Editore: Einaudi
Edizione: 2
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 06/05/2015
Pagine: 400 p.
  • EAN: 9788806227241
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Recensioni dei clienti

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    Serena

    25/10/2017 13:23:32

    Per quanto io mi sforzi di tenere bene i miei libri, si nota subito quali mi sono piaciuti e quali no. Più di tutti Cime tempestose, perché è praticamente distrutto! Proprio non capisco come faccia ad avere tutti questi commenti positivi. Ho fatto una fatica immensa a portarlo avanti, l'intero libro è un grumo di odio, tant'è che ogni tanto dovevo fare una pausa di respiro...era soffocante! Non mi è piaciuto per niente, sono finita ad odiare anch'io ogni singolo personaggio. Heathcliff non mi ha affascinata minimamente, ma devo riconoscere che Emily Bronte ha creato un personaggio davvero particolare e con un carattere tutto suo, con un'intelligenza acuta e una perseveranza ammirabile. Ma questo purtroppo non mi ha reso il libro più sopportabile, anzi. Personalmente consiglio a chi voglia intraprendere questo lungo cammino di armarsi di flebo e tanta pazienza!

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    Adolfo Andrighetti

    07/10/2017 14:58:06

    Grande e misteriosa donna questa Emily Bronte: vive solo trentun'anni un'esistenza nascosta e semplice nella casa del padre, pastore anglicano, dedita alle esercitazioni letterarie ed alle cure domestiche. Eppure ci dona una delle figure più grandiose ed inquietanti di tutta la letteratura: quell'Heathcliff che è un vero e proprio simbolo del male, un uomo dedito ad una malvagità programmatica, sistematica. Nello stesso tempo, "Cime tempestose" racconta anche di un amore assoluto, totale: quello nutrito da Heathcliff verso Catherine, due creature unite da un legame profondo, ancestrale, ma destinate a non amarsi e a farsi del male. Heathcliff passerà la sua terribile, arida vita a coltivare quel sentimento mai soddisfatto e a spargere odio attorno a sé per vendicarsi di coloro che ritiene responsabili di aver allontanato Catherine impedendole di ricambiare il suo amore. Insomma, Emily Bronte riesce a ricreare nella propria fantasia un universo di emozioni e sentimenti, legati all'odio e all'amore, che non ha mai vissuto direttamente, essendo rimasta confinata tutta la vita all'interno di un mondo chiuso, protetto. Una sensibilità particolarmente accesa, la sua, causa forse non secondaria anche della sua prematura scomparsa. Anche qui c'è del mistero: Emily, ammalata di tubercolosi, minimizza il suo stato, rifiuta di curarsi, muore improvvisamente durante una giornata come le altre, senza aver fatto pesare in nulla la propria condizione ai familiari. Come se, secondo una visione assolutamente romantica, cercasse nella morte e oltre la morte quella pienezza emotiva e vitale che la sua esistenza alquanto grigia non aveva potuto offrirle e che pure aveva intuito con la sua sensibilità spasmodicamente tesa. Per il resto, si ha la sensazione di uno stile letterario un po' scolastico, come se la materia trattata, di forza incandescente, cercasse una penna più abile e scafata. Forse la redattrice non era del tutto all'altezza delle sue stesse febbricitanti fantasie.

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    Giada

    14/11/2016 22:14:38

    Lessi questo romanzo per la prima volta una decina d'anni fa e lo trovai assolutamente meraviglioso.. ricordo che amai Heathcliff alla follia, non importa quanto cupo o spietato fosse. Lo sto rileggendo adesso e sono più che mai convinta che sia uno dei più grandi capolavori della letteratura. Mi duole dirlo, ma chi odia questo libro perché i personaggi sono "anticonvenzionali", o "crudeli", o "odiosi", farebbe meglio a dedicarsi alle frivole storielle che ci vengono propinate al giorno d'oggi dalla narrativa contemporanea.. Detto questo, dò il voto massimo, pur sapendo che 5 stelle sono riduttive..

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    Roby74

    22/09/2015 23:19:19

    Reduce dalla rilettura di "Cime tempestose" (titolo originale 'Wuthering Heights', di Emily Brontë. Ammetto di averlo trovato meno appassionante della prima volta -quando ero "diversamente adulta"- sebbene l'affresco sapientemente dipinto dall'autrice mi ha coinvolto e colpito nuovamente, in quanto è caratterizzato da un'ambientazione e da personaggi gotici, ove ira, vendetta, manipolazione, cattiveria ed orgoglio sono i temi dominanti. Vengono così abbandonati gli schemi classici del romanticismo utilizzati dai coevi dell'autrice, al fine di narrare una storia in cui l'amore diventa causa di scontro, odio e rivalsa. Forse non ero nel periodo adatto per affrontare nuovamente questo libro -non avendo l'umore alle stelle- ma, in ogni caso, senza anticipare nulla, alla fine probabilmente si può cogliere un piccolo bagliore di speranza nell'appassionante, lugubre ed intricata vicenda...

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    silvia

    11/04/2013 23:05:24

    Ho appena finito di leggerlo.Non male anche se un po tragico...comunque scorre bene il linguaggio.

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