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Ruta Sepetys

Traduttore: R. Scarabelli
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2016
Pagine: 364 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811671930


Un viaggio nell’Europa dell’Est, il racconto di una tragedia spesso ignorata. Perché della Seconda Guerra Mondiale trascuriamo ancora troppi aspetti.

«Nessuno come Ruta Sepetys riesce a fare luce sui capitoli perduti della storia. Un romanzo unico sulla forza e il coraggio umani davanti alla crudeltà della guerra.» - Publishers Weekly

«Una storia dalla potenza straordinaria.» - The Washington Post

«Superlativo e magistralmente scritto.» - Wall Street Journal

«Ancora una volta Ruta Sepetys dà voce a intere popolazioni perse tra le pieghe della Storia.» - The New York Times

1945. Per milioni di persone quell’anno fu il momento della riscossa, della speranza, della vittoria, della fine del conflitto più sanguinoso della storia dell’umanità. Ma questo romanzo non è ambientato in Italia, nemmeno in Inghilterra, e men che meno in Francia: siamo in Prussia orientale, e qui quell’anno significa sconfitta e distruzione.
La Germania è a un passo dal baratro e le forze alleate, capeggiate dagli americani, stanno per schiacciare la potenza nazista. Ma gli sfollati della Prussia lo ignorano, tutto ciò che sanno è che l’esercito sovietico sta avanzando, distruggendo tutto ciò che incontra. La loro unica speranza è raggiungere il mar Baltico e salpare verso la Germania.
Una storia che non siamo abituati a sentire sulla Seconda Guerra Mondiale, quasi un racconto al contrario. Ma la verità è che per i civili, vittime sacrificabili, danni collaterali senza importanza, i nazisti e i sovietici sono la stessa cosa: carnefici. I massacri che compiono in nome della loro ideologia gareggiano in crudeltà e insensatezza.
Il romanzo è narrato a più voci, con i punti di vista che si susseguono di capitolo in capitolo. Facciamo quindi la conoscenza di Emilia, una ragazzina polacca incinta in fuga dall’orrore; di Florian, un ragazzo prussiano inspiegabilmente senza divisa che custodisce segreti di stato; di Joanna, una giovane infermiera lituana ma tedesca da parte di madre; e infine di Alfred, un giovanissimo soldato nazista che tenta goffamente di fare il suo dovere e intanto immagina di scrivere lunghe lettere alla fidanzata, mostrandosi come un intrepido eroe.
Nella lotta per la sopravvivenza spesso le differenze si acuiscono, gli egoismi esplodono (sono molti a pensare che solo i tedeschi abbiano il diritto di riparare in Germania); ma a volte può accadere che le divisioni perdano d’importanza. Per una scintilla di umanità Florian uccide un soldato russo che stava aggredendo una sconosciuta, Emilia. Da quel momento in poi il giovane prussiano non riuscirà più a liberarsi di lei, che lo vede come un salvatore, un cavaliere, nonostante la differenza etnica. E lui stesso finisce per affezionarsi alla ragazza, che tanto gli ricorda la sorellina perduta, probabilmente morta.
Finiscono tutti per salpare sulla nave Wilhelm Gustloff. Ognuno ha le sue speranze, le sue paure, i suoi rimpianti, i suoi desideri. Riusciranno a salvarsi dalla disfatta? I cultori di storia dell’Europa dell’est potrebbero conoscere già la risposta, mentre gli altri lettori potranno condividere l’angoscia dei protagonisti in questo viaggio disperato.

Ruta Sepetys, statunitense di famiglia lituana, ci conduce in un viaggio nell’Europa dell’Est, mostrandoci un volto inedito della Seconda Guerra Mondiale, senza eroi né retorica, ma privilegiando l’umanità e i sentimenti di quelle persone che si trovarono schiacciate dalla storia.

Recensioni dei clienti

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    Cri Dob

    02/12/2016 12.51.37

    Il libro riprende le vite di alcuni personaggi che inconsciamente si intrecciano in un concatenarsi di tristi episodi, i quali porteranno, per pochi di loro e con il sacrificio di molti, a intraprendere il viaggio verso la salvezza. Le maschere calano e i veri sentimenti prevalgono in questo drammatico racconto, dove le persone si rivelano per ciò che sono mostrando la forza dell'umanità di fronte al primordiale istinto di sopravvivenza. In quest'ultimo capolavoro, i personaggi sono approfonditi e caratterialmente interessanti, aspetto incentivato dal fatto che ognuno di loro nasconde un segreto, lo stile è fluido e le descrizioni storiche sono sufficientemente accurate. Leggerlo è un assoluto piacere, oltre che un dovere.

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    Elena

    26/10/2016 21.31.43

    Ruta Sepetys si conferma un'ottima scrittrice (anche se so che oramai i libri non sono più scritti solo dal loro autore), narratrice di storie dimenticate, come quella che fa da sfondo alla vicenda e della quale non avevo mai sentito parlare. Personaggi credibili, stile fluido, descrizioni accurate. Un solo rammarico: si poteva evitare in alcuni punti di scrivere una frase per pagina ed in generale di utilizzare margini esagerati... non è il numero di pagine che fa un buon libro.

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