Cianfrusaglie del passato. La vita di Wislawa Szymborska

Anna Bikont,Joanna Szczesna

Curatore: A. Cecchelli
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 12 febbraio 2015
Pagine: 494 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845929557
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Descrizione
"Confidarsi in pubblico è come perdere l'anima. Qualcosa bisogna pur tenere per sé" ha detto Wislawa Szymborska. E ha detto anche: "Cerco di non pensare troppo a me, e non lo dico per smanceria o per ingraziarmi il lettore. È la verità: non sono al centro dei miei interessi". Scavare nella vita di chi tanto detestava mettersi pubblicamente a nudo e ha fatto della riservatezza la propria insegna potrebbe dunque sembrare un'indebita intromissione. Peggio: un tradimento. Anna Bikont e Joanna Szczesna sono riuscite a evitare questo scoglio. "Cianfrusaglie del passato" (espressione tratta dalla poesia "Scrivere il curriculum") è una biografia non solo rigorosa e documentata, frutto di ricerche e di conversazioni con la Szymborska stessa e con quanti l'hanno frequentata, ma soprattutto discreta. Giacché a risuonare, in ogni pagina, non è la loro voce, ma quella, irresistibilmente ironica, di una donna che - ha scritto Adam Zagajewski - "sembrava appena uscita da uno dei salotti parigini del Settecento". Scopriremo così il suo ambiente familiare, le letture, i giochi dell'infanzia, la vita nel "kolchoz dei letterati" di Cracovia e la giovanile adesione all'idea comunista, la rapida disillusione, e poi la simpatia per Solidarnosc negli anni Ottanta, infine lo spartiacque del Nobel. E scopriremo, alla fine, la sua gravità, la sua profondità, puntigliosamente celate dietro lo schermo della leggerezza giocosa e della impenetrabile discrezione.

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    furetto60

    13/07/2015 12:28:51

    L'attenzione conseguente all'assegnazione del Nobel, la "tragedia di Stoccolma", sembra avere effetti postumi per la WZ. Le autrici ne fanno un ritratto appassionato cercando di difendere la sfera privata della poetessa come fosse ancora tra noi. Il lavoro ha il rigore del saggio - notevole la mole di dati e nomi in particolare nella prima parte in cui si accenna anche agli antenati - senza però averne la freddezza. Merito certo delle scrittrici, influenzate, a mio vedere, dalla biografia stessa della WZ e dal messaggio semplice, ma mai semplicistico implicito nelle sue opere. Un volume costosetto per essere una semplice brossura, pur curato nella veste, un prezzo solo minimamente giustificato da un apparato iconografico carino ma limitato. Un libro che emoziona, che non può mancare nella biblioteca degli appassionati della poetessa, un libro che difficilmente troverete nell'usato

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