Editore: Rizzoli
Collana: Vintage
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 248 p., Brossura
  • EAN: 9788817088589
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Recensioni dei clienti

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    Giovanna Querci Favini

    24/03/2017 22:45:28

    Purtroppo non ho letto il libro, ma a questo rimedierò immediatamente, Sono appena rientrata dal Teatro della Pergola dove ho visto la versione teatrale del romanzo. In questo momento mi sento eccitata e commossa, ma non è solo questo il merito di un lavoro teatrale, il merito di Ciao è quello di essere la rappresentazione apparentemente disarmata della società di oggi. Il linguaggio che mi ha fatto subito intuire che dietro ci fosse un romanzo (Chiedo perdono della mia ignoranza, ma non sapevo che tale romanzo esistesse e di questo accuso i giornali che non fanno abbastanza per divulgare i libri di valore e non solo quelli che stravendono) Questa opera teatrale che con i dovuti cambiamenti ricorda lo stile ibseniano ci ha fatto riflettere sul Fascismo come lo aveva vissuto un fascista cui mancava la crudeltà, gli indimenticabili anni cinquanta e attraverso questo cammino siamo arrivati ai giorni di oggi, alla nostra Democrazia debole e sfilacciata, alla mancanza di fede, di fiducia, di rispetto. Nessuno ci stimola o incoraggia a tali sentimenti. Mi sento solo di criticare per l'ennesima volta la scuola chi riempie le sale teatrali per Pirandello senza che gli insegnanti abbiano adeguatamente preparato i loro allievi, nella maggior parte dei casi perché della "Filosofia" pirandelliana non ne sanno nulla, Stasera non era presente nemmeno un ragazzo, evidentemente i loro insegnanti erano all'oscuro dei programmi teatrali che dovrebbero essere per loro un grande aiuto. Infine smettete di mettere la cravatta al fantasma del padre di Amleto con l'intenzione di renderlo moderno, lo è già senza la bestemmia di un borsalino o di una cravatta. Un vero testo teatrale moderno c'è stasera alla Pergola.

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    pellegrino carlo

    01/03/2016 10:18:47

    Parto prevenuto :i libri intimisti non sono mai stati la mia passione ( la stessa cosa l'ho provata con Fa bei sogni di Gramellini; la sfera d'azione è cosa stretta che non recuperi molto dagli scritti). Questo di Veltroni è un libro che , per persone sessantenni come me , ci ricorda qualcosa : altri ideali altri modi di vivere ma , forse non avendo una cultura del momento, non mi fa percepire tutti quei cambiamenti che, non solo in campo televisivo-radiofonico ma anche sociale,sono avvenuti: oggi come oggi come si percepisce il valore del cambiamento? o si dovranno aspettare cinquant'anni per poter giudicare?

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    Alberto

    10/02/2016 19:24:33

    Mi pare stranissimo che nessuno abbia osato inviare una recensione su questo libro....sembra che vi sia una specie di epurazione ...bulgara. Rompo io il ghiaccio, allora. A me è piaciuto molto, secondo me è il sogno di tutti noi,avere la possibilità di poter parlare un ultima volta con un nostro genitore, parente, defunto. Veltroni ha escogitato questo sistema, che a me ha fatto provare un immensa sensazione di soddisfazione interiore. Bravo Walter, proprio un bel libro, che ti fa passare qualche ora di tranquillità e commozione.

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