Città irreale - Cristina Marconi - copertina

Città irreale

Cristina Marconi

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Collana: Scrittori
Anno edizione: 2019
Pagine: 262 p., Brossura
  • EAN: 9788833311579

89° nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Cristina Marconi

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Nella dozzina del Premio Strega 2019 proposto da Masolino D’Amico

L'indimenticabile storia di Alina, una romana a Londra. Un grande romanzo d'esordio.

«Un coraggioso romanzo d'esordio, una scrittura tersa per raccontare la scoperta reciproca di due mondo diversi, nella Londra dei giovani alla ricerca di lavoro e autonomia»Simonetta Agnello Hornby

«Pochi scrittori sanno maneggiare acume e candore, umorismo e passione, sensualità e goffaggine, tenerezza e intransigenza: per Cristina Marconi è un processo naturale, se vogliamo, il suo stile.»Letizia Muratori

Nel 2008, quando lascia l'Italia, Alina ha 26 anni: Roma le sta stretta e lei non ama limiti e definizioni. La sua meta è una Londra finora sognata, che si trova proprio alla vigilia della crisi, nell'ultimo momento di porte aperte e possibilità infinite per la sua generazione. Fra piogge improvvise e sprazzi di sole, inerzie e incontri fortunati, trova un lavoro più promettente di quello che ha lasciato da noi e inizia a farsi strada nell'unica società a cui spera un giorno di appartenere .Per lei, credeva, l'identità è un concetto fluido, da piegarsi a piacimento. Scopre che non è così quando entra in scena Iain, giovane medico inglese, e con lui il suo giro di amici. Alina se ne innamora ma il riserbo britannico di lui e l'ostinazione di Alina nel guardare solo al futuro alzeranno la prima barriera fra la ragazza e il suo mondo elettivo. Perché anche Iain ha conosciuto più di un altrove. Nei tardi anni Novanta, a neppure vent'anni, lui e la giovane Vicky avevano lasciato le loro belle case londinesi per andare a vivere in Italia lavorando come volontari. Il fantasma di quel periodo ha ombre lunghe che toccano Alina, costretta a misurarsi con una realtà più inafferrabile del previsto e con il rischio costante di restare sospesa fra due mondi.
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    Chiara

    18/05/2019 15:31:47

    "Città irreale": è questa la definizione che l'autrice utilizza per descrivere l'esperienza di Alina, la protagonista del romanzo, trasferitasi da Roma a Londra. La copertina sembra già fornire una chiave di lettura dell'opera: il soggetto tiene in mano una macchina fotografica e l'obiettivo è puntato su di noi, i lettori, e da esso siamo invitati a rispecchiarci nel romanzo. Alina infatti si presenta come un everyman, una giovane qualsiasi che, stanca della sua vita insoddisfacente nella capitale italiana, si trasferisce nella multiculturale Londra. Nella prima parte del romanzo la narrazione è ricca e particolareggiata: rispecchia il mondo sognante ed immaginifico delle aspettative e delle speranze della protagonista. Anche le descrizioni sono molto precise e attente: riproducono quasi gli occhi di un'individuo che, affrontando e vivendo per la prima volta nuovi luoghi e nuove situazioni, scandaglia da cima a fondo la realtà circostante, per assaporarne i minimi particolari. Con lo scorrere delle pagine lo stile si asciuga, ma non per questo perde di scorrevolezza e di eleganza. La storia si presenta poi come la costruzione dell'identità personale di Alina: emblematico è in questo senso il momento in cui la protagonista si mette all'opera per arredare la sua nuova casa londinese, e si rende conto di poterla personalizzare a suo piacimento. Tuttavia, non tutto andrà secondo i piani e Alina si troverà in una Londra, una "città tentacolare", che ha "rimescolato tutte le carte". Copertina: 4 Storia: 3 Stile: 5

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    Daniela

    18/05/2019 09:20:49

    È la città ideale per ricominciare, il posto perfetto per riscrivere la propria identità, senza limiti, senza confini, senza vincoli di alcun tipo. E’ Londra la grande protagonista di questo libro. Accogliente, consolatrice, curatrice. Londra dai mille volti. Londra città irreale in cui i sogni spesso fanno a pugni con la realtà e le aspettative a volte sono deluse. Ma è comunque un una città in corsa che offre sempre una seconda occasione. Lo sa bene Alina che all’età di ventisei anni lascia l’Italia e va alla ricerca di una nuova identità con un bagaglio carico di energia, speranza e curiosità. Una scelta che richiede grande coraggio e forza di volontà. Questa ragazza, che vedremo crescere e diventare donna, pagina dopo pagina, rappresenta un’intera generazione, combattuta tra l’angoscia di fare il salto nel vuoto e la necessità impellente di cambiare. Una storia di formazione dedicata a chi ha il cuore carico di progetti e ambizioni ma anche di remore e paure. Un romanzo di ricerca che ci lascia inermi a chiederci quale è il prezzo che dobbiamo pagare per ritagliarci un pezzo di vita in questa parte di mondo. Copertina2 Storia3 Stile4

