Il cigno nero

(Black Swan)

Titolo originale: Black Swan
Paese: Stati Uniti
Anno: 2010
Supporto: DVD

21° nella classifica Bestseller di IBS Film - Giallo e thriller

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Recensioni dei clienti

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    Dorotea

    09/10/2017 07:54:00

    Un film ansiogeno come pochi. Più che sulla danza, si focalizza sulle ossessioni e sulle metamorfosi della protagonista, interpretata splendidamente da Natalie Portman. Anche se i simbolismi sono semplici, così come la trama, la regia avvolgente e introspettiva e il montaggio frenetico tolgono quasi il respiro. Consiglio la visione in lingua originale.

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    Astrid

    11/07/2016 10:01:40

    Avevo molte aspettative su questo film ed essendo stata ballerina anche io,l'ho guardato.L'idea è molto buona,raccontare la psicologia perversa e distorta di una ballerina,con una madre ossessiva e paranoica e la Portman secondo me è stata brava.Peccato che non si capisce cosa sia sogno,cosa allucinazione,cosa realtà,per non parlare delle trasformazioni corporali di Nina/Natalie Portman:dita dei piedi attaccate,piume che le crescono sotto la pelle,collo che si allunga,"squame" che nascono sulla pelle che trasformano un thriller psicologico in fantascienza.Ero basita.Pessimo,tremendo.Ho buttato via dei soldi.

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    Mr Gaglia

    06/02/2016 07:50:24

    Dopo l'incarnazione radicale trovata in The Wrestler e nel campione in disarmo di Mickey Rourke, il cinema di Darren Aronofsky mette in schermo una storia speculare. Fondato sullo stesso semplice "teorema", salire su un ring o sulle tavole del palcoscenico per esistere, Black Swan coglie questa volta la protagonista al debutto con la vita e nel ruolo della vita. Per essere, la Nina della Portman sarà obbligata a prendere un ascensore per l'inferno e a battersi col suo doppio fino a contemplarlo e a raggiungere con lui la perfezione. In aiuto del regista interviene il balletto per antonomasia, un classico del teatro di danza, sintesi perfetta di composizione coreografica e lunare poesia tardo romantica, di chiarezza formale e inquietanti simboli psicoanalitici, che contrappone un cigno bianco (Odette) a un cigno nero (Odile) tra arabesquee attitude, tra fremiti nervosi di braccia e straordinari movimenti del corpo. Tale prospettiva presta il fianco ad avvitamenti mentali, fluttuazioni interiori e metamorfosi corporali che mancano il segno, ostentando le smisurate ambizioni filosofiche dell'autore. I rapporti spaziali tra i protagonisti e l'architettura viva e in movimento creata dal corpo di ballo, perfetta rifrazione e moltiplicazione di Odette, ispirano il film, e fondano la storia senza limiti e confini di genere. Dramma, mélo, thriller e horror si combinano sullo spazio scenico (ri)creato da Aronofsky e diviso in poli d'attrazione positivi e negativi che si annullano al centro nel momento dell'estasi amorosa di Odette e del suo principe, di Nina e del suo coreografo. Anche questa volta il regista mette al centro della scena un corpo, una donna alle prese con l'altro da sé, ossessione e oggetto di venerazione con cui cercare una possibile integrazione. Ma se a Mickey Rourke è riuscita l'impresa del volo sul nero dell'epilogo, Natalie Portman fallisce la parabola e la verità del corpo, ricalcando la gestualità cignesca e crollando a terra. Davvero affascinante.

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    Cinzia R.

    13/01/2016 08:02:48

    Davvero molto bello, bravissimi tutti gli attori e la protagonista. Consigliato.

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    Andrea

    29/03/2015 12:04:26

    Non capisco, ma solo io ho dato un'interpretazione diversa a questo film? A una prima lettura, credo la più superficiale la protagonista è al limite di un pesantissimo esaurimento nervoso, e il film ne spiega la storia. Ma se invece di cosiderare il film il tentativo di raccontare una storia vera lo considerassimo alla stregua di una favola? io in questo film ho visto un regista che prende persone reali e le fa recitare per raccontare una "storia" che ha questa morale : spesso i nostri "nemici" e le grandi difficolta che abbiamo per ottenere un risultato ce le inventiamo noi, sono solo nostre proiezioni. Il nostro principale nemico siamo noi stessi ed è noi stessi che dobbiamo battere per "salire" o per andare avanti. Come tutte le favole il film ha esasperato il concetto ma credo sia questo che voleva dire il regista e in questo è stato grande.

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    Davide

    27/11/2013 19:12:12

    Ennesima conferma - non fosse bastato "American Beauty" - che al pubblico americano ( e non solo ) è facile rifilare una furberia superficiale spacciandola per profondo dramma. Aronofsky ( da apprezzare nell' ottimo "The wrestler" - quello sì un intenso dramma ) bombarda lo spettatore con sequenze oniriche e claustrofobiche portandolo dalla noia al fastidio; non stacca mai l'andamento del film dalle tonalità cupe e sopra le righe prefissesi, e se Bergman riusciva a fare questo apparendo comunque profondo e credibile , qui il regista non fa che propinarci un esercizio di stile di dubbio interesse. Un applauso alla Academy , che ha premiato con l'Oscar le due ore di isterismi e piagnucolii della Portman , valida attrice che l'avrebbe meritato per ben altri ruoli ( "Brothers", per citarne uno) e che qui offre invece una performance da pellicola di Tinto Brass. Sequenze erotiche troppo soft per scandalizzare i bigotti e troppo futili per soddisfare gli amanti del buon dramma : Ingrid Thulin che si mutila con un pezzo di vetro è in un'altra galassia; chi ha orecchie per intendere intenda.

