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Joe R. Lansdale

Traduttore: L. Conti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2011
Pagine: 234 p. , Brossura
  • EAN: 9788806208578

Recensioni dei clienti

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    Mauro

    16/04/2013 23.13.02

    Ho letto molti libri di Lansdale, molti mi sono piaciuti e sono tra i miei preferiti ma rinunciare ad acquistare questo libro è un saggio mattone in chiave di risparmio. Mi sembra scritto da una terza persona e comunque per contratto, non con pancia e cuore.

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    Paolo

    20/03/2013 15.47.36

    Ho letto diversi romanzi di Lansdale, alcuni belli, altri meno; questo è il peggiore. Una storia esagerata, stile western, con tanto di sparatorie, morti e scazzottata finale, una ricerca di avventura che rende poco credibile la storia.

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    rori_gilmore_clark

    27/02/2013 22.07.20

    Ho letto questo libro da poco e non avevo mai letto nulla prima di Lansdale. Ho scoperto di amare profondamente il suo modo di scrivere, semplice e profondo. A me "Cielo di sabbia" è piaciuto ! Non l'ho trovato un "classico romanzetto di formazione". Penso che dietro ad ogni parola dello scrittore si nasconda qualcosa di più. Nulla è scontato. Autore che aggiungerò alla mia biblioteca sicuramente. Lansdale è bravo c'è poco da fare ! Complimenti !

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    fausto

    24/09/2012 01.08.59

    Forse il vero voto sarebbe 4 ma leggendo certe superficiali stroncature voglio alzare la media. D'accordo non è il suo libro migliore ma il modo in cui sa rendere l'atmosfera di quei tempi è davvero notevole e la caratterizzazione dei personaggi è degna dei suoi lavori migliori, in definitiva un bel libro di un autore molto significativo che resterà.

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    Standbyme

    07/08/2012 19.06.42

    Classico romanzo di formazione adatto anche ai lettori più giovani. Ambientato in pieno periodo di Depressione tre adolescenti abbandonano le loro fatiscenti fattorie lasciandosi alle spalle i corpi dei genitori, desolazione, deserto, tempeste di sabbia e tanta, tanta fame. Ha così inizio un luogo avventuroso viaggio nel corso del quale incontreranno gangster, signore di buon cuore, schiavisti, barboni, circensi, orde di cavallette, alligatori. Abbastanza prevedibile non offre il pathos cui Lansdale ci ha abituato. Anche nel caratterizzare i personaggi non ha creato nulla di originale: la ragazzina impertinente con la battuta pronta, l'amico con la testa sulle spalle e il fratellino che forse non si rende conto della drammaticità della situazione. Romanzo comunque positivo dove alla fine la solidarietà tra gli emarginati prevale sull'egoismo.

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    Dario

    15/06/2012 00.33.47

    Non mi è piaciuto per niente. Ho letto diversi libri di Lansdale ma questo non sembra scritto da lui e non rispecchia il suo stile

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    Roberto

    25/10/2011 10.18.39

    Un librettino. Si salva solo la descrizione nelle prime pagine della tempesta di sabbia. Tutto il resto è niente. Lansdale, dove sei andato? Voto due per la carriera (sarebbe 1). Qualcuno ha detto che è un libro inutile: tristemente vero.

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    Oscar Grimaldi

    21/09/2011 07.31.19

    Un libro sostanzialmente inutile. Un esercizio di stile scritto con mestiere ma senza cuore. Alla fine del libro ci si chiede: embè?!

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    luca alberini

    05/09/2011 13.58.18

    Ben scritto, scorrevole, a tratti piacevole, a tratti troppo prevedibile. Sicuramente non paragonabile alla grande letteratura sulla Depressione cui guarda veramente da lontano, se non forse nelle prime pagine del volume dove la polvere è superba protagonista. In ogni caso, davvero lontano dalla genialità che a tratti pervade "La notte del drive-in".

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    Pasquale

    23/08/2011 11.33.08

    lettura gradevole, ma che si aspetta un ritratto forte dell'epoca della Grande Depressione rimarrà profondamente deluso. Tutto si risolve in uno spassoso susseguirsi di avventure che si risolvono per il meglio, in un quadretto tranquillizzante... talvolta anche frettoloso nel racconto dei singoli episodi

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    Simone

    25/07/2011 10.46.10

    Sembra proprio di mangiarla tutta quella polvere che domina nella prima parte del racconto: ti si appiccica al volto, ai vestiti, sotto le unghie, dentro gli occhi e le orecchie. Dico questo per spiegare come la prosa di Lansdale pervada il tuo corpo completamente mentre leggi i suoi romanzi: è così cruda, realistica, materiale, quasi palpabile. E se non è la sabbia, sono le cavallette, il sudore, il fango, l'acqua, il sangue. Tutto è vivido, tutto è lì, davanti a te, solo ad un passo. "Cielo di sabbia" è un racconto di formazione come solo Stephen King sa fare, un passaggio dall'adolescenza all'età adulta raccontato magistralmente in chiave avventurosa e gialla. Lo sguardo di Lansdale quando si ferma ad altezza bambino raggiunge vertici ineguagliabili.

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    Angelo

    28/06/2011 18.00.28

    Avevo già letto "In fondo alla palude" che m'era piaciuto. "Cielo di sabbia" sembra quasi un'esercitazione stilistica per Lansdale, meno cupo di quanto m'aspettassi e dove prevalgono i personaggi "buoni" ai "cattivi". Forse quindi non proprio un grande romanzo ma certamente una gradevole lettura per chi, leggendo, cerca, almeno ogni tanto, di chiudere un libro con il cuore leggero.

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