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François Cheng

Curatore: G. Brivio
Collana: Incipit
Anno edizione: 2007
Pagine: 137 p. , Brossura

19° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Filosofia - Estetica

  • EAN: 9788833917597

Recensioni dei clienti

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    Caiola Joseph

    13/11/2012 00.18.00

    Un libro stupendo in cui si trovano pagine di una Bellezza Assoluta. Da leggere e rileggere.

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    alida airaghi

    06/06/2012 11.52.24

    "L'universo non è tenuto a essere bello, eppure lo è". Qual è il fine, lo scopo, la motivazione che obbliga una rosa, un panorama montano, il volto di una donna o un sorriso a essere bello? E quale la causa, l'origine, l'illuminazione prima che ha provocato il nascere della bellezza? François Cheng indaga da filosofo e da artista il mistero di ciò che dalle origini affascina l'umanità, ne addolcisce i dolori e i tormenti, ne finalizza la ricerca in ambito estetico, in cinque meditazioni nate da una serie di conferenze che hanno la struttura spiraliforme (circolare, ma anche diretta a un approfondimento sempre più penetrante) dell'oralità: e anche l'umile apertura al colloquio, al confronto. Partendo dalla constatazione della gratuità della bellezza, del suo intrinseco e nobile accadere come dono, "presenza irradiante e unificante,...dotata di un potere trasfigurante", Cheng esamina il concetto di bellezza relativamente ai fenomeni della natura e dell'umano, sottolineando il carattere "etico" della bellezza, intesa come offerta e apertura al bene, come slancio e desiderio verso l'eterno e il divino, la cui dimensione è l'infinito. Nel suo excursus sapiente e insieme lineare, accessibile, sull'arte e il pensiero occidentale, mette in luce lo iato che ha stravolto la ricerca dell'armonia (costante dai greci fino al XIX secolo) negli ultimi duecento anni, quando pittura, scultura, musica e poesia hanno iniziato a confrontarsi sempre più spesso con l'esistenza del male, dell'osceno, della provocazione, contestando all'arte la sua funzione di redenzione, di riscatto dal negativo. E il confronto più coinvolgente non è solo quello interno allo sviluppo estetico dell'occidente, ma soprattutto quello tra quest'ultimo e l'antichissima arte cinese, la sua ricerca pacata e armonica della misura, della compenetrazione di soggetto-oggetto, dell'interazione tra spirito e materia: in un' affascinante interazione trasformatrice di ogni esistente.

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    Valentina

    01/03/2012 10.25.22

    Un piccolo capolavoro

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