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    Carla

    17/05/2019 16:47:08

    “Città irreale” è un romanzo che merita attenzione. Dietro ad una trama che può sembrare da letteratura rosa, si nasconde invece una tematica assolutamente attuale. Tuffarsi nel mondo di Alina, nelle sue emozioni, nei dilemmi delle sue scelte, è stato un po’ come rivivere le perplessità di tanti che, come me, in un momento della loro vita hanno scelto l’estero. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

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    Gabriele

    17/05/2019 14:42:02

    Con "Città irreale", alla sua prima grande e coraggiosa fatica letteraria, Cristina Marconi, che di professione fa la giornalista in terra anglosassone, pone al centro del proprio organigramma tematico uno spaccato della giovane generazione entrante in perenne ricerca di un lavoro che possa essere il più possibile stabile e appagante; quasi scrivendo in nome di una consistente fetta di cervelli italiani ormai da anni in fuga dal proprio paese nativo fra ambizioni negate, voglia di mettersi in gioco e acerbe carriere che tardano a plasmarsi. Ma "Città irreale" è anche e soprattutto altro: concentrato di confronti umani fra un prima dell'infanzia costantemente vivo e un dopo della maturità incerto e imprevedibile; fra due omologhi e contrari centri di reclutamento storico come Roma e Londra; fra storie d'amore che si intrecciano scoprendo caratteri opposti e convergenti. Alina, protagonista del romanzo, ha soli 26 anni e un mondo di esperienze e di soddisfazioni personali da conquistarsi duramente con l'impegno e la determinazione di chi vuole sfondare nel campo del lavoro ma che trova di fronte muraglie cinesi di rifiuti e buchi neri chiamati no. Per questo non le resta che scegliere una strada incerta e tortuosa e al contempo appagante: ripartire da zero in una città che appare quasi irriconoscibile agli occhi spaesati di un nuovo arrivato, fra lingue e costumi assai divergenti che richiedono tempo e dedizione per amalgamarsi. Un po' come le opposte personalità di Alina e Iain, la prima audace e ambiziosa, la seconda più criptica e introversa, che sapranno ugualmente trovare un compromesso per conoscersi, frequentarsi, instaurare una relazione che faccia convergere verso un unico orizzonte tante singole qualità. Le stesse di questo attualissimo libro, che per stile e contenuto viaggia in mare aperto pur avendo prossimo e ben chiaro il proprio immaginario approdo. Copertina: 5 Storia: 4 Stile: 4

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    Valentina

    15/05/2019 17:18:12

    Romanzo che secondo me merita di vincere il premio strega. "Ma cosa ci stai a fare qui in Italia? Vai all’estero qui non c'è lavoro" questo è quello che molti noi giovani abbiamo sentito almeno una volta. Questo libro ambientato a Londra, una delle mete più ambite, racconta di Alina una giovane ragazza di 27 anni che decide di lasciare il suo lavoro a Roma per fare la segretaria nella capitale anglosassone. Il sogno che si avvera infatti il libro inizia proprio così: "Mi chiamo Alina e, anche se sono nata a Roma, per molto tempo ho cercato di diventare inglese." Una volta arrivata a Londra scoprirà le difficoltà di essere un'italiana all'estero. Queste difficoltà vengono in parte superate quando conosce Iain, scozzese d'origine, che qualche anno prima aveva fatto un viaggio in Italia e si era trovato nella stessa situazione. Romanzo d'esordio di Cristina Marconi, che coma la protagonista Alina dal 2011 vive a Londra. Consiglio a tutti di leggerlo 😉 COPERTINA 5; STORIA 5; STILE 5

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    Giovanna M

    13/05/2019 08:20:34

    La speranza di Lasciare il tutto la propria vita i propri sogni , emigrare x trovare la propria città irreale fatta di sogni di emozioni di desideri e speranze . Un romanzo che racconta un vissuto di vita vera. Una storia di quotidianità che mette al centro l ' essere umano. Consigliato. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

  • "Ci stavamo tutti avventando su Londra, come sull'ultimo boccone da sbranare". E' Alina che parla, protagonista di Città irreale e voce della generazione di italiani che sfiniti dalla lotta stantia per trovare lavoro, vita e sogni in Italia emigrano a Londra. Città irreale racconta una storia che è la storia di molti: Alina parte con il miraggio di una Londra aperta, multietnica, dispensatrice di speranze e opportunità. Si ritrova in una città che mantiene le sue promesse (il lavoro si trova e si cresce in fretta), ma che fagocita allo stesso tempo coloro che nell'intenzione volevano sbranarla. Il periodo del romanzo è tra il 2008 e il 2016, dalla crisi alla Brexit e l'incombenza della precarietà aleggia sulla città, sulle amicizie e sull'amore di Alina, come sulla moltitudine di italiani che fanno di Londra la terza città italiana per popolazione. Il miraggio diventerà reale. Alina crescerà, forse riuscendo a diventare inglese. Una bella storia, scritta da una esordiente, ancora un po' acerba nello stile. Si farà. Copertina: 2 Storia: 4 Stile: 3