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    Salvatore Messina

    29/10/2013 18:18:53

    Un film dai profondi contenuti psicologici destinato a quanti sanno leggere l'intimo umano. La Portman si conferma una grande nel panorama della cinematografia internazionale.Oscar meritatissimo!

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    chicco

    27/07/2013 11:44:17

    Ottimo. Sono andato al cinema dubbioso, non essendo amante del balletto ma mi sono ricreduto. Grande interpretazione della Portman.

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    Stefano

    11/12/2012 11:42:29

    La prima parte è lenta e pallosissima, ma nella seconda, quando accelera, sembra di guardare un altro film. Belle le parti fantastico-oniriche, trama scontata (rivalità tra donne, madre possessiva) ma mai banale, anzi, è resa benissimo da una sapiente regia. Meravigliosa Natalie Portman, Oscar meritatissimo, il marito della Bellucci invece abbastanza insipido, io probabilmente avrei recitato meglio

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    Stefabel

    28/05/2012 09:39:12

    Opera sopravvalutata e deludente, la trama è praticamente inesistente, la Portman ha interpretato ruoli decisamente più significativi di questo, l'oscar è meritato per la sua carriera complessiva, non certo per questo film

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    Oblomov71

    17/04/2012 08:22:46

    Una splendida occasione sprecata. Nonostante il soggetto molto intrigante e il cast sicuramente di qualità e in vena, pur sfiorando temi complessi e metafore ambiziose, Aronofsky calca troppo la mano nel delirio allucinatorio, e finisce per rovinare tutto rasentando più volte il ridicolo. Un punto in più per la Portman, incredibilmente brava e calata nel personaggio.

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    Fabrizio

    02/01/2012 18:19:03

    Film intrigante e molto particolare...ovviamente non adatto a tutti...dedicato alle menti più affilate capaci di apprezzare ogni singolo fotogramma. Comunque interpretazione superba e fotografia indimeticabile. Da avere in collezione.

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    cristina

    22/07/2011 08:45:42

    banale, noioso, superficiale e stereotipato nell'indagine psicologica dei personaggi

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    cristina

    16/07/2011 09:36:51

    Un brutto film inutile e pieno di stereotipi. Perchè si continua a dare dell'omosessualità femminile la solita versione "perversa"? Era proprio necessaria anche in questo film? Lo spessore psicologico dei personaggi ha la stessa consistenza di quello delle trame delle soap. La Portman non meritava questo Oscar, letteralmente scippato alla Bening di "I ragazzi stanno bene".

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    marco

    14/07/2011 14:37:08

    uno dei migliori film che io abbia mai visto. le parole sulla portman si sprecano, ovviamente. ho gradito moltissimo la presenza della kunis ed il suo personaggio, una sorta di "angelina jolie", magnetica, sensuale, emancipata ma al tempo stesso brava in ciò che fa. questa pellicola fa riflettere per l'ennesima volta su come certi rapporti famigliari "malati" incidano profondamente sulla crescita dei figli. nina si divide costantemente fra il desiderio di compiacere la madre e di trovare la libertà dedicandosi maniacalmente ad una passione che purtroppo sarà la sua tomba. approvo la scelta di includere la ryder nel cast. credo che la sua presenza si noti, seppur in un ruolo minore come questo.

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    Tiziana

    10/07/2011 21:26:08

    Il film fa ridere con battute del tipo "Vai a casa e toccati" (per far entrare nella parte la ballerina...metodo Stanislavski?). Non è un horror, un dramma, ma un pasticcio. Ho rimpianto The wrestler con Mickey Rourke che mi ha veramente commosso.

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    cristina

    09/07/2011 09:45:35

    Condivido pienamente l'analisi di stefano. E aggiungo: la portman ha soffiato l'oscar alla bening con questa interpretazione? Assurdo! Lo meritava di gran lunga l'attrice de "I ragazzi stanno bene". E poi mi sento ancora una volta irritata dalla raffigurazione morbosa e stereotipata dell'omosessualità femminile. Il film scandaglia la psicologia umana con la stessa inconsistenza di una soap opera. A metà strada tra "La mosca" e "Eva contro eva". Mi chiedo: c'era proprio bisogno di un film insulso come questo?

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    Alice

    04/07/2011 13:35:28

    Bel film, molto psicologico, ma comunque apprezzabilissimo, una disciplina dura mette alla prova la forza fisica ma sopratutto menatele di una ragazza che per riuscire in ciò che vuole arriva allo sfinimento.

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    Sugar

    03/07/2011 21:54:03

    Mi aspettavo un film noioso sulla danza invece la danza è solamente di contorno a una storia psicologica e inquietante...un film bellissimo, grandi attori e grande regia.

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    lorenzo

    28/06/2011 12:47:02

    suspiria...dario argento...un regista che ha fatto film come "giallo", "non ho sonno", "opera" e non quanti altri...a stento lo definisco un regista...il cigno nero è uno dei film piu' belli, complessi, poetici dell'anno. perfetto nella fotografia, nelle musiche, nel montaggio...e natalie portman è in stato di grazia...tenetevi dario argento. io mi tengo aronofsky

Vedi tutte le 22 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

2011 - Oscar [Academy Awards] Miglior Attrice Portman Natalie
2010 - Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia Miglior attore emergente Kunis Mila
2010 - Golden Globe Miglior Attrice - Dramma Portman Natalie

  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 110 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Arabo; Francese; Inglese; Islandese; Italiano; Tedesco
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of)