazione creatasi in queste terre, che in parte decisero di partire ed in piccola parte restarono. Il libro nonostante tutto è molto scorrevole e si legge tutto d'un fiato chiarendo molti dubbi al lettore interessato.

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    andreassi

    01/05/2020 09:56:44

    Da questo libro dovrebbero trarre tanti insegnamenti forse proprio i politici che ci governano al giorno d'oggi, che si ricordano di cosa vuol dire essere Italiani (con la I maiuscola !!!) solo alle feste comandate (e spesso neanche in quelle....).

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    Angelo

    05/04/2012 15:04:08

    Ottimo libro, che rende giustizia agli italiani di Istria e Dalmazia.

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    Renato Ceres

    31/01/2010 22:27:36

    Gran bel lavoro, Bernas. Anche se non servirà a recuperare la nostra cara Venezia Giulia, forse perduta per sempre, i miei complimenti per una operazione libraria fuori moda e già er questo degna di attenzione. Incredibile come continuiamo dopo settanta 70 anni a bastonarci da soli. Quello che mi ha fatto stare più male è il pessimismo delle testimonianze dei rimasti a Fiume. Tutto è perduto, ma la colpa principale è la mancanza di un minimo di amor patrio di nostri scellerati connazionali. Non ci meritiamo più la dignità dei racconti degli italiani d'Istria di Fiume della Dalmazia. Siamo solo una povera amorfa appendice meridionale del golem di Bruxelles.

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