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    iolanda

    11/05/2019 17:35:37

    Libro molto piacevole. Mi ha tenuta incollata a ogni pagina. Davvero molto molto interessante e bello. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 4

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    Antonella Scarciolla

    11/05/2019 10:59:38

    Una bella storia d’amore, di una ragazza sognatrice pronta ad esplorare nuove realtà. Trama molto avvincente ed appassionante. Copertina: 3 Storia: 4 Stile: 4

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    E.N.79

    11/05/2019 08:06:46

    La storia di Alina potrebbe essere quella di nostra sorella, o della nostra cara amica, che stanca di vivere in una Italia che dà poche speranze per il futuro, decide di tentare la fortuna a Londra, cercando il mondo fatato in un'altra realtà che, seppur diversa, le insegnerà che le difficoltà sono le stesse. Ovunque. Copertina: 4 Storia: 3 Stile: 4

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    rick

    10/05/2019 10:36:49

    Bellissima questa prima opera di Cristina Marconi. E' il racconto di Alina che, pur sentendosi Romana fino nel profondo, decide di abbandonare il nostro paese perché qui sente mancarle la possibilità di crescere. La sua ambizione la porta a Londra, città abbagliante ed irreale che pare poter promettere un futuro migliore. Ma quanto costa seguire le proprie aspirazioni? Che genere di prove bisogna superare per sentirsi finalmente se stessi? E se sul più bello la città dalle porte aperte, improvvisamente, per colpa della Brexit, si trasformasse? Questo romanzo mi ha fatto seriamente riflettere sulla voglia di mettersi in gioco, sull'incredibile istinto umano di volersi sempre migliorare, sul voler cercare un qualcosa che dia al nostro cuore un vero motivo per continuare ogni giorno a battere. Un applauso all'autrice perché un libro come questo induce piacevolmente a riflettere. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5

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    Lisa C.

    10/05/2019 09:16:30

    Una lettura interessante che mi ha tenuta piacevolmente impegnata. Un libro sul vissuto, ben costruito, scritto con stile ed eleganza. Copertina 4 . Storia 4. Stile 4.

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    angelo

    08/05/2019 09:11:25

    Una bella lettura che racconta ambizione, indipendenza e libertà, un libro che mi ha fatto riflettere ma anche sorridere. Copertina 3 . Storia 3. Stile 3.

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    Alex

    08/05/2019 07:01:56

    Un romanzo che ti tiene incollato dalla prima all'ultima pagina. La Londra di questo secolo è uno dei personaggi centrali, ma è una citta' irreale che diventa il simbolo dell'ambizioni dell'altra protagonista, Alina, e insieme di tutti coloro che trovano la forza e il coraggio, l'incoscienza e l'irresponsabilità, di fare di un luogo altro la propria casa.

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    Suni Buzzi

    07/05/2019 13:52:51

    Sono un po' combattuta su questo libro, perché da un lato è una storia carina, scritta bene e con alcune trovate stilistiche interessanti, dall'altro mi pare che lo si faccia passare per quello che non è, ossia un romanzo molto incentrato sulla crisi di fine anni '00 e sulla Brexit. Secondo me invece "Città irreale" è una storia d'amore (e in parte di formazione), e non lo dico con accezione negativa, però non ci vedo molto altro. Poi riconosco che la città in questione, Londra, sia un elemento fondamentale: non è come quando una storia la si può ambientare ovunque, basta cambiare i nomi delle strade e dei monumenti. No, qui l'autrice lega a doppio filo le vicende al contesto socio-economico (e pure antropologico) della capitale inglese, dando l'impressione di conoscerlo molto bene, però a mio parere tutto ciò è un arricchimento, non il cuore del romanzo. Comunque è una lettura piacevole. Copertina: 3 Storia: 3 Stile: 4

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    Carla

    06/05/2019 07:32:07

    Questo romanzo della Marconi, una delle più amate scrittrici contemporanee italiane, affronta i grandi sentimenti: il bisogno, la solitudine, il desiderio, il rimpianto, con uno stile inconfondibile, il suo. Anche se, in fondo, sembra proprio che la sua felicità sia meno reale di quanto lei stessa non voglia credere. Copertina:5 Storia:4 Stile:5

