Il cibo come fonte di essere e ben-essere

Anna Fata

Editore: Armando Editore
Collana: Stare bene
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 5 aprile 2018
Pagine: 112 p., Brossura
  • EAN: 9788883587313
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Descrizione
Alimentarsi: un atto che avviene più volte nell'arco della giornata, spesso routinario, scontato, compiuto distrattamente in concomitanza con altre azioni, di fronte ad un giornale aperto o ad una televisione accesa. Ci vengono offerti continuamente consigli nutrizionali sempre più uguali a se stessi, spersonalizzati, poco sentiti, al punto da sembrare cliché. Tutto ciò si ripete fino a quando non ci accorgiamo d'improvviso che qualcosa non "funziona" più: il meccanismo si inceppa e ci troviamo a dover fare i conti con noi stessi. È possibile, con una maggiore consapevolezza dei significati più profondi del cibo e del cibarsi, riavvicinarsi alla sfera alimentare in modo più sano, maturo e ricco di piacere. Quest'opera si propone di accompagnare il lettore in un percorso di conoscenza di se stesso e dei significati più profondi e personali della sfera alimentare. Se infatti il cibo è la fonte del nostro essere, in quanto indispensabile alla sopravvivenza, allora perché esso non può costituire anche la fonte del nostro ben-essere?

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    Laura

    25/03/2005 21:13:57

    Alimentarsi: un atto che si compie più volte nell’arco della giornata, spesso routinario, scontato, compiuto distrattamente, in concomitanza con altre azioni, di fronte ad un giornale aperto o ad una televisione accesa. Consigli nutrizionali che ci vengono offerti sempre più spesso, sempre più uguali a se stessi, spersonalizzati, poco sentiti, al punto da sembrare clichéd che si susseguono immutati, così come la nostra alimentazione. Tutto questo si ripete fino al punto in cui ci si accorge d’improvviso che qualcosa non “funziona” più: il meccanismo si inceppa e ci troviamo a dovere fare i conti con noi stessi. E’ possibile, con una maggiore consapevolezza sui significati più profondi del cibo e del cibarsi, riavvicinarsi alla sfera alimentare in modo più sano, maturo e ricco di piacere. Quest’opera si propone di accompagnare il lettore in questo percorso di conoscenza di se stesso e dei significati più profondi e personali della sfera alimentare. Dopo un excursus sulla psicologia dell’alimentazione, la scelta, la preparazione, il consumo delle pietanze e i vissuti emotivi e simbolici connessi, si passa ad affrontare l’argomento sul versante sociologico. Una prospettiva evoluzionistica caratterizza l’intera opera, perché la sfera alimentare, proprio per la sua peculiare essenza, può essere indagata e conosciuta solo in fieri. Quotidianamente, così come negli anni, cambiano le preferenze dei cibi, a livello sociale, così come individuale e i significati associati. Gli aspetti patologici vengono sfiorati, accennati, proprio come nella vita labili sono i confini tra normalità e patologia, sano e insano, giusto e ingiusto. Infine, tutto il discorso viene contestualizzato in un ambito ben preciso: i film cinematografici. Essi ci offrono una rappresentazione della realtà in cui viviamo, di cui fanno parte anche i versanti alimentare, culinario e gastronomico, come sfere di vita in cui ognuno di noi si può ri-trovare e ri-specchiare.

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