  • User Icon

    fabio carbone

    05/05/2019 09:01:31

    La città irreale di Cristina Marconi, in un certo qual modo mi ha ricordato la storia molto reale, invece, del mio percorso di vita e di quello dei miei figli. Anche io tantissimi anni fa lasciai il mio luogo d’origine, dove mi ero alzato in vita e da dove tutto era cominciato. La mia terra, bella e perduta, che quando ero andato via si era seduta sulla pietra riscaldata dal sole d’estate ad aspettare invano il mio ritorno, poi si era dileguata celandosi tra le nebbie del rimpianto. Andai via con la classica valigia di cartone e non ritornai mai più indietro. Andò così perché allora doveva andare cosi, non ci fu rimpianto per il prima come non ci fu gioia per il dopo. Come per Alina, la protagonista del libro, anche i miei figli hanno capito che qui nel loro paese non avrebbero mai potuto realizzare i loro sogni e le loro aspettative. Loro hanno quel cosiddetto fuoco sacro che brucia dentro i nostri giovani di qualità, quel quid che va oltre l’ambizione, la voglia di distinguersi da tutti gli altri. Qualcosa che nel loro paese, forse, non avrebbe mai potuto avere sfogo. Qui da noi ormai è un continuo incitare i giovani a scappare via, che tanto qui non c’è niente, non ci sono possibilità. “Mettitelo bene in testa, la felicità è altrove.” Ma come per Alina (che strano, mia moglie chiamava il nostro primogenito con il diminutivo affettuoso di Alino) nessuna città europea o del mondo potrà dare in automatico la felicità a nostri figli. Quella dovranno sudarsela, conquistarla, costruirla dentro loro stessi avendo chiara, sempre, la consapevolezza che l’addio alle proprie origini, non è una fuga, non è solo l’ultima soluzione, ma una delle tante. Copertina: 3 Storia: 4 Stile: 4

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    Marina

    03/05/2019 09:27:57

    Una storia interessante nel descrivere l'immigrazione un po' infantile che non nasce dal bisogno ma dall'ambizione , gli italiani che emigrano a Londra. Copertina 4 . Storia 3 . Stile 3.

  • User Icon

    Gabriele

    02/05/2019 10:05:15

    Ci vuole coraggio a restare, ma ce ne vuole anche altrettanto, se non di più, ad andarsene, a lasciare tutto, le proprie radici, la propria casa, a cambiare la rassicurante sequela, invero un po' asfittica e soffocante, però, delle proprie abitudini: ma non è neanche la frustrazione per non veder riconosciuti come giustizia vorrebbe i propri meriti la principale molla che spinge la protagonista a partire. Ancor di più influisce infatti, e Cristina Marconi racconta tutto questo con empatia e coinvolgente partecipazione, la necessità di scoprire chi si è veramente, quando si è ancora in tempo per imprimere una svolta decisiva al proprio destino. Copertina: 4. Storia: 4. Stile: 5.

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    Salvo

    30/04/2019 09:07:27

    La speranza di trovare serenità, magari con un lavoro che ci soddisfi, in un ambiente che ci metta a proprio agio e in cui poter dare finalmente il meglio e realizzare i propri sogni, ma che a causa di diversi fattori si rivela impossibile e irrealizzabile dal paese in cui si è cresciuti. È ciò che colpisce la protagonista del romanzo, una giovane come tanti, in fuga e alla ricerca di un luogo paradisiaco, dove dovrà convivere con i vantaggi e gli svantaggi della meta scelta. Copertina: 5 Storia: 4 Stile: 4

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Motivazione per la candidatura al Premio Strega 2019:
«Dopo essere stata swinging negli anni sessanta, con i Beatles e Carnaby Street, Londra torna a essere un polo di attrazione negli anni Novanta e Duemila, quando diventa una delle capitali della finanza mondiale. Da allora la narrativa si è spesso occupata di questo luogo dalle mille opportunità, in particolare puntando sugli emigranti provenienti dal cosiddetto terzo mondo. Meno frequente il trattamento di un caso come quello della protagonista di Città irreale, che proviene dalla fascia (non meno numerosa) dei professionisti qualificati. La storia di Alina è quella di una formazione anche sentimentale in mezzo a esponenti della fauna internazionale che agisce nella città non poi tanto irreale del titolo, sempre descritti con un occhio attento a molti particolari rivelatori e con una prosa autorevole, da scrittore in pieno controllo del suo strumento espressivo».
Proposto da Masolino D’Amico
  • Cristina Marconi Cover

    Vive dal 2011 a Londra, da dove scrive di politica, economia e cultura per Il Messaggero, Il Foglio e altre testate. Laureata in Filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha vissuto anche a Parigi e per molti anni a Bruxelles. Città irreale (Ponte alle Grazie 2019) è il suo primo romanzo Approfondisci
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